Migliori luci per lo streaming - Febbraio 2024

Quali sono le migliori luci di cui dotare la propria postazione da streaming per risultati professionali? Vediamolo nella nostra guida!

Immagine di Migliori luci per lo streaming - Febbraio 2024
Avatar

a cura di Stefania Sperandio

Editor-in-chief

Se volete darvi allo streaming – o avete già un canale e l'attrezzature, come webcam, scheda di acquisizione e microfono – ricordatevi sempre una cosa: potete acquistare anche la videocamera della più alta qualità, ma se la vostra scena non sarà illuminata in modo perfetto, l'immagine non sarà mai all'altezza delle vostre aspettative. Spesso gli streamer cambiano infatti dispositivi e ottiche, ma sottovalutano l'importanza delle luci che illuminano le loro dirette.

Una luce che valorizzi il vostro incarnato, che sfumi lo sfondo, o magari delle luci decorative che diano colore alla scena sono fondamentali per dare quel tocco in più alle proprie dirette: vediamo allora, in questa nuova guida all'acquisto, quali sono le migliori luci per lo streaming di cui potete dotare la vostra postazione, con proposte smart e non, per tutte le tasche, utili sia a chi è agli inizi sia a chi vuole dare un look professionale ai suoi appuntamenti con le live.

Le migliori luci per lo streaming

Inoltre, abbiamo affrontato anche alcuni dettagli di cui dovete tenere conto nella scelta della luce ideale per le vostre necessità, punto per punto:

Elgato Key Light

La migliore per gli streamer

Se non badate troppo a spese e volete una soluzione comoda per una postazione da gioco, per niente ingombrante, adattabile e semplicemente pensata proprio per gli streamer, allora dovete puntare Elgato Key Light. Questa luce è realizzata con un pannello LED da 2800 Lumen, per il massimo della luminosità, ed è proposta con un supporto che vi permette di fissarla sulla vostra scrivania, senza nessun ingombro extra.

Il suo grande vantaggio è però il fatto di poter essere regolabile con grande agilità attraverso l'applicazione preposta nella suite da streaming di Elgato: potete dimmerare (significa abbassare o alzare la luminosità) e anche regolare la temperatura da 2900 a 7000 kelvin, in modo da decidere se dare toni caldi o freddi alla vostra immagine. Oltretutto, la superficie del pannello è studiata per evitare un effetto abbagliante. La soluzione ideale è sistemare questa luce in un angolo della scrivania ma, se volete l'illuminazione top, potete anche sistemarne due, una su ogni lato.

Neewer 2 kit d'illuminazione

Intuitive per divertirsi con le sfumature

Per chi vuole dare un po' di colore alla sua immagine e alla sua postazione, un'ottima scelta è rappresentata dal kit di illuminazione Neewer che propone, a un prezzo molto accessibile, due pannelli da 66 LED di dimensioni contenute e dimmerabili, da 5600 kelvin, con un piccolo stativo treppiede regolabile che potete anche sistemare sulla vostra scrivania.

Il lato interessante è che queste luci compatte, ruotabili di 180 gradi, sono proposte con incluse anche delle gelatine colorate: si tratta di pellicole da applicare sul pannello per modificare il colore della luce e dare toni di rosso, di blu o di giallo, a piacimento. Se, quindi, volete solo illuminare il soggetto potete tenere il colore naturale. Se, invece, volete creare un contrasto sullo sfondo, dando un tocco di colore, divertitevi con le gelatine, per un prezzo davvero accessibile.

Elgato Key Light Air

L'idea per gli streamer, ma portatile e a un prezzo un po' più basso

Se la proposta della precedente luce Elgato era troppo costosa e semplicemente troppo potente per le vostre necessità, potete portare a casa la stessa logica e le stesse feature uniche anche con la più leggera Elgato Key Light Air.

Si tratta di una versione ridotta, da 1400 Lumen, dello stesso pannello LED professionale della sorella maggiore: potete anche qui dimmerare la luce, regolarne la temperatura e sfruttare pienamente il supporto dell'app per tutte le personalizzazioni del caso. In questo caso lo stativo vi permette di poggiarla sulla scrivania anziché di bloccarla con un morsetto, il che la rende ideale anche per chi magari cambia spesso postazione o deve giostrarsi tra location di streaming e registrazione differenti.

Logitech Litra Glow

Dal prezzo accessibile e di grande qualità

Un'ottima soluzione per chi cerca una luce affidabile, regolabile dal proprio PC e che contemporaneamente non occupi troppo spazio è senz'altro Logitech Litra Glow.

Questa soluzione LED ultra-portatile di Logitech, infatti, si può semplicemente sistemare, con l'apposita pinza, sulla cornice del proprio monitor, in modo da illuminarsi mentre si fa streaming di videogiochi. Inoltre, dall'applicazione (disponibile sia per Windows che per Marc OS) potete regolarne la luminosità e la temperatura, raggiungendo la soluzione ideale per il vostro streaming. Il tutto, in dimensioni davvero contenute e a un prezzo estremamente accessibile.

Neewer Luce ad anello

Praticità al giusto prezzo

Rimaniamo nell'ambito delle ring light per un'altra proposta molto valida, anche se più ingombrante: parliamo della luce ad anello di Neewer, che vi permette di illuminare ampiamente la vostra scena grazie a un LED da 48 cm e 55w dimmerabile, con ben 240 bulbi.

Potete divertirvi a regolare la luminosità, mentre la temperatura è fissata a 5500 kelvin. La luce, dotata di uno stativo ampiamente regolabile (ma che richiede spazio) è controllabile tramite bluetooth e smartphone, ed è fornita con anche inclusa una gelatina per rendere più calda la scena, con toni di arancione.

Come scegliere le migliori luci per lo streaming

Temperatura della luce

Quando immaginate la vostra scena, ricordate sempre che la temperatura è fondamentale. Volete una scena fredda? Pensate che renderebbero meglio dei toni caldi? Allora ricordate di verificare il valore kelvin (di solito indicato con "K") nelle specifiche della luce che state scegliendo.

Molte luci permettono di regolare la loro temperatura offrendo uno spettro di kelvin entro cui è possibile muoversi, mentre altre hanno una temperatura fissa. Per il risultato finale, ricordate che valori sotto 3300K indicano una luce dai toni caldi, fino a 5300K avremo un risultato naturale, sopra invece si parla di vera e propria luce fredda.

Considerate che spesso sono disponibili sul mercato delle luci (soprattutto quelle non proprio economiche) che permettono di giocare con la loro temperatura: potreste, ad esempio, impostarle su toni caldi per un tipo di diretta e in toni fredda per un'altra. Molte, comunque (ad esempio quelle incluse nelle softbox con diffusore) hanno una temperatura in K univoca, che non può essere modificata se non sostituendo la lampada. Tenetene conto quando fate l'acquisto, pensando anche al vostro incarnato e alle luci della vostra stanza.

Se ad esempio avete una pelle molto chiara e pallida, meglio una luce calda che darà un po' di vivacità al vostro incarnato – se è l'effetto che volete.

Sfumatura della luce: gelatine, LED, RGB

Non di soli kelvin vivono le sfumature: se avete già identificato la vostra luce principale, magari potreste essere in cerca di qualcosa di aggiuntivo per sfumare la vostra scena (normalmente, avreste bisogno della luce chiave del soggetto, di una luce di contrasto e di una luce per lo sfondo, ma non saremo così pignoli in questa guida!).

Spesso, ad esempio, si può decidere di affiancare alla luce principale del soggetto delle altre luci che servono a dare colore allo scenario dietro di lui: in questo caso ci sono diverse possibilità.

Potete, ad esempio, puntare su una luce RGB che permetta già di suo di spaziare tra diversi colori con i suoi bulbi. In alternativa, potete comprare della lampade con gelatine colorate: si tratta di pellicole applicabili davanti ai LED per modificare il colore della luce, usate professionalmente negli studi.

Ormai sono tantissime le opzioni con luci colorate presenti sul mercato. Addirittura, trovate veri e propri faretti con diffusori softbox che permettono di regolare, con un telecomando, il colore della lampadina: potreste magari usare quella luce come bianca quando registrate dei video e come luce che colora lo sfondo quando fate degli streaming.

Ricordate sempre di immaginare la vostra scena ideale, quando scegliete come illuminarla. È importante anche staccare il soggetto dallo sfondo, quindi valutate di conseguenza, per una luce di contrasto o una che riempia di colore lo scenario, facendovi risaltare in primo piano con la vostra luce principale.

Ergonomia e spazio per il posizionamento

Può sembrare secondario, ma volte si sottovaluta l'ergonomia della propria postazione streaming. In sintesi, se una lampada vi piace particolarmente ma non avete idea di dove posizionarla, non compratela.

Scegliete come illuminare la vostra scena partendo prima di tutto dallo spazio che avete realisticamente a disposizione: comprare due softbox e poi posizionarli male perché non avete abbastanza spazio vi porterà solo a uno spreco di soldi.

Se avete spazio in abbondanza, quindi, decidete di conseguenza; se, invece, dovete arrangiarvi a sistemare tutto sopra la scrivania, allora optate per luci che abbiano dei morsetti per il blocco sul vostro ripiano, o che abbiano degli stativi ideali e poco ingombranti rispetto a quelli che si sistemano sul pavimento.

Ricordate infatti che comprare un'ottima luce (magari anche costosa) per posizionarla nel modo sbagliato, perché non avete spazio, non è solo inutile ma perfino dannoso, perché magari anziché migliorare l'immagine del vostro streaming la peggiora. Partite dalla vostra stanza, dallo spazio nella vostra postazione, e immaginate da dove volete che arrivi la luce. In base a questo, scegliete soluzioni che possono essere sistemate comodamente, che sia con stativi sul pavimento o direttamente sulla scrivania.

Smart o non smart?

La scelta di una luce smart o non smart – o, per estensione, controllata o non controllata tramite app – è sicuramente un plus. Una lampada tradizionalmente controllata da un suo telecomando o dai pulsanti fisici funzionerà ugualmente bene, ma molti preferiscono un controllo centralizzato (come quello dei prodotti Elgato, per capirci, o dei prodotti Philips Hue) per avere tutto sotto controllo e intervenire con facilità sul colore e l'intensità delle luci anche durante la live.

Se siete soliti divertirvi con queste impostazioni e vi piace modificare la scena in pochi click, puntate su dispositivi smart che abbiano il supporto di app, così da non dovervi alzare a modificare tramite telecomando/pulsanti posti sul cavo la resa della vostra luce.

In caso contrario, potete risparmiare qualcosa con lampade che integrano i controlli direttamente nel tasto di accensione o sul pannello nel loro retro: se scegliete una di queste, vi basterà impostarla a dovere prima di iniziare la live.

Alimentazione

Non dimenticate di tenere conto del tipo di alimentazione della lampada che scegliete. Le più potenti contano su una presa a muro (e in questo caso ovviamente non esagerate con i W, soprattutto per evitare che la vostra postazione diventi una sauna, con troppe luci che rischiano di produrre caldo) e, se fossero più d'una, ricordatevi di organizzarvi con delle ciabatte o qualcosa di simili per non rimanere a corto di attacchi elettrici nella vostra postazione.

La stessa logica vale anche per le lampade alimentate via USB: se avete esaurito le porte nel vostro PC o nella vostra postazione, attrezzatevi di conseguenza.

Sono anche presenti delle luci alimentate con batteria, di solito al litio e non con pile. In questo caso, le raccomandiamo più per chi deve registrare dei video in cui parla, che per chi fa dirette di diverse ore. Potreste aver registrato un video in un'ora o anche meno, se siete spediti, mentre una live potrebbe durare anche due, tre o più ore. In quel caso, con una luce a batteria il rischio sarebbe quello di vederla esaurirsi prima della fine della live – un risultato che, di certo, non volete.