Riot Games continua a puntare sul suo MMO in sviluppo, nonostante lo stop ai lavori su 2XKO. A ribadirlo è Marc Merrill, cofondatore e responsabile dei prodotti della società, intervenuto al PAX West 2026 durante una conversazione con Greg Miller. Il dirigente ha descritto il progetto come una delle grandi ambizioni dello studio, spiegando che internamente viene chiamato scherzosamente il «Graal».
La metafora del Graal riassume anche le difficoltà dell'impresa: Merrill ha evocato cavalieri destinati a cadere lungo il percorso, raccontando l'atteggiamento con cui il gruppo affronta lo sviluppo. A suo giudizio, il team conosce le speranze e i desideri dei giocatori; il compito è riuscire a tradurli concretamente nel gioco. Coltivare questa mentalità su larga scala, ha aggiunto, resta difficile.
Il percorso produttivo ha già attraversato cambiamenti sostanziali. Inizialmente il progetto era seguito da Greg Street, ex dirigente Blizzard che ha lasciato l'azienda nel 2023. Lo sviluppo è poi ripartito negli anni successivi. Merrill aveva precedentemente indicato l'obiettivo di un'uscita prima del 2030, mentre il gioco continua a essere identificato pubblicamente come l'MMO dello studio, senza un titolo ufficiale.
Le dichiarazioni hanno raccolto reazioni contrastanti online. Una parte del pubblico ha espresso entusiasmo, mentre altri utenti hanno collegato le proprie perplessità alla breve vita del picchiaduro, pubblicato nel 2026. Le critiche riguardano soprattutto la fiducia nel supporto a lungo termine del futuro progetto e la scarsità di materiale mostrato durante gli anni di lavorazione, con richieste di immagini, concept art e dimostrazioni concrete.
Merrill ha affrontato anche il destino di 2XKO, respingendo l'idea di considerarlo un errore. Nella sua spiegazione, i giochi gratuiti e i servizi continuativi devono conquistare l'attenzione del pubblico in mezzo a una concorrenza molto ampia. Il dirigente ha citato oltre 20.000 pubblicazioni annuali su Steam, affiancandole alla quantità di contenuti sui social e di video, per descrivere quanto sia difficile costruire una comunità abbastanza numerosa.
Secondo il cofondatore, il picchiaduro non ha raggiunto la massa critica necessaria a garantire la sostenibilità nel lungo periodo, ma questo non ne cancella le qualità né l'impegno verso gli appassionati del genere. Merrill ha richiamato i rimborsi e il mantenimento del gioco online, ribadendo inoltre che l'azienda è orgogliosa del lavoro svolto e continuerà a investire in progetti ambiziosi.
Il precedente si inserisce in una storia di espansione che comprende anche la chiusura dell'etichetta editoriale Riot Forge nel 2024. Accanto a League of Legends, il gruppo porta avanti Teamfight Tactics e il gioco di carte Riftbound. Rispondendo ai timori sulle altre produzioni, Merrill ha sostenuto che lo studio conserva la volontà di migliorarsi e ha ribadito l'esistenza di diversi progetti in lavorazione.