Hyper Scape: primo assaggio del nuovo battle royale di Ubisoft – Provato

Il nuovo progetto battle royale di Ubisoft Montreal lancia il guanto di sfida a tutti i rivali più famosi. Basterà sopravvivere alla giungla urbana di Neo Arcadia per cambiare le regole del gioco?

Anteprima
A cura di Marino Puntorieri - 8 Luglio 2020 - 10:08

Il mondo dei battle royale continua, nel bene e nel male, ad attirare l’attenzione di critica e pubblico con una costanza spaventosa: si tratta di una vera e propria oasi di consensi per le poche software house più preparate, mentre rimane un mero miraggio per tutti gli altri destinati a fallire nonostante i consistenti sforzi. Non si tratta solo di buoni propositi e pianificazione, lo stiamo vedendo progetto dopo progetto: ci vuole un guizzo creativo ulteriore per distinguersi dalla massa, senza dimenticare po’ di sana fortuna legata alle tempistiche con le quali ci si presenta agli occhi del pubblico.

Quella di Ubisoft con l’annuncio di Hyper Scape è stata, sotto questo aspetto, una sorpresa inaspettata; se da un lato mancava effettivamente da tempo un nuovo progetto unicamente dedicato alla componente multiplayer nella rispettiva scuderia, dall’altro non ci aspettavamo di certo che cercasse di cavalcare l’onda della moda del momento con il genere battle royale. Eppure eccoci pronti, dopo diversi giorni di beta testing, ad estrapolare alcune considerazioni sul nuovo lavoro dei ragazzi dell’omonimo studio canadese con sede a Montreal. Saremo riusciti a vedere della luce oltre l’ombra dell’ennesimo  titolo a rischio di essere giudicato come un semplice copia e incolla?

Benvenuti in Hyper Scape

Quello di Hyper Scape è un setting futuristico colmo di colori saturi e sgargianti, con uno stile cyberpunk che strizza principalmente l’occhio a un contesto dove la digitalizzazione è diventata parte pulsante della più classica quotidianità. Siamo nel 2054 e di fronte alla prima città totalmente virtuale realizzata dalla corporazione Prisma Dimension, e chiamata Neo Arcadia, utilizzata come centro nevralgico di uno spettacolo tanto cruento quanto frenetico da dare in pasto al pubblico pagante. Secondo le prime dichiarazioni degli stessi di sviluppatori, ci sarebbe la sincera volontà di imbastire un vero e proprio tessuto narrativo, come già visto in Overwatch o nel più recente Apex Legends con il sistema delle “missioni”, in grado di dare sostanza ad un mondo nuovo e in continua evoluzione, con la prerogativa di arricchire l’esperienza di contenuti – sempre in linea con una qualche sottotrama da scoprire stagione dopo stagione.

Sarebbe una scelta saggia, se ben implementata, perché garantirebbe una certa solidità d’immagine ad Hyper Scape fin dal giorno zero, soprattutto per un’utenza sempre più restia ad impiegare il proprio tempo su videogiochi che rischiano di essere poco supportati nonostante l’etichetta da free-to-play. Insomma, i videogiocatori sono sempre più selettivi e man mano che aumenta il numero dei competitor un piccolo passo falso può mettere in crisi l’intera struttura con facilità inaudita. Allo stesso tempo, però, una semplice idea può nel breve periodo far la differenza in positivo; la scelta di seguire, sulla falsa riga di Valorant, una distribuzione tramite drop casuale di chiavi per la beta dai canali Twich di numerosi streamer è stata una mossa vincente, meritevole di aver generato una pubblicità inaudita e con numeri incoraggianti.

Hyper Scape: primo assaggio del nuovo battle royale di Ubisoft – Provato

Ulteriore aspetto che, se unito a quanto appena detto, permette ad Hyper Scape di differenziarsi dalla concorrenza riguarda l’interazione tra i semplici spettatori e rispettivi content creator: durante i round, e grazie a una semplice integrazione del proprio profilo Uplay con quello di Twich, è possibile far scegliere agli spettatori di votare per l’attivazione di alcuni bonus/malus che possono influenzare le sorti di un’intera partita. Ne sono un esempio la gravità ridotta, le munizioni infinite o la rilevabilità su mappa, tutti elementi che nel loro piccolo aumentano il coinvolgimento dello spettatore durante una live, differenziandolo da qualsiasi esperienza vissuta prima su titoli simili e legandosi a doppia mandata all’idea di combattimento-spettacolo per le genti di Neo Arcadia.

Colosseo digitale

Il sistema digitale Hyper Scape, dal quale deriva il nome del titolo stesso, conferisce al gameplay meccanismi interessanti e per certi versi innovativi. I primi giorni della nostra prova sono stati traumatici e mai ci saremmo aspettati qualcosa di così diverso rispetto al classico match di un qualsiasi battle royale. Primo su tutti, gli spostamenti tra i vicoli di Neo Arcadia sono estremamente rapidi, i giocatori hanno in dotazione un doppio salto come nei più classici platform e possono arrampicarsi su svariate sporgenze impiegando pochi secondi per ritrovarsi tra i tetti dei più disparati edifici.

La verticalità in Hyper Scape rappresenta il fulcro dell’intera esperienza; oltre a quanto appena citato abbiamo numerosi trampolini energetici che permettono di saltare a destra e sinistra come cavallette, favorendo spostamenti rapidi da sfruttare anche per scontri aerei dall’esito mai scontato. Non mancano nemmeno diverse abilità da trovare ed equipaggiare (fino a un massimo di due slot) per favorire approcci ben diversificati; i giocatori più offensivi adoreranno il poter creare mine a inseguimento o il teletrasporto, mentre quelli più cauti si troveranno a proprio agio con l’invisibilità o le cure potenziate.

Il sistema di shooting invece è ciò che ci ha lasciato più dubbi che certezze: almeno in questa prima fase è sembrato piuttosto dozzinale, con poche armi sbilanciate e che necessitano di alcune accortezze, che obbligano ad usare quasi sempre le solite due o tre più classiche in ogni occasione. Ottima l’idea di poter fondere le copie delle armi e abilità raccolte sul campo di battaglia per aumentarne il potere, ma al netto di una certa spettacolarizzazione di ciò che viene mostrato su schermo, e per il quale si necessita di un discreto allenamento, i round di Hyper Scape ci sono sembrati parecchio caotici. Proprio questo aspetto, unito a quanto accennato sull’integrazione del titolo con la piattaforma Twich, rischia di attribuire al gioco la scomoda etichetta del titolo bello da guardare, ma non da giocare. Ovviamente al momento si tratta più di una provocazione e confidiamo in un buon lavoro degli sviluppatori per rendere il titolo maggiormente user friendly nel lungo corso.

Tecnicamente, invece, Hyper Scape riesce già in questa versione preliminare a difendersi bene grazie a server piuttosto stabili e che raramente ci hanno dato problemi sul fronte della qualità generale. Tantissimi i dettagli grafici soprattutto per l’ambientazione, anche se per la versione finale ci aspettiamo un numero maggiore di edifici da poter esplorare e con più armi  da ottenere dalla conseguente esplorazione.

Hyper Scape: primo assaggio del nuovo battle royale di Ubisoft – Provato

Neo Arcadia viene divisa in distretti ben differenziati e il cui deterioramento progressivo porta a una riduzione della mappa di gioco differente dal classico “cerchio della safe”. Nella modalità principale analizzata, fino a 99 giocatori suddivisi in squadre da 3 si affrontano per la sopravvivenza, e durante la fase finale si può raggiungere la vittoria conquistando una piccola corona da tenere equipaggiata senza morire per 45 secondi: una situazione che porta una ventata d’aria fresca nell’approccio tipico del genere di riferimento, focalizzata su scontri più rapidi e con numerose scariche di adrenalina dettate da repentini cambi di ritmo che non lasciano un minimo di respiro per l’intero round.

Se amate i videogiochi firmati Ubisoft, vi raccomandiamo di approfittare degli sconti dedicati alla sua libreria titoli.

+ Verticalità da sfruttare costantemente durante le sparatorie
+ Tante buone idee di gameplay per differenziarlo dai classici battle royale
+ Neo arcadia è ricca di settori diversificati...
-... ma se gli scontri si concentrano principalmente sui tetti ci vorrebbe qualcosa in più per l'ambientazione
- Scontri piuttosto caotici
- Quale sarà la programmazione per il supporto sul breve-medio periodo?

Questa prima prova di Hyper Scape è riuscita ad attirare la nostra attenzione grazie a numerose idee innovative che potenzialmente generano linfa vitale nel panorama del genere battle royale. Dire se questo basterà per riuscire a ritagliarsi uno spazio importante tra competitor ben insediati nella stessa fetta di mercato è alquanto azzardato, ma Ubisoft ha le carte in regola per poter sorprendere e non vediamo l’ora di saperne di più a riguardo. L’evento digitale Ubisoft Forward previsto per il 12 luglio può fare maggiore chiarezza sulla questione e magari rivelare una data d’uscita che a priori non dovrebbe tardare.




TAG: battle royale, hyper scape, ubisoft