Nintendo dovrebbe puntare maggiormente sui remake per mantenere un calendario di uscite regolare: è la proposta avanzata da Kit Ellis e Krysta Yang, ex responsabili della comunicazione della compagnia, durante un episodio del loro podcast. I due hanno discusso il ruolo dei rifacimenti accanto alle produzioni originali, con Yang che ha richiamato il problema dei lunghi intervalli fra le esclusive Sony.
Per Kit Ellis, i ritorni di Star Fox e The Legend of Zelda: Ocarina of Time nel 2026 dimostrano che esiste un pubblico consistente per queste operazioni, quando vengono realizzate con un trattamento di alto livello. L'ex dirigente ritiene che la casa giapponese possieda una biblioteca di giochi dalla profondità senza rivali, dalla quale attingere per affiancare le nuove produzioni.
Ellis ha citato come precedente il percorso della prima Nintendo Switch, la cui offerta è stata sostenuta durante il suo ciclo vitale da numerose conversioni di giochi Wii U. Nel suo ragionamento, mantenere una proposta solida lungo tutto l'anno non richiede che ogni uscita sia un progetto originale costruito da zero: anche i rifacimenti possono contribuire al calendario.
Il punto, per Ellis, è dosare il rapporto fra remake e giochi originali. Una presenza eccessiva dei primi potrebbe far percepire una dipendenza da operazioni di recupero, ma l'ex responsabile ritiene che Nintendo abbia margine per aumentarne la quota senza incontrare una forte opposizione da parte del pubblico.
Krysta Yang concorda sul contributo dei progetti che richiedono meno risorse rispetto alle grandi produzioni. Secondo la sua valutazione, nessuna compagnia può sostenersi realizzando esclusivamente esperienze AAA ambiziose e innovative. Il riferimento a Sony riguarda proprio le pause prolungate fra le esclusive PS5, oggetto di lamentele dei giocatori.
Yang individua però un rischio negli incentivi commerciali dei rifacimenti. Se il ritorno di Ocarina of Time ottenesse vendite elevate, l'azienda potrebbe considerarlo una strada più semplice per raggiungere dieci milioni di copie rispetto a un nuovo Zelda sperimentale. La cifra è un esempio ipotetico della sua argomentazione: il successo economico potrebbe spingere a privilegiare il recupero dei classici rispetto ai progetti più rischiosi.
L'offerta della compagnia viene affiancata anche da Splatoon Raiders e dai giochi sportivi di Mario, produzioni di dimensioni inferiori rispetto ai capitoli principali. Questi progetti rappresentano un'altra modalità con cui Nintendo utilizza le proprie serie per coprire gli intervalli fra le uscite maggiori, attraverso formule differenti all'interno di franchise consolidati.