La cancellazione del prossimo Mass Effect e la chiusura di BioWare hanno provocato una reazione immediata nella community. In poche ore, migliaia di appassionati si sono riuniti attorno all'hashtag #SaveMassEffect, chiedendo a Electronic Arts di non lasciare la storica saga fantascientifica senza un futuro.
La mobilitazione è partita da una petizione pubblicata su Change.org da Joe Smith il 21 ottobre. Secondo il conteggio riportato da GameRant, la campagna aveva raggiunto 43.861 firme in circa nove ore, con un ritmo medio vicino alle 4.900 adesioni ogni sessanta minuti.
La richiesta rivolta a Electronic Arts, proprietaria della proprietà intellettuale, indica due possibili strade. La prima è riavviare lo sviluppo di un nuovo capitolo garantendo budget, personale e tempi adeguati; la seconda è concedere la licenza di Mass Effect a uno studio esterno in grado di proseguire l'eredità della serie.
Il testo della petizione insiste soprattutto sugli elementi che hanno reso Mass Effect un punto di riferimento per i giochi di ruolo: personaggi memorabili, scelte con conseguenze e una narrazione capace di accompagnare i giocatori lungo l'intera trilogia. Il successo iniziale della raccolta firme conferma quanto sia ancora forte il legame con l'universo del Comandante Shepard.
La campagna arriva in un momento particolarmente delicato. Dopo l'annuncio del progetto nel 2020, il nuovo capitolo era rimasto per anni in pre-produzione; proprio nelle ultime ore è apparso online anche un presunto trailer del Mass Effect cancellato, realizzato con materiali di quella fase iniziale.
Le ricostruzioni emerse dopo la chiusura di BioWare hanno inoltre raccontato un progetto molto ambizioso, ispirato alla libertà offerta da studi come Larian e CD Projekt. Un ex sviluppatore ha descritto le idee previste per il nuovo Mass Effect, contribuendo ad aumentare il rammarico dei fan per ciò che non arriverà sul mercato.
Resta comunque importante distinguere il peso simbolico dell'iniziativa dai suoi effetti concreti. Una petizione non obbliga EA a cambiare strategia e, al momento, non risultano indicazioni su una possibile vendita o concessione della licenza. La rapidità con cui sono arrivate le adesioni rende però visibile una domanda che non si è esaurita con la fine di BioWare.
Il futuro della saga resta quindi sospeso. Anche se la serie TV di Mass Effect sarebbe ancora in sviluppo, per la community non rappresenta un sostituto di un nuovo videogioco. #SaveMassEffect prova ora a trasformare questo sentimento in pressione pubblica, nella speranza che Electronic Arts scelga di riaprire almeno una porta.