Il fantasy negli anime non comincia necessariamente con una morte improvvisa, una reincarnazione o un protagonista catapultato in un altro mondo. Il genere ha molte più strade da percorrere: può attraversare regni medievali, foreste popolate da divinità, abissi inesplorati e quotidianità lambite da poteri antichi.
Questa selezione raccoglie dieci opere capaci di costruire universi fantastici senza ricorrere alle formule dell’isekai. A unirle è soprattutto la cura con cui magia, creature e ambientazioni diventano parte del racconto, imponendo regole, prezzi e conseguenze a chi vi entra in contatto.
In Princess Mononoke, per esempio, mitologia, industrializzazione e conflitto ecologico convivono senza una comoda separazione tra buoni e cattivi. Dèi animali, maledizioni e interessi umani alimentano uno scontro duro, nel quale ogni parte conserva motivazioni comprensibili.
Il fantasy sa però cambiare tono con grande libertà. Dungeon Food trasforma la cucina in un modo per comprendere il dungeon: mostri, piante, provviste e avventurieri appartengono allo stesso ecosistema. L’umorismo gastronomico diventa così uno degli strumenti con cui esplorare un mondo costruito con equilibri credibili e sorprendenti.
Altrove l’avventura lascia spazio alla memoria, alla solitudine o alle conseguenze dei desideri. Frieren - Oltre la Fine del Viaggio parte dal momento in cui molte storie eroiche sceglierebbero di fermarsi, osservando il tempo attraverso la lunghissima vita della sua protagonista. Il viaggio diventa una riflessione sul lutto e sulle occasioni perdute, pur conservando magia ed esplorazione.
Nelle altre tappe cambiano epoche, atmosfere e forme della meraviglia: ci sono tragedie medievali, fiabe ingannevolmente delicate, sistemi magici rigorosi e discese verso l’ignoto. Per scoprire l’intera classifica, una pagina alla volta, potete sfogliare la nostra galleria dedicata agli anime fantasy che non sono isekai.