PlayStation 6 potrebbe risentire dell'aumento dei costi dei componenti, con conseguenze sul prezzo di lancio. Il leaker KeplerL2 sostiene che l'approvvigionamento di memoria e archiviazione richiederebbe a Sony una spesa particolarmente elevata: queste due voci assorbirebbero già gran parte della precedente stima relativa ai materiali necessari per costruire l'intera console.
Il calcolo riguarda infatti soltanto memoria e archiviazione: lascia fuori processore, comparto grafico e scheda madre, tutti elementi che andrebbero aggiunti al conto sostenuto dal produttore per ogni unità. Le cifre discusse sono stime del leaker sui costi industriali, non un listino annunciato da Sony per gli acquirenti della sua prossima macchina.
L'intervento è arrivato in risposta a un utente che aveva contestato una sua precedente previsione sul costo complessivo dei materiali, pubblicata a luglio 2026. KeplerL2 ha richiamato il peso delle due componenti per sostenere quella valutazione. Da allora i prezzi sono ulteriormente aumentati, rendendo possibile un superamento della previsione iniziale anche sul versante della sola produzione.
A incidere sul rapporto tra spesa industriale e prezzo al pubblico c'è la posizione espressa da Sony sulla vendita delle console. L'azienda ha dichiarato: «Per principio, non intendiamo vendere hardware subendo perdite significative». Una linea che, se applicata alla prossima generazione, potrebbe trasferire sugli acquirenti una parte consistente degli aumenti affrontati per procurarsi i componenti.
Storicamente, alcune console sono state vendute in perdita per favorire la diffusione dell'hardware e spingere le vendite dei giochi. Quel modello permette al produttore di recuperare attraverso il software una parte del denaro sacrificato sulla macchina. L'obiettivo dichiarato dall'azienda pone invece un limite all'entità delle perdite che è disposta ad accettare sulle singole unità.
Il confronto con il debutto di PlayStation 5 vede costi superiori proprio per memoria, archiviazione e componenti grafici, tra le voci più onerose della piattaforma. L'andamento descritto dalla fonte non mostra segnali di rallentamento e contempla ulteriori rincari nell'arco di uno o due anni, con una pressione aggiuntiva sugli acquisti di hardware necessari alla futura generazione.