Nintendo ha sottovalutato la domanda per l'edizione speciale di Switch 2 dedicata al quarantesimo anniversario di The Legend of Zelda. Le difficoltà nel trovare unità da prenotare hanno accompagnato l'apertura dei preordini della console celebrativa, presentata a settembre: l'accoglienza del pubblico ha superato le aspettative dell'azienda.
A riconoscere l'errore è stato Bill van Zyll, vicepresidente e direttore generale di Nintendo per l'America Latina, durante un'intervista. Il dirigente ha descritto difficoltà che vanno oltre la regione di sua competenza: «È un fenomeno globale, abbiamo questo problema ovunque», ha spiegato parlando della carenza di scorte.
Van Zyll ha anche rivolto le scuse dell'azienda ai consumatori che non sono riusciti a prenotare l'hardware. «Ci scusiamo per questo. Certamente non era nostra intenzione», ha dichiarato. Il dirigente ha ricondotto la situazione alle previsioni sulla risposta del pubblico, senza attribuirla a una scelta deliberata di rendere difficile l'acquisto.
La società sta lavorando a nuovi rifornimenti. L'intervento riguarda sia l'hardware sia il software nelle rispettive edizioni speciali, come precisato dallo stesso responsabile: «Stiamo lavorando ai rifornimenti dell'hardware e del software speciali, ma ci vorrà un po' di tempo». Il riferimento del dirigente comprende quindi entrambe le categorie di prodotti.
Le sue parole seguono le rassicurazioni diffuse da Nintendo dopo l'avvio delle prenotazioni, quando l'azienda aveva già indicato l'arrivo di ulteriori unità. Nell'intervista, van Zyll ha accompagnato l'aggiornamento sui lavori con un invito diretto agli interessati: «Vi chiediamo di avere pazienza». Non ha indicato una data precisa per le nuove forniture.
Anche in Europa le scorte dell'edizione celebrativa di Nintendo Switch 2 hanno avuto un andamento intermittente presso diversi rivenditori, alternando possibilità di prenotazione e successivi esaurimenti. La situazione descritta sul mercato europeo riguarda dunque finestre di acquisto che si aprono e si chiudono, all'interno delle difficoltà di approvvigionamento riconosciute dal dirigente.