L'aspetto di Austin Abrams durante le riprese di Whalefall era talmente malconcio da provocare una chiamata alla sicurezza. A raccontarlo è stato lo stesso attore, che ha ricordato un episodio avvenuto mentre passeggiava negli spazi dello studio durante la lavorazione del film, nel quale interpreta il subacqueo Jay Gardiner.
La domanda riguardava le eventuali reazioni delle persone nel vederlo girare con l'attrezzatura da sub. Abrams non ricorda particolari sguardi incuriositi, ma conserva un ricordo preciso di una fase delle riprese: il suo personaggio appariva progressivamente più provato e gonfio. Fu proprio quell'aspetto a spingere qualcuno a chiamare gli addetti alla sicurezza.
In Whalefall, Jay viene inghiottito interamente da un'enorme balena e si ritrova così in una situazione che mette in pericolo la sua vita. Per interpretare il subacqueo, l'attore aveva dovuto raggiungere una forma fisica sportiva, affrontando una preparazione diversa da quella richiesta dal ruolo precedente.
Per Weapons, l'horror del 2025 diretto da Zach Cregger, Abrams aveva infatti mantenuto un peso molto basso: doveva interpretare James, un personaggio con una dipendenza dalla droga. La trasformazione era cominciata nell'attesa dell'avvio delle riprese, ma il periodo trascorso in quelle condizioni si era poi prolungato a causa dei ritardi della produzione.
Durante quell'attesa, Cregger aveva dovuto rivedere il cast. Abrams è stato l'unico attore a rimanere legato al progetto attraverso quei cambiamenti, rinunciando anche ad altre opportunità professionali. Il mantenimento del peso richiesto per James si è quindi esteso lungo la fase in cui il film cercava di arrivare sul set.
Dopo la preparazione atletica per Jay, il passaggio a Resident Evil ha richiesto un ulteriore cambiamento. Per interpretare Bryan nel film, ancora diretto da Cregger, Abrams ha preso peso. Voleva che il pubblico vedesse un uomo apparentemente poco attrezzato per sopravvivere, qualcuno la cui corporatura facesse dubitare delle sue possibilità di uscire vivo dalla situazione.
L'attore ha spiegato di non volere che Bryan sembrasse una persona abituata a correre nel tempo libero. Le diverse trasformazioni fisiche si sono concentrate in un periodo ravvicinato e, nel descriverle, Abrams ha escluso un metodo scientifico preciso: il suo approccio è stato fare quanto necessario per raggiungere la condizione richiesta da ciascun personaggio.