Nintendo spinge per “scelte informate” sul tema delle loot box

L'impegno delle tre grandi è forse un po' tardivo, ma di certo aiuterà a porre delle giuste restrizioni

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A cura di Paolo Sirio - 10 Agosto 2019 - 11:52

In settimana, è stato accolto con favore l’impegno di Microsoft, Nintendo e Sony di imporre a sviluppatori e publisher per le loro piattaforme, entro fine 2020, di rivelare le probabilità di ottenere determinati oggetti in una loot box.

Nintendo, in particolare, ha ribadito il concetto in una nota ufficiale, nella quale precisa la propria volontà di permettere ai giocatori di compiere “scelte informate” in materia di microtransazioni.

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“Assicurarci che i nostri clienti possano compiere scelte informate quando giocano i nostri titoli è molto importante”, si legge in questa comunicazione.

“Come parte dei nostri continui sforzi in quest’area, Nintendo richiederà di rivelare i drop rate nei giochi per Nintendo Switch che offrono la possibilità di acquistare oggetti virtuali randomizzati, come le loot box“.

Inoltre, viene chiarito che questo requisito verrà imposto sia ai giochi già pubblicati, che dovranno eventualmente aggiornare le proprie policy, sia a quelli di futura uscita.

L’impegno delle tre grandi è forse un po’ tardivo, ma di certo aiuterà a porre delle giuste restrizioni ad uno strumento tanto remunerativo per gli editori quanto potenzialmente pericoloso per le tasche e le abitudini dei giocatori.

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