Activision attacca Sony: «vuole solo proteggere 20 anni di monopolio»

Il recente intervento di Microsoft a Bruxelles ha svelato molte informazioni, mentre Activision attacca duramente Sony sulla vicenda.

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a cura di Valentino Cinefra

Staff Writer

In queste ore Microsoft sta parlando a Bruxelles delle novità sull’accordo Xbox Activision-Blizzard, e proprio quest'ultima si è lanciata in un attacco importante contro Sony.

Il problema è sempre Call of Duty, il Modern Warfare 2 della discordia (lo trovate su Amazon), il prodotto più importante il cui valore sta al centro della potenza dell'affare Xbox Activision-Blizzard.

Quello per cui Xbox e Sony si sono battute fin dal giorno uno fino ad ora, con tentativi anche estremi di abbassare la tensione.

Le due aziende pare che si siano incontrate anche negli ultimi giorni, mentre Sony incassa un duro attacco da parte di Activision Blizzard.

Nel lungo intervento a Bruxelles che le testate di tutto il mondo hanno seguito, tra cui Games Industry, Microsoft ha diffuso molti aggiornamenti riguardo la "lotta" contro gli enti regolatori (in questo caso l'Europa).

Ad esempio è arrivato il dietrofront di Nvidia che è passata da avere un atteggiamento propositivo sull'affare, opposto rispetto all'ostilità espressa all'inizio. Merito di Call of Duty che, insieme alla libreria Xbox, finirà in GeForce Now qualora l'accordo andrà a buon fine.

Ma un altro degli argomenti affrontati in più occasioni è stato ovviamente Sony, in particolare il rapporto aziendale che sembra ormai compromesso o quasi.

«Non abbiamo concordato un accordo con Sony, ma spero che lo faremo», ha dichiarato Brad Smith di Microsoft in uno dei passaggi, aggiugendo di avere pronto un accordo a suo dire definitivo da offrire a Sony.

L'atteggiamento del colosso americano rimane in ogni caso molto propositivo, come elabora successivamente Smith:

«Spero che oggi sia un giorno che farà progredire la nostra industria e la regolamentazione in modo responsabile. [...] Sony può spendere tutte le sue energie cercando di bloccare questo accordo, che ridurrà la concorrenza, e rallentare l'evoluzione del mercato. Oppure possono sedersi con noi e concludere un accordo.»

Riguardo Call of Duty, Smith punzecchia Sony facendo leva sul fatto che la casa nipponica ritiene che sia "un titolo indispensabile" da fornire a tutti, ma con "soli" 120 milioni di console sarebbe un numero inferiore ai 150 milioni di dispositivi che includono anche gli hardware su cui gira GeForce Now.

L'attacco più forte arriva da Activision Blizzard invece che, invocando la presunta volontà di Sony di proteggere la concorrenza, secondo l'azienda «vuole solo proteggere 20 anni di monopolio».

Non è neanche la prima volta che Sony finisce nell'occhio del ciclone, perché anche in passato era stata accusata di aver mentito agli enti regolatori.

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