Ubisoft: gli scandali mettono in fuga i dipendenti, a rischio i prossimi giochi

Un report segnala un vero e proprio esodo dagli uffici di Ubisoft, una fuga di dipendenti che mette a rischio i progetti futuri.

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a cura di Valentino Cinefra

Staff Writer

Ubisoft sta vivendo delle annate a dir poco turbolente, tra l'insuccesso di alcuni grandi progetti, e gli scandali interni che sono stati riportati.

Mentre Assassin's Creed Valhalla si è dimostrato un titolo in grado di ridare verve al franchise, per interesse e vendite, il publisher deve ritrovare un po' la sua strada.

Proprio in questi giorni, Ubisoft è stata coinvolta nell'ennesimo giro di chiacchiere poco lusinghiere, relative alla pubblicazione dei famigerati NFT.

Ma ciò a cui ci riferiamo sono gli scandali per molestie sessuali, avvenuti secondo alcuni report proprio negli uffici dell'azienda. Una storia per la quale lo stesso Yves Guillemot ci ha messo la faccia.

Il report di oggi, condotto da Axios e riportato da GameIndustry, racconta un vero e proprio esodo dagli uffici di Ubisoft, in particolare dai team di sviluppo dei progetti più importanti.

Cinque dei profili più importanti nei team di sviluppo di Far Cry 6 hanno lasciato Ubisoft, e dodici di quelli che hanno lavorato ad Assassin's Creed Valhalla hanno fatto lo stesso.

Secondo le indagini della testata, questi allontanamenti sono cominciati proprio dopo che i primi scandali e relative accuse sono emersi. In 18 mesi, oltre 60 degli esponenti più importanti degli studi di Montreal e Toronto hanno lasciato Ubisoft.

Possono sembrare numeri esigui, ma trattandosi di studi molto eradicati, e di posizioni molto importanti, si tratta di abbandoni di peso.

Le ragioni, stando alle interviste condotte ad attuali ed ex-membri dei suddetti team, sono da imputare sì a delle paghe inferiori, ad opportunità di carriera superiori altrove, ma soprattutto al nervosismo generato dalla scarsa capacità di Ubisoft di gestire gli scandali sul posto di lavoro, e relativi processi di cambiamento.

Alcuni degli intervistati hanno commentato:

«[la dirigenza di Ubisoft] Enfatizza costantemente il 'lasciar correre' e il 'guardare avanti' mentre ignora le lamentele, le preoccupazioni, e la disperazione dei propri impiegati. [...] La reputazione della compagnia era troppo bassa da sopportare. È sinceramente imbarazzante.»

È inevitabile che tutto questo mini lo sviluppo dei progetti futuri, tra cui anche l'annunciato remake di Splinter Cell, se le condizioni di lavoro non miglioreranno.

Proprio l'atteso aggiornamento di uno dei più amati giochi della compagnia è stato rinviato, a data da destinarsi.

Assassin's Creed Valhalla, invece, continua la sua corsa e si prepara ad avere il DLC enorme, quasi quanto un altro gioco.

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