Il papà di God of War va di rage quit con Metroid Dread: "pessimo game design"

Il celebre autore inveisce contro l'ultima fatica Nintendo e i giochi "troppo difficili"

Immagine di Il papà di God of War va di rage quit con Metroid Dread: "pessimo game design"
Avatar

a cura di Martina Mollica

Giunto sugli scaffali solamente da una manciata di giorni, dopo quasi vent'anni di digiuno dalla saga, Metroid Dread, il nuovo imperdibile metroidvania di Nintendo, continua a far parlare di sé e mostra il fianco alle critiche. Nonostante abbia ricevuto un generale plauso dalla critica specializzata, il titolo presente su Switch si è visto investito dalle aspre parole provenienti dall'autorevole David Jaffe, il noto autore di God of war e Twisted Metal.

Jaffe pare abbia trovato il design di Metroid Dread a dir poco frustrante e poco intuitivo (via DualShockers), essendosi trovato in difficoltà nel capire come procedere oltre nel gioco.

Il noto autore si è dimostrato quasi sconvolto nell'apprendere della necessità di colpire alcune parti dello scenario per poter andare avanti nel gioco e svelare passaggi nascosti. A quanto pare Jaffe avrebbe interpretato la "poca chiarezza" del titolo per quanto riguarda le indicazioni sul come procedere, come una scelta sbagliata e un esempio di cattivo game design.

Le parole di Jaffe hanno ovviamente scatenato un'accesa polemica su vari social, soprattutto su Twitter, dove l'autore si è espresso duramente puntando il dito contro giochi che a suo dire sarebbero «super difficili», quali Kena: Bridge of Spirits e Returnal, come vi abbiamo raccontato nel nostro approfondimento di riflessione sul tema.

Jaffe continua affermando che «forse è la generazione NES che si sta riaffermando, ma io odio questa m*rda. E non è una questione di età, non mi è MAI piaciuto. Un tempo la cosa non era così pervasiva. Sembra che gli sviluppatori VOGLIANO allontanare i giocatori».

Le parole di Jaffe hanno ovviamente ottenuto numerose risposte e contestazioni, tra le quali quella di un utente, che quale puntualizzava che già nei primi dieci minuti di gameplay viene comunicato al giocatore che alcuni blocchi si possono distruggere, invitando a guardarsi intorno alla ricerca di punti a cui provare a sparare.

Che Metroid Dread possa essere tacciato di possedere un cattivo game design o meno, è indubbio che il titolo sia però andato incontro ad altre difficoltà: è di queste ore la notizia di un bug invalidante che non permetterebbe ai giocatori di terminare il gioco, che si verifica solo con una specifica condizione e per risolvere il quale Nintendo è già al lavoro.

Nel frattempo, c'è tumulto anche in merito al team di sviluppo, con alcuni membri della squadra che non sarebbero finiti nei crediti del gioco. Gli appassionati hanno comunque premiato l'ottimo ritorno di Samus: le vendite di Metroid Dread sono praticamente da record e Nintendo non potrà non tenerne conto per il futuro della saga in due dimensioni.

Per scoprire da sé il game design dell'ultima grande fatica di Nintendo, vi segnaliamo di approfittare e recuperare Metroid Dread al miglior prezzo.
Leggi altri articoli