Alcuni elementi di GTA 6 appaiono «un po' datati e strani» a Mike York, ex animatore di Rockstar Games che ha lavorato a GTA 5 e Red Dead Redemption 2. Il bersaglio delle sue osservazioni è soprattutto l'interfaccia mostrata nella presentazione del gioco, che a suo giudizio non si accorda con lo stile dell'esperienza.
York sostiene che la UI si discosti anche da ciò a cui il pubblico è abituato. Aggiunge però che lo studio dispone di una squadra numerosa e molto talentuosa, capace di modificare quegli elementi prima della pubblicazione. L'eventuale intervento dipenderebbe dalle priorità interne: secondo l'animatore, altri aspetti dello sviluppo potrebbero assorbire maggiormente l'attenzione del team.
Le sue considerazioni toccano anche Jason e Lucia e il contrasto tra i due protagonisti. York ricorda come Rockstar abbia spesso costruito personaggi divertenti, riconoscibili e dotati di una personalità marcata. Nel caso di Jason, dal temperamento più impassibile, spera di ritrovare quella stessa caratterizzazione, mentre attribuisce a Lucia un atteggiamento più irruento.
A colpirlo è una scena nell'ascensore: Jason ammette di sentirsi talvolta più a proprio agio quando deve usare una pistola, e Lucia gli risponde invitandolo a essere affascinante. York interpreta lo scambio come il tentativo di lei di farlo uscire dal proprio guscio e la immagina più propensa a lanciarsi nelle missioni con le armi spianate.
L'animatore racconta inoltre la riservatezza di Rockstar dall'interno. A suo dire, ai dipendenti viene trasmessa una regola precisa: non parlare del lavoro in nessun contesto pubblico. Ricorda di aver avuto paura persino di esporsi sui social e sostiene che questa cautela spieghi la scarsa presenza online di molti membri dello studio.
Le critiche non intaccano la sua fiducia nella longevità del gioco. York si aspetta un risultato solido e un'esperienza capace di accompagnare il pubblico per un decennio, prendendo come riferimento il quinto capitolo. Nella sua previsione, il percorso proseguirà attraverso aggiornamenti e correzioni anche dopo il lancio.
Per la componente online, infine, l'ex sviluppatore immagina un'evoluzione continua: la descrive come un possibile metaverso in costante trasformazione, capace di sostenere a lungo il futuro della serie. È lo scenario prospettato da York per il multiplayer del nuovo capitolo.