Miyazaki parla della difficoltà dei suoi giochi e di come i suoi studi lo abbiano aiutato

Hidetaka Miyazaki a ruota libera: in un'intervista, parla della difficoltà dei suoi giochi e di come la sua laurea lo abbia aiutato nei suoi progetti

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A cura di Stefania Tahva Sperandio - 12 Ottobre 2019 - 18:18

Ci sono alcuni autori di videogiochi che sono sempre estremamente interessanti da ascoltare, quando vengono intervistati in merito alla loro visione, ai loro progetti, alle loro idee. Tra questi, senza ombra di dubbio rientra anche Hidetaka Miyazaki, autore della serie Souls e di Bloodborne, attualmente al lavoro sull’ambizioso Elden Ring che conterà anche sulla collaborazione con lo scrittore George R. R. Martin (Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, da cui la serie HBO Game of Thrones).

Miyazaki e la difficoltà nel videogioco

Intervistato in Brasile, Miyazaki-san ha discusso di diversi aspetti della sua carriera, tra cui anche l’amore per Fumito Ueda, ma non solo. Non poteva mancare, infatti, il riferimento alla proverbiale difficoltà dei suoi videogiochi, divenuta vero e proprio sinonimo di un titolo firmato da Miyazaki. Ma quanto conta, davvero, per Miyazaki la difficoltà? Non è forse riduttivo che tutte le caratteristiche delle sue opere vengano ridotte dietro l’etichetta del «i giochi di Miyazaki sono quei giochi difficili»?

Miyazaki ha risposto in modo interessante a questa domanda:

Non è una cosa che mi fa arrabbiare. Non è che io volessi creare un gioco particolarmente difficile, niente del genere. L’obiettivo è sempre stato quello di fornire al giocatore la sensazione di raggiungere qualcosa, dargli la sensazione di avercela fatta, di aver superato una sfida. È questa la sensazione che io cerco in un videogioco, e potrebbe riflettersi nel livello di difficoltà. In ogni caso, quando leggo le opinioni delle persone che giocano ai miei giochi, sembra che quello che volevamo comunicare con il gioco sia stato raggiunto, anche quando dicono che è stato molto difficile, quindi non mi fa arrabbiare che parlino tanto della difficoltà.

Miyazaki parla della difficoltà dei suoi giochi e di come i suoi studi lo abbiano aiutato

Il collega giornalista ha chiesto allora a Miyazaki quanto conti, nella sua vita lavorativa, la laurea in scienze sociali conseguita dall’autore, magari per la realizzazione degli aspetti più sociali dei suoi videogiochi – che consentono in modo asincrono ai giocatori di aiutarsi, lasciandosi indicazioni qua e là.

Penso sia stata utile in questi aspetti, che mi abbia influenzato soprattutto per quanto riguarda i rapporti e la comunicazione. Il mio percorso ha anche influenzato la mia visione del mondo, che credo abbia una caratteristica particolare, rispetto agli altri creatori. Bloodborne stesso è quello che, dentro di me, riflette quello che ho imparato da studente. Ci potrebbero essere persone che potrebbero dire ‘oh, ma sul serio? Non dire stron*ate, dove vedi le scienze sociali in Bloodborne?’, ma è la verità.

Miyazaki e la difficoltà nella vita reale

Visto che la difficoltà e la frustrazione potrebbero essere sempre dietro l’angolo, per i giocatori degli spietati titoli di Miyazaki-san, l’autore ha dovuto rispondere a una domanda un po’ più personale: quali sono le sue paure e le cose che gli causano frustrazione, nella vita di tutti i giorni? Nemmeno a dirlo, la risposta di Miyazaki è legata a un episodio che lo costrinse a essere in qualche modo inattivo, a causa di un infortunio, quando era più giovane:

Questa è una domanda abbastanza complicata. Credo che quello che mi spaventa più di ogni cosa sia la cattiveria degli esseri umani. In merito alla frustrazione, invece, non mi sono mai sentito particolarmente frustrato, ma mi ricordo di un episodio quando giocavo a pallavolo in palestra. Avevo sempre giocato nei club in Giappone, ma al secondo anno delle superiori subii la frattura di una gamba e dovetti saltare tutte le competizioni all’ultimo anno, non potevo nemmeno allenarmi. Credo che sia stato il momento più frustrante, per me. Oltretutto, ancora oggi ho delle difficoltà alla mia gamba sinistra, quella che mi ero fratturato.

Miyazaki parla della difficoltà dei suoi giochi e di come i suoi studi lo abbiano aiutato

Vi ricordiamo che Elden Ring arriverà nel corso del 2020 e per ogni ulteriore dettaglio sul gioco potete fare riferimento alla nostra scheda.

Fonte: Reddit




TAG: bloodborne, dark souls, hidetaka miyazaki

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