Dopo anni di attesa, durante la Gamescom 2025 è arrivata la notizia che tutti i fan aspettavano: Hollow Knight: Silksong ha finalmente una data d’uscita, fissata al 4 settembre 2025.
L’annuncio ha generato entusiasmo immediato, con code interminabili allo stand per provarlo e una reazione globale che ha trasformato la giornata in un momento storico per la scena indie.
Non tutti, però, hanno accolto la notizia con lo stesso entusiasmo. Annunciare la data di lancio a sole due settimane dall’uscita ha infatti spiazzato numerosi sviluppatori, specialmente quelli che avevano pianificato di lanciare i propri titoli negli stessi giorni. Per molti studi, scontrarsi con un fenomeno come Silksong significava rischiare di finire nell’ombra.
E così è arrivata una raffica di rinvii, giochi come Demonschool e Baby Steps hanno immediatamente posticipato il debutto, seguiti da Star Birds (nuovo progetto dei creatori di Dorfromantik), Comfy Girl, Moros Protocol e Little Witch in the Woods, solo per citarne alcuni.
In certi casi si parla di pochi giorni di differenza, in altri di mesi interi: Kejora, ad esempio, ha spostato il lancio addirittura a gennaio 2026, mentre Aeterna Lucis è stato rimandato direttamente all’anno prossimo.
Non tutti hanno deciso di fare un passo indietro. Alcuni studi hanno confermato le date già annunciate, scegliendo di affrontare di petto la concorrenza. È il caso di Hell is Us (di cui è anche disponibile una demo), Adventure of Samsara, Everybody’s Golf Hot Shots e Dark Deity 2, che arriveranno comunque il 4 settembre, lo stesso giorno in cui Silksong debutterà in tutto il mondo.
L’effetto Silksong, insomma, è reale: l’attesissimo sequel di Team Cherry ha riscritto il calendario delle uscite di settembre, costringendo piccoli e medi team a rivedere i propri piani. Una dimostrazione di quanto sia forte l’impatto del titolo, capace di cambiare da solo l’equilibrio dell’intera scena indie.