News 1 min

Il «clone» di The Last of Us è sviluppato da volontari non pagati

The Day Before è sviluppato «per passione»? Più o meno.

Un nuovo gioco di sopravvivenza ha attirato l’attenzione degli addetti ai lavori durante gli scorsi mesi: stiamo parlando di The Day Before, titolo che sembra scimmiottare senza troppi complimenti un cult come The Last of Us.

Se le avventure di Ellie e Joel (che trovate anche su Amazon a prezzo davvero interessante) hanno fatto scuola, l’arrivo di veri e propri figli illegittimi sorprende fino a un certo punto.

Alcune settimane fa era stata infatti confermata la data di uscita del gioco, sebbene a quanto pare in queste ore sono trapelate altre informazioni sul gioco.

Come riportato anche da PCGamesN, a quanto pare il team di sviluppo al lavoro su The Day Before sarebbe composto da volontari non pagati.

Come rilevato da Zach Jackson di WellPlayed, Fntastic ha aggiornato il suo sito web per rivelare che il team è composto da diversi lavoratori non retribuiti.

«La cultura di Fntastic si basa sull’idea del volontariato», si legge sul sito. «Questo significa che ogni membro del team è un volontario».

Con uno strano giro di parole, questo include «volontari a tempo pieno» che «lavorano per uno stipendio», cosa questa che lascerebbe intendere che al netto di tutto c’è anche gente retribuita.

Fntastic ammette che il numero dei suoi volontari retribuiti è limitato e che la maggior parte dei membri del team è costituita da volontari part-time non retribuiti e ricompensati con «simpatici premi, certificati di partecipazione e codici gratuiti».

Ovviamente, si tratta di una questione che farà discutere, visto che a onor di cronaca pagare sviluppatori con premi e codici non è eticamente corretto: creare videogiochi è infatti considerato un impiego a tempo pieno e come tale dovrebbe essere regolarmente retribuito.

Restando in tema, c’è un altro notevole titolo indie ispirato sempre a The Last of Us e che utilizza l’impressionante motore grafico Unreal Engine 5.