Petit Planet, il simulatore di vita di HoYoverse, porta la quotidianità di un villaggio su un piccolo pianeta personale. Il progetto degli autori di Genshin Impact è previsto entro la fine del 2026 e affianca alle attività di raccolta una progressione legata alla crescita del proprio mondo. L'ambientazione cosmica prende il nome di Starsea: è qui che comincia il percorso del giocatore, chiamato a stabilirsi nella sua nuova casa.
Le attività iniziali richiamano quelle di Animal Crossing: New Horizons: si impugnano retino e canna da pesca, si scuotono gli alberi per raccoglierne i frutti e si sistemano decorazioni nella propria abitazione. Anche la presenza di vicini animali contribuisce alla somiglianza con la serie Nintendo. L'esplorazione dello spazio fa da cornice a gesti familiari per chi frequenta questo genere, dalla cattura degli insetti alla personalizzazione degli ambienti domestici.
A scandire i primi obiettivi è però un seme di Luca, destinato a trasformarsi in un grande albero. Per farlo crescere bisogna versarvi un'essenza magica che porta lo stesso nome. I vasetti di questa risorsa si ottengono durante l'introduzione alle diverse attività, comprese pesca e cattura degli insetti. Ogni fase di crescita aggiunge vita e attività al pianeta, permettendo a sua volta di raccogliere altro Luca.
Il racconto passa attraverso un cast di personaggi doppiati, dotati quindi di vere voci nei dialoghi. Tra le figure incontrate all'inizio c'è Mobai, un grande cane bianco dal comportamento pacato e dai modi anziani, che invita il protagonista a bere un tè e a conversare. Nei dialoghi inglesi sostituisce inoltre il suono «no» con «mo» in alcune espressioni ricorrenti.
La prima vicina è Yunguo, una timida contadina dall'aspetto di una volpe che decide di trasferirsi accanto al giocatore. Il suo arrivo introduce la costruzione della comunità attraverso un incontro con un personaggio già caratterizzato per occupazione e temperamento.
I menu suggeriscono infine uno spazio dedicato allo sviluppo dei rapporti e dei singoli abitanti. La profondità di questi sistemi non è determinabile dalle sole sequenze iniziali descritte, ma le schermate affiancano alla gestione del pianeta una componente dedicata ai legami con i vicini.