Microsoft attacca ancora duramente la FTC: "è anticostituzionale"

Microsoft continua imperterrita la sua lotta contro la FTC, e nelle ultime dichiarazioni si scaglia duramente contro l'ente regolatore.

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a cura di Valentino Cinefra

Staff Writer

Anche a Natale la casa di Redmond continua a lottare, perché Microsoft si è scagliata duramente contro la FTC.

L'ente regolatore che sta impedendo che Xbox possa diventare troppo imponente dopo l'acquisto di Activision Blizzard, rendendo Xbox Game Pass (vi abbonate tramite Amazon) un monopolio videoludico.

Una lotta che coinvolge anche Sony, con cui Microsoft sta adottando ogni strategia possibile, a volte anche a sorpresa cercando di passare in apparente svantaggio.

E a poche ore da nuove informazioni che riguardano il rapporto ormai turbolento tra la Federal Trade Commission e Microsoft, arrivano nuove informazioni.

I nuovi report di Microsoft, raccontato da Game Industry tra gli altri, riportano attacchi molto duri contro l'ente regolatore.

Microsoft ha depositato ieri la sua risposta al reclamo antitrust della Federal Trade Commission statunitense sulla proposta di acquisizione di Activision Blizzard, con un documento di 37 pagine.

Oltre alle argomentazioni già espresse in molte altre occasioni, stavolta Microsoft si adopera anche nel contestare la stessa FTC, il suo ruolo in questa vicenda:

«Questi procedimenti non sono validi perché la struttura della Commissione come agenzia indipendente che esercita un potere esecutivo significativo, e i vincoli associati alla rimozione dei Commissari e di altri funzionari della Commissione, viola l'Articolo II della Costituzione degli Stati Uniti e la separazione dei poteri.»

La neutralità della FTC è messa in discussione da Microsoft che, come recita in un passaggio successivo, "viola il diritto del quinto emendamento al giudizio davanti a un arbitro neturale".

Con il passare dei mesi la situazione sta diventando evidentemente sempre più complicata e focosa. Tra l'altro emergono anche tanti altri dettagli che non coinvolgono più solamente il franchise di Call of Duty, ma anche altre proprietà intellettuali.

La Federal Trade Commission per altro ha messo nel mirino anche Fortnite in questi giorni, visto che Epic Games è stata costretta al pagamento di una multa astronomica.

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