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Hearthstone: Assassinio al Castello di Nathria | Recensione – Elementare, Watson!

Chiamate Murloc Holmes e Agata Christie!

Agosto è tempo di ferie per la maggior parte degli italiani, ma per tutti coloro che amano i giochi di carte digitali è anche tempo della seconda espansione annuale di Hearthstone, che giunge sempre durante la prima decina del mese per allietare il tempo libero di quanti proprio non si possono staccare dal titolo Blizzard.

Hearthstone - Assassinio al Castello di Nathria

Piattaforma:
APPLE, MOBILE, PC
Genere:
gioco-di-carte
Data di uscita:
9 Agosto 2022
Sviluppatore:
Blizzard
Distributore:
Activision Blizzard

A circa un mese dal lancio, dopo aver testato a fondo carte (qui anche un reveal in esclusiva), mazzi e metagame, siamo pronti a dirvi cosa pensiamo di Assassinio al Castello di Nathria, che, ve lo possiamo anticipare, si prospetta come una delle espansioni più convincenti da un po’ di tempo a questa parte.

Seguiteci nella nostra recensione, che coprirà anche le novità inserite nella stagione 2 della Battaglia, se volete sapere perché.

Nuove Battaglie

Partiamo proprio dalla coda, visto che la stagione 2 della Battaglia è cominciata da una manciata di giorni e ha portato in dote una grande quantità di novità, sicuramente le maggiori sin dal debutto di questa modalità, che quest’anno spegnerà tre candeline.

Cominciamo dall’introduzione delle quest, tredici in totale con oltre venti possibili ricompense: ad ogni giocatore ne saranno proposte tre tra cui sceglierne una immancabilmente al quarto turno di ogni partita.

Come per le quest della modalità base, più facili saranno le missioni da portare a termine e meno impattanti i risultati che esse porteranno al loro completamento, e le valutazioni da fare non sono solo assolute, cioè legate alla qualità della ricompensa finale, ma anche relative, a seconda della squadra di eroi messa in piedi dal giocatore, cui si sono aggiunti da poco Sire Denathrius e Murloc Holmes, vero protagonista della narrativa attorno a cui ruota Assassinio al Castello di Nathria.

La rinnovata modalità Battaglia è ancora più avvincente

A questa novità se ne aggiungono tante altre, magari meno impattanti a livello di gameplay ma comunque significative: si va dal nuovo percorso Battaglia dedicato a questa modalità, con premi dedicati, alla possibilità di acquistare un Pass Stagionale con la nuova valuta, le Pietre Runiche.

L’introduzione di queste ultime ha finora fatto storcere un po’ il naso alla community, visto che queste possono essere acquistate solamente con denaro reale e sono utili per sbloccare eroi aggiuntivi (quattro invece di due) in modalità Battaglia.

Come tutte le novità, questa va semplicemente digerita, e non escludiamo che il Team 5, che ha fin qui sempre prestato molta attenzione ai feedback provenienti dall’utenza, decida di modificare il sistema di monetizzazione introdotto di recente.

Nel complesso, l’aggiunta delle missioni vivacizza notevolmente le partite, e rappresenta una notevole ventata di aria fresca per questa modalità.

Un gran numero di personaggi della lore affolla questa espansione

Infusioni in ogni Luogo

Infusione, keyword chiave della nuova espansione, si è rivelata da subito intuitiva da usare e tatticamente significativa, se è vero che si adatta benone tanto ai mazzi molto aggressivi quanto a quelli più riflessivi, che puntano piuttosto sul controllo della board.

Il suo funzionamento è semplice: per ogni servitore morto sul campo, le carte con Infusione in mano al giocatore si potenziano gradualmente, fino a garantire effetti decisamente potenti in rapporto al mana speso.

Per usufruire al meglio di questa nuova feature servono ovviamente mazzi muniti di servitori (addio al Mago esclusivamente magico, per intenderci) e la pazienza di aspettare il momento giusto per sferrare attacchi potenzialmente devastanti, a cui l’avversario non potrà non faticare a rispondere.

La carta dello sciamano che vi abbiamo svelato in esclusiva qualche settimana fa

La sinergia con mazzi dotati di parecchi minion da mandare al macello è evidente, così come quella con i servitori dotati di un buon rantolo di morte, ma le applicazioni sono in realtà tantissime, e sembrano premiare (quantomeno in queste prime settimane) i mazzi che hanno meno fretta di chiudere i giochi, complice il costo di dieci mana di Sire Denathrius, probabilmente la carta con infusione più potente di Assassinio al Castello di Nathria.

Volendo fare un altro solo nome, abbiamo trovato che il Principe Renathal, che consente di avere trenta carte nel mazzo e quaranta punti vita, rappresenti la Leggendaria maggiormente impattante sulle meccaniche di gioco da parecchi anni a questa parte: irrinunciabile per tutti i mazzi control, dal Druido al Sacerdote, passando per il Quest Warlock, questa carta va a riscrivere le regole base che Hearthstone (qui i booster pack a prezzo scontato) ha seguito fin dal suo esordio, aprendo ad un ventaglio di nuovi mazzi e nuove idee che prima, semplicemente, non erano possibili.

Si badi bene che i dieci sospettati per l’omicidio che fa da leit motiv alla parte narrativa dell’espansione, assai più curata rispetto al recente passato, altri non sono che i dieci nuovi servitori leggendari di classe, con una continuità apprezzata tra narrazione e gameplay, e quindi ci fermiamo qui per non rischiare di lasciare in ombra altre carte di classe che sicuramente, se ben sfruttate, meritano un posto in tantissimi deck.

Da non trascurare poi anche l’importanza strategica, sparsa peraltro su più turni, dei Luoghi, l’altra grande novità dell’espansione.

Si tratta di carte che rimangono sul campo di gioco per un numero variabile di turni, a seconda dell’utilizzo che ne fa il giocatore, e che garantiscono bonus di vario tipo per i propri minion (come aumento delle statistiche base o aggiunta di caratteristiche come Assalto) o malus per gli avversari, come la possibilità di congelare un servitore nemico.

Il loro utilizzo è già, di per sé, frutto di una valutazione strategica: se, da un lato, essi occupano uno dei sette slot per i servitori senza poter attaccare, dall’altro garantiscono un asso nella manica che perdura sulla board per diversi turni, e che può quindi rivelarsi decisivo a più riprese, tenendo sempre presente che tra un utilizzo e l’altro è necessario un turno di cooldown.

Se il cacciatore e lo stregone hanno fatto dei Luoghi delle carte centrali per dei rispettivi mazzi a tema, anche le altre classi, come il mago, ne hanno beneficiato parecchio e, come ben saprà chi segue le nostre recensioni di Hearthstone da parecchio tempo, da parte nostra apprezziamo sempre le carte che garantiscono un maggior livello di controllo della partita, riducendo al minimo l’impatto della fortuna e della casualità nelle partite.

Assassinio al Castello di Nathria ci ha soddisfatto anche da questo punto di vista, perché il percorso lentamente intrapreso dal Team 5 riguardo al dio malevolo denominato RNG sembra iniziare a dare i primi frutti, e i Luoghi rappresentano un anello importante nella catena che porta, idealmente, ad un gioco sempre più figlio delle scelte dei giocatori e sempre meno alla mercé dell’aleatorietà.

Prego siore e siori, da questa parte

Piccole magagne

“C’è anche qualcosa che non ci è piaciuto?” vi starete chiedendo.

Beh sì, un aspetto in particolare, ma nell’economia di un’espansione così positiva e brillante il suo peso è abbastanza relativo: come già accaduto in occasione della pubblicazione di altre espansioni, alcune classi sembrano aver beneficiato meno delle novità apportate al gameplay, tanto è vero che gli archetipi che si incontrano scalando la classifica sono quasi immutati rispetto a quelli che andavano per la maggiore subito dopo le patch di bilanciamento che hanno seguito Rotta per la Città Sommersa.

Ci stiamo riferendo a classi come il Paladino, per il quale i robot e i mazzi monocolore vanno ancora per la maggiore, il Guerriero, che propone solo la variante control basata sull’accumulo di armatura, e il Sacerdote, probabilmente la classe più bistrattata dell’intero lotto.

Se, da un lato, questo è sempre successo ed è ormai quasi da considerarsi “normale”, visto che ogni espansione sembra concentrarsi su tre o quattro classi in particolare a rotazione, dall’altro dispiace sempre cercare avversari in modalità Standard e imbattersi quasi sempre nelle stesse classi e nelle medesime tipologie di mazzo, perché la varietà è la prima nemica della noia, che per un card game sul mercato da ormai otto anni dovrebbe essere il male assoluto da cui rifuggire.

Per molti versi questo è l'MVP dell'espansione
Hearthstone- Assassino al Castello di Nathria

Nel complesso, comunque, la rosa di scelte strategiche a disposizione di chi volesse comporre un nuovo mazzo da zero con qualsiasi classe è comunque più che soddisfacente, e non è detto che nelle prossime settimane non arrivino ulteriori buff o debuff a bilanciare maggiormente la situazione e proporre qualcosa di nuovo anche per le classi fin qui rimaste un po’ tagliate fuori.

Chiudiamo questa nostra analisi con una considerazione da non sottovalutare: l’impressione, al netto delle buste sbloccate dallo sviluppatore per permetterci di effettuare questa prova e della succitata, fredda accoglienza della community per il Pass Stagionale della rinnovata modalità Battaglia, è che quelle acquistate con moneta in-game e soldi veri siano più remunerative per il giocatore.

Mai come prima, Assassinio al Castello di Nathria coccola il giocatore, vecchio o nuovo che sia, bombardandolo costantemente di missioni aggiuntive, pacchetti e carte leggendarie gratuiti e bonus di varia natura, come se l’intenzione del team di sviluppo sia quella di tornare ai primi anni del gioco, quando esso restituiva davvero l’impressione di essere free-to-play.

Risulta allora piacevole constatare come oggi, dopo qualche anno più opaco da questo punto di vista, Hearthstone sia un gioco che può tranquillamente essere fruito senza investire nemmeno un euro.

Che poi siate o meno capaci di resistere al fascino di quell’altra bustina che vi chiama, beh, questo è tutto un altro discorso…

8,0

Hearthstone - Assassinio al Castello di Nathria

Piattaforme: apple, mobile, pc
Assassinio al Castello di Nathria non è un'espansione perfetta, e una parte della community sta ancora protestando per le strategie di monetizzazione collegate al Pass per la modalità Battaglia, ma è una delle più convincenti da diversi anni a questa parte, grazie alla ventata di aria fresca portata nel metagame e a due aggiunte di grande rilievo per il gameplay, quali i Luoghi e la keyword Infusione. Tutti gli aspetti a cui Team 5 ha messo mano escono migliorati dal confronto diretto con qualche mese fa, dalla varietà dei mazzi nel metagame al ventaglio di opzioni strategiche a disposizione dei giocatori. Azzeccare due novità su due rappresenta sicuramente un buon inizio, ma è anche nella gestione del bilanciamento e nell'irrobustimento della modalità Battaglia, che per molti sta diventando quella di riferimento, che gli sviluppatori dimostrano di aver imboccato la strada giusta per riportare il card game di Activision Blizzard ai primi posti nelle classifiche di gradimento del pubblico.

Pro

  • Infusione è una keyword strategica e che si presta a parecchi usi
  • Le missioni arricchiscono notevolmente la modalità Battaglia...
  • I Luoghi aprono a strategia sul lungo periodo
  • Gioco sempre più "generoso" e davvero free to play

Contro

  • Alcune classi tagliate un po' fuori
  • ...ma il Pass Stagionale rimane controverso
8,0