Nintendo non ha cambiato rotta davanti a Grand Theft Auto VI: è la lettura proposta da Aakash Gupta, esperto di crescita dei prodotti ed ex producer di Fortnite presso Epic Games. In un intervento pubblicato su X, Gupta ha analizzato la scelta di far uscire il remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time a breve distanza dal gioco Rockstar, individuando vantaggi legati alla piattaforma e al pubblico.
Il calendario colloca l'avventura di Link al 5 novembre, mentre il nuovo capitolo della serie criminale arriverà il 19 novembre. Per Gupta, la dimensione commerciale del progetto Rockstar ha spinto i grandi publisher ad allontanarsi da quella finestra. Nintendo ha invece mantenuto un'uscita nello stesso mese, lasciando al proprio gioco quattordici giorni di vantaggio.
La spiegazione dell'esperto parte dall'esclusività su Switch 2. L'assenza di GTA 6 su Switch 2 colloca i due lanci su hardware differenti; nella sua analisi, anche la sovrapposizione tra i rispettivi pubblici sarebbe ridotta. È su questi elementi che Gupta fonda la possibilità per Nintendo di affrontare una finestra altrimenti molto affollata.
A sostenere la scelta ci sarebbe anche la reputazione dell'originale: Ocarina of Time vanta un 99 su Metacritic, punteggio richiamato da Gupta per descriverlo come il gioco meglio recensito della storia. Il remake può quindi contare sul riconoscimento accumulato dal titolo che torna, oltre che sulla fedeltà degli appassionati della casa giapponese.
Gupta collega questa lettura alla propria esperienza in Epic Games, dove ha osservato dall'interno le dinamiche dei calendari di uscita. Per descriverle usa l'immagine di una strada: quando il camion più grande sceglie una corsia, gli altri sterzano. Nella sua ricostruzione, Nintendo dispone di una comunità abbastanza fedele da mantenere la propria posizione.
Il confronto è arrivato anche al Saturday Night Live: uno sketch di Weekend Update ha affiancato Link e il protagonista del nuovo GTA alla stessa scrivania. Gupta ha definito l'accostamento un «Barbenheimer» dei videogiochi, richiamando il fenomeno cinematografico nato attorno a Barbie e Oppenheimer.
L'esperto ha inoltre citato la reazione del pubblico televisivo al personaggio Nintendo, riconosciuto immediatamente in sala. Nella sua interpretazione, gli applausi rivolti a Link mostrano quanto la familiarità con un'icona nata nel 1986 possa estendersi oltre il pubblico che segue abitualmente annunci e calendari dei videogiochi.