La WWE ha abbandonato la richiesta di registrazione del marchio Vice City, il nome della città legata alla serie Grand Theft Auto e destinata a tornare nel sesto capitolo. La domanda era stata presentata l'8 agosto: il 21 settembre, poco più di un mese dopo, la pratica è stata contrassegnata come «dead», indicando che il procedimento non era più attivo.
Il possibile collegamento con il wrestling passa da Lola Vice, atleta promossa nel roster principale della federazione. L'ipotesi è che la richiesta riguardasse un'iniziativa costruita attorno alla sua identità sul ring. Oltre al nome, c'è un altro elemento a sostenere questa lettura: la wrestler proviene da Miami, in Florida, proprio la città reale alla quale si ispira l'ambientazione di Rockstar.
Il motivo dell'abbandono non è stato reso noto, quindi un eventuale intervento dello sviluppatore resta una supposizione. Rockstar Games utilizza quel nome da oltre vent'anni: era già l'ambientazione di Grand Theft Auto: Vice City, il capitolo uscito su PS2, e sarà nuovamente al centro del prossimo episodio della saga.
Il richiamo alla città immaginaria è arrivato anche nella Miami reale, attraverso una campagna con cartelli che riportano la scritta «Welcome to Vice City». La promozione di Vice City porta così il nome impiegato nei videogiochi direttamente nel luogo che ne ha ispirato l'identità.
Un contatto con il wrestling emerge anche dai filmati del gioco: tra le attività mostrate figura il backyard wrestling, con combattimenti nei cortili che sembrano coinvolgere il mondo di Jason e Lucia. Nelle sequenze è stato individuato anche un gesto che richiama l'Attitude Adjustment, la celebre mossa conclusiva di John Cena.
L'uscita di Grand Theft Auto VI è fissata al 19 novembre. L'attesa ha coinvolto anche il basket professionistico: Steven Adams ha dichiarato di aspettarsi un calo delle prestazioni esteso all'intera NBA, coinvolgendo giocatori e allenatori alle prese con il debutto del titolo.
Rockstar ha inoltre fatto rimuovere filmati di un DLC cancellato di GTA 5 e una versione preliminare trapelata della mappa del nuovo capitolo. Lo studio ha anche illustrato la propria politica sul modding, dalla quale emergono restrizioni alle prospettive di monetizzazione dei server dedicati al gioco di ruolo.