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In The Last of Us Part II, non puoi rompere le PS3: ma c’è una ragione

Che è la stessa per cui non si può distruggere PS Vita

The Last of Us Part II è uscito da quasi un anno ormai ma i giocatori continuano a scovare chicche che rendono l’idea della cura riposta da Naughty Dog nella sua magnum opus.

Un utente su Reddit ha condiviso un’immagine nella quale mostra come sia possibile sparare ad un mobiletto contenente una PS3 ma non alla PS3 stessa.

Il mobiletto esibisce i segni tipici della crivellatura dei colpi d’arma da fuoco, mentre la PlayStation 3 contenuta al suo interno è immacolata.

Questo particolare, da parte di un team di sviluppo “maniaco” del dettaglio come Naughty Dog, ha appassionato i fan, che hanno provato a capirne la provenienza.

Come segnalato da un altro utente su Reddit, la spiegazione potrebbe essere stata rivelata dal director Neil Druckmann.

In una puntata del podcast di Kinda Funny Games, Druckmann aveva parlato del ben noto easter egg di PlayStation Vita, esibito con tanto di riferimento esplicito a Hotline Miami in uno dei primi gameplay di The Last of Us Part II.

Druckmann aveva spiegato in quell’occasione che riuscire ad inserire PS Vita nel gioco fu «più difficile di quanto avrebbe dovuto essere» a causa delle licenze.

E, sempre a proposito dei diritti, anche una volta ottenuto il permesso di introdurre la console portatile nel titolo, Naughty Dog non poté permettere di «rompere lo schermo» una volta a terra.

È plausibile che lo stesso percorso “accidentato” sia stato seguito anche per PS3, e che l’impossibilità di distruggere la console non sia legata ad incuria dello sviluppatore quanto ad una questione d’immagine della piattaforma.

Un caso abbastanza curioso, visto che Naughty Dog fa parte della scuderia PlayStation e che di nuovo sotto l’etichetta giapponese potrebbe realizzare quello che sembrerebbe un titolo fantasy molto presto.

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