SpazioGames Logo
Vai a Cultura POP
  • News
    News Recensioni Anteprime Rubriche Speciali Guide Prossime Uscite
  • Recensioni
    Scegli per console
    • Playstation 5
    • Xbox Series X/S
    • Nintendo Switch 2
    • Win / Steam
    Editor's Choice

    Scopri i titoli premiati
    dalla redazione di
    SpazioGames

    Ultimi giochi »
    Recensione Call of Duty Modern Warfare 4, una campagna esplosiva
    8

    Recensione Call of Duty Modern Warfare 4, una campagna esplosiva

    Com'è LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro su Switch 2?
    -

    Com'è LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro su Switch 2?

    Recensione Castlevania Belmont's Curse, il ritorno che aspettavamo?
    8

    Recensione Castlevania Belmont's Curse, il ritorno che aspettavamo?

    Editor's Choice
    Recensione Gears of War E-Day, bentornati COG!
    9

    Recensione Gears of War E-Day, bentornati COG!

    Recensione Ace Combat 8: Wings of Theve, leggenda dei cieli
    9

    Recensione Ace Combat 8: Wings of Theve, leggenda dei cieli

    Com'è Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta su Switch?
    -

    Com'è Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta su Switch?

    Ultimi prodotti »
    Recensione Secretlab Magnus Pro, la miglior scrivania che si possa desiderare
    9

    Recensione Secretlab Magnus Pro, la miglior scrivania che si possa desiderare

    Editor's Choice
    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!
    9

    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!

  • Originals
  • Quiz
  • Forum
  • Social
      Youtube Facebook Twitter Threads Tiktok Twitch Instagram Telegram Feed
Vai a Cultura POP
Accedi a Xenforo
Immagine di Recensione Call of Duty Modern Warfare 4, una campagna esplosiva

Recensione

Recensione Call of Duty Modern Warfare 4, una campagna esplosiva

Abbiamo giocato Call of Duty Modern Warfare 4, nuovo capitolo della serie di sparatutto in soggettiva, con una campagna finalmente all'altezza.

Advertisement

Avatar di Marcello Paolillo

a cura di Marcello Paolillo

Editor-In-Chief @SpazioGames

Pubblicato il 23/10/2026 alle 11:05
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

In sintesi

  • Una campagna lineare e cinematografica che riporta Call of Duty ai fasti di un tempo.
  • La nuova squadra è il cuore del gioco.
  • Il peso della politica e le missioni sandbox frenano una storia altrimenti memorabile.
  • Pro
    • Nuova squadra di personaggi riuscita e umana.
    • Gunplay e regia ai massimi livelli del genere.
    • Ritmo e varietà delle missioni ritrovati.
  • Contro
    • Storia politica con i soliti cliché da blockbuster.
    • Missioni sandbox meno incisive.
    • Durata contenuta per chi cerca le 40 ore.

Il Verdetto di SpazioGames

8
Call of Duty: Modern Warfare 4 è la prova che a volte, per rinnovarsi, basta ricordare da dove si è partiti. Infinity Ward non reinventa la formula, non cambia il modo di sparare, non rivoluziona la struttura della campagna, bensì si limita a rimettere al centro ciò che aveva reso grande la serie, cioè personaggi in cui credere, situazioni in cui sentirsi piccoli e momenti di spettacolo costruiti con cura. Il risultato è una delle campagne più convincenti degli ultimi anni, capace di sorprendere perfino chi, come molti, era arrivato con aspettative bassissime dopo il disastro dell'anno scorso.
La nuova squadra di giovani soldati è la scelta più azzeccata, perché porta nel racconto una vulnerabilità che i supereroi della Task Force 141 avevano smarrito da tempo, e perché trasforma la guerra in qualcosa di meno astratto e più umano. I difetti ci sono e non vanno minimizzati: la trama politica ricade nei cliché del cinema d'azione, le missioni più aperte non lasciano il segno e la durata non è quella di un colosso. Ma pesano molto meno di quanto ci si aspetterebbe, perché il ritmo è sostenuto, la regia è eccellente e il comparto tecnico conferma ancora una volta il livello altissimo dello studio. Se la campagna è la parte che vi interessa, Modern Warfare 4 è un acquisto che si giustifica da solo; se invece guardate soprattutto al multiplayer, sarà il tempo a dirci se il pacchetto complessivo reggerà il confronto con la concorrenza. 

Informazioni sul prodotto

Ogni anno, puntuale come le tasse, arriva un nuovo Call of Duty, e ogni ottobre una parte del pubblico si chiede se la campagna single player abbia ancora un senso o sia soltanto un contorno per giustificare il prezzo di copertina. Negli ultimi anni la risposta più onesta era la seconda. La modalità storia era diventata il pretesto per sbloccare qualche operatore e passare in fretta al multiplayer.

Call of Duty: Modern Warfare 4 prova a ribaltare questa abitudine, e lo fa con una scelta controcorrente: invece di inseguire la complessità, torna a una struttura lineare, cinematografica, costruita per tenere il giocatore dentro la scena. Lo sviluppo è di Infinity Ward, che chiude qui il ciclo del reboot iniziato nel 2019 e lo fa dopo un Black Ops 7 che gran parte della critica e dei giocatori aveva stroncato proprio per una campagna astratta e confusa.

Il contesto conta più del solito. La campagna è stata accessibile in anticipo per chi ha prenotato in digitale, e la risposta dei giocatori è stata una sorpresa vera: su Steam il voto degli utenti ha toccato il 92% di recensioni positive, un risultato che la serie non vedeva da oltre dieci anni. Quando una community abituata a lamentarsi si mette ad applaudire, vale la pena fermarsi e capire perché.

Questa recensione riguarda la campagna, che è la parte che ho potuto valutare con la dovuta calma. Il multiplayer e la modalità DMZ hanno la loro vita davanti, e come sempre con Call of Duty il giudizio definitivo si formerà quando i server saranno pieni e la gente comincerà a odiare le mappe sbagliate. Qui parliamo di quello che Modern Warfare 4 racconta, di come lo racconta e di quanto ci riesce.

Un ritorno con i piedi per terra

La premessa narrativa riparte dalle ceneri di Modern Warfare III. Il Capitano Price è un uomo in fuga, la Task Force 141 è sotto pressione e il fronte si sposta sulla penisola coreana, con Seoul e dintorni al centro di un conflitto che l'ambientazione rende subito più vicino alle ansie del presente che ai fumetti di guerra degli ultimi capitoli. Non è una rivoluzione, ma è un cambio di prospettiva che si sente fin dalle prime ore.

Immagine id 52422
La guerra diventa infuocata.

La vera mossa intelligente è la seconda squadra. Accanto ai volti noti, Infinity Ward introduce un gruppo di giovani soldati, tra marine americani e militari coreani, con nomi, storie e una posizione molto meno privilegiata nel conflitto.

Non sono supereroi che sventano la Terza Guerra Mondiale come se nulla fosse, bensì sono ingranaggi di una macchina più grande di loro. Ed è proprio quando il gioco ti mette nei panni di un ingranaggio che funziona meglio, perché la fragilità dei personaggi alza la tensione di ogni scontro.

Il giro del mondo, che resta un marchio di fabbrica, non si limita alla Corea. Il viaggio tocca anche New York, Parigi e Mumbai, e la varietà di scenari serve a mantenere vivo il ritmo, evitando la sensazione di ripetizione che affliggeva altri capitoli. Non tutte le tappe hanno lo stesso peso, ma la sequenza è costruita con un buon senso dell'alternanza tra azione frenetica, momenti più raccolti e qualche deviazione sperimentale.

Immagine id 52417
La campagna rispolvera veccchie conoscenze.

C'è poi una questione di identità. Per anni la campagna di Call of Duty ha vissuto all'ombra di Warzone e della sua economia di contenuti, con missioni pensate quasi come vetrine. Qui l'impressione è diversa: la storia sembra finalmente scritta per essere giocata fino ai titoli di coda e non per fare da corridoio verso il resto. Che sia una vittoria dell'autorialità o semplicemente il frutto di un ciclo di sviluppo meno condizionato, il risultato si vede.

Sul piano del gameplay non c'è molto da inventare, ed è molto meglio così. Il gunplay di Call of Duty resta il riferimento del genere, con armi che rispondono con precisione chirurgica, un feedback sonoro e tattile che fa sentire ogni colpo, una fluidità di movimento che nessun concorrente è ancora riuscito a eguagliare con la stessa costanza. Dopo vent'anni, la meccanica di base è un mestiere che Infinity Ward padroneggia a occhi chiusi.

Il giro del mondo non si limita alla Corea.
Quello che sorprende è la varietà con cui questo mestiere viene messo al servizio della campagna. Ci sono sezioni stealth a passo lento, inseguimenti ad alta velocità, scontri difensivi in cui la linea del fronte si sgretola davanti a te, e perfino una missione che gioca con la logica di Frogger, a metà strada tra l'omaggio e la satira. Non tutte le idee funzionano con la stessa forza, ma l'ambizione di cambiare registro ogni tanto è esattamente quello che mancava.

Le missioni dedicate alla nuova squadra sono le più riuscite. Mayhem, Losing Ground e Counter Attack sono i passaggi che restano più impressi. Lì il gioco costruisce spettacolo e coinvolgimento insieme, senza che uno schiacci l'altro. In particolare Counter Attack è uno di quei set piece che ricordano i giorni migliori della serie, quando una singola sequenza bastava a fare da biglietto da visita per un intero capitolo.

Non è tutto rose e fiori. Le missioni più aperte, quelle che ricordano la formula sandbox dei capitoli recenti, lasciano meno il segno rispetto ai passaggi guidati, e la sensazione è che Infinity Ward le abbia inserite più per tradizione che per convinzione. Funzionano, intrattengono, hanno il livello di rifinitura che ci si aspetta, ma non restano in testa. In una campagna che sa essere così efficace quando si concentra sul racconto, queste parentesi sembrano lontane dal cuore del progetto.

La politica è il vero tallone d'Achille

Il difetto più serio di Modern Warfare 4 è lo stesso che accompagna la serie da sempre: quando prova a parlare di geopolitica, finisce quasi sempre per raccontare un blockbuster. I soldati semplici, abbandonati a sé stessi davanti a un nemico soverchiante, trasmettono una dimensione umana della guerra credibile e a tratti toccante. Poi la trama si allarga, entrano in scena complotti, operazioni ombra e interferenze esterne, e il tono torna alle convenzioni del cinema d'azione.

Non è una sorpresa, e sarebbe ingeneroso chiedere a un Call of Duty di diventare un trattato di relazioni internazionali, specie nel periodo storico che stiamo vivendo. Il punto è che il gioco, nei momenti migliori, suggerisce di poter fare di più. Quando racconta la paura di un ventenne in trincea, usa un linguaggio toccante; quando passa agli intrighi dei piani alti, ricade nei cliché. Il contrasto tra le due anime è evidente e rende il racconto meno compatto di quanto potrebbe essere.

Immagine id 52418
Tecnicamente MW4 sa il fatto suo.

C'è anche il tema della durata. La campagna non è lunghissima, e chi si aspetta un'epopea da quaranta ore resterà deluso. Dall'altra parte, la brevità diventa quasi un pregio, visto che il ritmo non si perde, i capitoli non si trascinano, e il finale arriva prima che la stanchezza prenda il sopravvento. Resta una questione di prezzo, perché ognuno ha la propria soglia di soddisfazione per un'avventura di questa taglia, ma sul piano della qualità per minuto giocato siamo parecchio sopra la media recente.

Infine, la scrittura dei personaggi merita un discorso a parte. Il nuovo cast ha un merito enorme: ti affezioni in fretta, e questo rende più pesanti i momenti drammatici. Le figure storiche, invece, appaiono a tratti in modalità autopilota, come attori che recitano un copione conosciuto a memoria. È il prezzo di una saga che dura da quasi vent'anni: il nuovo ha il sapore della scoperta, il vecchio ha il peso dell'abitudine.

Comparto tecnico e sonoro

Dal punto di vista visivo, Modern Warfare 4 è un lavoro impeccabile. Ogni ambiente è ricco di dettagli, dalle architetture di Seoul alle strade di Mumbai, e la qualità dei modelli, delle luci e degli effetti particellari conferma una volta di più che Infinity Ward è tra i team più abili nel mettere l'hardware sotto torchio. È paradossale come i risultati tecnici di questa serie vengano spesso dati per scontati.

E anche il comparto audio è all'altezza. Spari, esplosioni, passi, voci radio: tutto contribuisce a una sensazione di presenza fisica che pochi altri giochi riescono a ottenere. In particolare nelle sequenze di combattimento più caotiche, il lavoro sul sonoro serve a orientare il giocatore e al tempo stesso a farlo sentire sopraffatto, due effetti contrastanti che qui convivono con una naturalezza notevole.

La regia delle scene, poi, è uno dei punti di forza. L'alternanza tra sequenze guidate e momenti di libertà, i tagli di camera, il modo in cui il gioco accompagna l'occhio del giocatore verso ciò che conta: c'è una cura cinematografica che richiama i migliori capitoli della saga. Non è soltanto una questione di budget, è una questione di mestiere, e si sente la mano di un team che sa esattamente quale emozione vuole far provare in ciascun momento.

Resta il fatto che si tratta di un Call of Duty, con tutto il bagaglio che questo comporta. C'è il formato annuale, c'è l'ecosistema di contenuti che orbita attorno al gioco, c'è la tentazione costante di pensare a quale sarà il prossimo capitolo. Ma per una volta il pacchetto della campagna regge da solo, senza bisogno di scuse, e questo rende più semplice raccomandarlo a chi non si è mai convinto (o ha smesso di convincersi col tempo) della modalità storia di questa serie.

Aggiungi SpazioGames alle tue fonti preferite su Google

Le notizie più lette

#1
Come configurare la VPN su PS5

Rubriche

Come configurare la VPN su PS5

#2
EA chiude BioWare e cancella il nuovo Mass Effect: 400 licenziamenti
9

News

EA chiude BioWare e cancella il nuovo Mass Effect: 400 licenziamenti

#3
ChatGPT diventa una sala giochi: basta chiederlo

News

ChatGPT diventa una sala giochi: basta chiederlo

#4
Epic Games Store: due giochi gratis da oggi, ecco quali

News

Epic Games Store: due giochi gratis da oggi, ecco quali

#5
Mass Effect e Dragon Age in vendita? Parla un ex BioWare

News

Mass Effect e Dragon Age in vendita? Parla un ex BioWare

💬 Vuoi dire la tua? Inizia una discussione e lascia il primo commento.

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Ti potrebbe interessare anche

Modern Warfare 4, online a rischio prima del debutto

News

Modern Warfare 4, online a rischio prima del debutto

Modern Warfare 4 richiede TPM 2.0 e Secure Boot per giocare online su PC, ma alcune versioni Intel e AMD possono richiedere un aggiornamento BIOS.

Di Marcello Paolillo
Modern Warfare 4: la DMZ diventa realtà fuori dal gioco

News

Modern Warfare 4: la DMZ diventa realtà fuori dal gioco

Di Marcello Paolillo
Modern Warfare 4, per giocare basterà anche il cloud
2

News

Modern Warfare 4, per giocare basterà anche il cloud

Modern Warfare 4, nei titoli di coda c’è un triste omaggio

News

Modern Warfare 4, nei titoli di coda c’è un triste omaggio

Modern Warfare 4, il capitano Price parla ai fan

News

Modern Warfare 4, il capitano Price parla ai fan

Modern Warfare 4, online a rischio prima del debutto

News

Modern Warfare 4, online a rischio prima del debutto

Di Marcello Paolillo
Modern Warfare 4: la DMZ diventa realtà fuori dal gioco

News

Modern Warfare 4: la DMZ diventa realtà fuori dal gioco

Di Marcello Paolillo
Modern Warfare 4, per giocare basterà anche il cloud
2

News

Modern Warfare 4, per giocare basterà anche il cloud

Di Marcello Paolillo
Modern Warfare 4, nei titoli di coda c’è un triste omaggio

News

Modern Warfare 4, nei titoli di coda c’è un triste omaggio

Di Marcello Paolillo
Modern Warfare 4, il capitano Price parla ai fan

News

Modern Warfare 4, il capitano Price parla ai fan

Di Marcello Paolillo

Advertisement

Footer
SpazioGames Logo

Tutto sul mondo dei videogiochi. Troverai tantissime anteprime, recensioni, notizie dei giochi per tutte le console, PC, iPhone e Android.

 
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • RSS
  • Collabora con noi
  • Notifiche
Legale
  • Privacy
  • Cookie
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907. Direttore: Andrea Ferrario.

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 • REA: MI - 1729249 • Capitale Sociale - 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.