Un giocatore ha abbandonato PlayStation 5 dopo essere passato a un PC con GeForce RTX 5080, indicando nella qualità grafica degli horror il principale vantaggio della nuova configurazione. A convincerlo è stato soprattutto il risultato ottenuto in Resident Evil Requiem con il path tracing attivo: il confronto tra le due versioni ha acceso una discussione tra gli appassionati.
Le immagini al centro del dibattito riguardano la scena iniziale e il volto di Grace. Nella versione per PS5 base, il confronto evidenzia un aspetto più piatto del personaggio e dell'ambiente circostante, oltre a una minore nitidezza. Queste differenze vengono ricondotte all'illuminazione rasterizzata, all'upscaling aggressivo e all'assenza di occlusione globale nella scena mostrata.
Sul versante PC, l'attivazione del path tracing restituisce invece ombre più accurate e riflessi più corretti. Il paragone si concentra quindi sulla gestione della luce, con differenze che interessano sia il personaggio sia lo spazio che lo circonda nella sequenza di apertura.
Nella configurazione utilizzata compare anche RenoDX, una modifica dedicata alla correzione dell'HDR. Il risultato descritto comprende neri più profondi: le immagini presentate affiancano dunque una diversa gestione dell'illuminazione a un intervento aggiuntivo sulla resa dell'immagine, applicato alla versione PC.
Le reazioni hanno chiamato in causa anche il costo dell'hardware. Diversi partecipanti hanno contestato l'accostamento diretto tra una console di sei anni e una configurazione di fascia alta, acquistata con una spesa superiore. Nella discussione è entrata anche PlayStation 5 Pro, citata da chi sostiene che assemblare un PC più potente con lo stesso budget non sia possibile ai prezzi attuali.
Un altro tema sollevato riguarda i metodi di sviluppo. Alcuni utenti hanno attribuito la resa meno convincente sulle console base all'abbandono dell'illuminazione precalcolata a favore del ray tracing, sostenendo che questa scelta penalizzi le macchine meno potenti. Si tratta di una spiegazione proposta dai partecipanti al dibattito, non di una dichiarazione degli sviluppatori.