Tutti a caccia di Motorola Razr – Le novità tech e social

Anche a fine anno, le novità non mancano: da Facebook Libra che tarda per complicazioni a Motorola Razr che è, semplicemente, troppo richiesto

SPAZIOTECH
A cura di Stefania Tahva Sperandio - 24 Dicembre 2019 - 11:00

Le festività non fermano di certo il mercato degli accessori tech e dei social. Come di consueto, quindi, ci ritroviamo su SpazioTech per fare il punto della situazione sulle novità più chiacchierate del momento, che vanno da Motorola Razr che vive un grande boom di popolarità ai rumor sul futuro Huawei P40, passando anche per Apple che paga cifre da capogiro per andare a caccia di bug.

La proposta di Creative

Vi segnaliamo, prima di tutto, che in settimana abbiamo proposto la nostra recensione di Creative Outlier Goldauricolari in-ear pensati per un utilizzo comodo, wireless e a un prezzo non certamente proibitivo. Il nostro Paolo Russo li ha messi alla prova per voi, rimanendo positivamente impressionato anche dalla qualità sonora, oltre che dalla raffinatezza del design e dalla generosa durata della batteria.

Tutti a caccia di Motorola Razr – Le novità tech e social

Se, insomma, cercate dei pratici buds da portare sempre con voi, questa potrebbe essere una buona soluzione – come evidenzia la recensione completa.

Rivoluzione Huawei P40?

Huawei P30 ha indubbiamente conquistato la sua fetta di mercato, forte anche di una proposta fotografica e di un design che, tra il P30 e il P30 Pro, ha provato a soddisfare il palato sia di chi ama i bordi curvi, che degli altri. Il prossimo modello, Huawei P40, dovrebbe però cambiare le carte in tavola, nelle parole del CEO Richard Yu.

Mettendo insieme le sue parole e i leak, il sito OnLeaks ha immaginato quello che dovrebbe essere il design del prossimo top di gamma del produttore cinese, che sarebbe pronto a proporre una quadrupla (o forse quintupla) fotocamera posteriore con disposizione a L, display fino a 6,7″ nel modello Pro e lo schermo curvo su tutti i lati, non solo su quelli più lunghi.

Il debutto dello smartphone, con l’annuncio ufficiale, dovrebbe concretizzarsi il prossimo mese di marzo. Attendiamo quindi di vedere se saranno confermate le indiscrezioni di queste settimane.

Facebook Libra? Arriverà con calma

Ricorderete, qualche tempo fa, l’annuncio con grandi clamori di Facebook Libra, la nuova valuta virtuale che Facebook Inc. – proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp – ha intenzione di lanciare, con l’appoggio di importanti partner bancari e commerciali.

L’idea di questa valuta aveva però fatto salire subito i toni, con esponenti politici che si dicevano preoccupati del possibile impatto che avrebbe potuto avere sull’economia. Da allora, in ogni caso, tutto è diventato abbastanza “silenzioso”, al punto che in un’intervista a Reuters, in queste ore, perfino Patrick Ellis (nel consiglio di Libra Association) ha fatto notare senza troppi giri di parole che, ora come ora, manca un piano ben definito per il debutto della criptovaluta.

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«In questo preciso momento, non c’è una strategia scolpita nella pietra per i mercati o per il prodotto, o per come si deciderà di lanciarlo» sono state le parole letterali di Ellis. Ciò nonostante, ha anche confermato nella stessa intervista che «sì, assolutamente sì, la lanceremo nel 2020.»

Attendiamo quindi di vedere in che modo prenderà forma questo debutto, che risulta per il momento ancora abbastanza avvolto nel mistero.

Se volete diventare ricchi, cercate bug per conto di Apple

Ne avevamo già parlato qualche tempo fa, e adesso il programma è stato lanciato ufficialmente: Apple ha deciso di lasciarsi aiutare dagli esperti informatici presenti in tutto il mondo per migliorare i suoi prodotti, accettando di pagare enormi premi in denaro a color che individueranno dei bug importanti sui suoi dispositivi e sistemi operativi.

Più grave sarà il bug, più alta la cifra che questi professionisti potrebbero incassare – fino ad arrivare a un massimo di $1.500.000. Sì, avete capito bene: $1,5 milioni per individuare un bug, nel caso specifico relativo a un attacco via network senza l’interazione dell’utente. L’ammontare, in realtà, sarebbe di $1 milione, ma la cifra aumenta del 50% se il bug viene rilevato in una beta o come regression bug (ossia un bug che si ripresenta dopo che era stato risolto in una build precedente), arrivando così alla cifra più alta.

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Ovviamente, per individuare simili problemi tecnici non ci si potrà improvvisare, ma se avete competenze informatiche sopraffine vale la pena tenere d’occhio questo programma ricompense di Apple.

Motorola Razr rinviato per troppa domanda

Sembra che i consumatori si stiano tenendo le loro riserve in merito agli smartphone pieghevoli che stanno venendo proposti sul mercato, complici anche i prezzi non proprio accessibili a cui vengono proposti. Nel caso di Motorola Razr, però, vuoi per il peculiare design a conchiglia, vuoi per il rimando al Razr sottile dei tempi andati, sembra che le cose stiano andando in modo più roseo che mai.

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Così roseo, che Motorola ha annunciato che il telefono ritarderà di poco il suo arrivo sul mercato. Il motivo? La domanda è troppo alta rispetto all’offerta, quindi servirà un po’ di tempo per fare in modo che tutti i consumatori possano venire accontentati al momento del lancio. Il rinvio, scrive Motorola, non è previsto come particolarmente significativo, ma sarà necessario per «determinare la quantità e la pianificazione da seguire per assicurarci che più consumatori possano avere accesso a Razr al momento del suo lancio.»

Potrebbe essere la strada giusta per gli smartphone pieghevoli, nonostante anche questo terminale abbia un prezzo che supera i 1.500€?

Considerando che Razr si è visto costretto a rinviare il suo debutto perché “troppo richiesto”, sembrerebbe che la soluzione di Motorola stia riuscendo a conquistare le attenzioni degli appassionati – il che potrebbe rappresentare una chiave di volta per il per ora futuristico mercato dei pieghevoli.

Nel frattempo, rimane da sciogliere il nodo dei misteri di Facebook Libra, la criptovaluta divenuta improvvisamente laconica, nei suoi intenti, dopo gli annunci di gran clamore di qualche tempo fa.




TAG: spaziotech