RECENSIONE 5 min

God of War: come gira su PC? – Recensione

A quasi quattro anni di distanza, God of War continua ancora a strabiliare. Ecco perché i giocatori PC saranno estasiati.

Ciò che gli sviluppatori di Santa Monica Studio hanno fatto con l’ultimo God of War non comprende solo la creazione di una grande opera autonoma, di grande respiro e in grado di ricevere importanti consensi bipartisan; è soprattutto un rilancio in grande stile di una saga che doveva ammodernarsi e cambiare per allinearsi agli elevati standard del settore.

God of War

Piattaforma:
PC, PS4, PS5
Genere:
action-adventure
Data di uscita:
14 Gennaio 2022
Sviluppatore:
Santa Monica Studios
Distributore:
Sony

Sappiamo bene quante problematiche questo ha comportato, tra riavvii del progetto e dubbi iniziali sulla sua effettiva fattibilità. Il risultato, alla fine, ha dato ragione a loro, usciti dai marosi con stile, classe e con nuove consapevolezze su una saga che avrebbe ancora molto da dire, viste le nuove basi su cui si poggia.

Tra dichiarazioni sibilline sulla possibilità che God of War Ragnarok possa essere l’ultimo e l’impressione sempre più pressante che probabilmente non sarà affatto così, rimane quanto meno una solida certezza: God of War ha impressionato e ha imboccato la strada migliore possibile, aprendosi a parecchie possibilità per il suo futuro.

God of War, storia e gameplay

Il cambio di mitologia non ha intaccato minimamente la qualità della serie, e sebbene andrebbero ancora spiegati tanti collegamenti, contingenze, misteri e alcuni dettagli non da poco legati a Kratos e ai grandi vuoti temporali non narrati, basta già questo primo capitolo di rinascita per imprimere una direzione chiara su cui si potrà costruire.

Lo sviluppo del rapporto tra Kratos e Atreus è tra gli aspetti più riusciti del gioco.

L’epica del racconto dell’eroe che diventa padre, che accompagna il figlio Atreus in un periglioso e tribolato percorso di formazione, riusciva a funzionare fino alla fine ed era in grado di mostrare al pubblico le modalità attraverso cui le dinamiche del rapporto diventavano mutevoli e complesse ma mai fuori fuoco. Non tradivano cioè quel complesso di situazioni dove si alternavano dissidi, momenti di unione rafforzata, liti, disobbedienze adolescenziali, l’insegnamento alla rettitudine e l’educazione alla moralità.

Consapevoli del finale di God of War e di ciò che comporterà in una logica di continuità che giocoforza cambierà le carte in tavola in Ragnarok, siamo in trepidante attesa di capire come influirà sulla nuova avventura e su determinati equilibri tra i personaggi. Oltretutto (e questo è in fin dei conti un elemento chiave) incuriosisce il modo in cui verrà presentata la crescita di Atreus, divenuto man mano sempre più consapevole dei propri mezzi, spavaldo e pronto a compiere il grande salto, segnando forse una rottura rispetto al passato.

Dopo quasi quattro anni, quello di Santa Monica Studio è ancora un gioco splendido da vedere e da giocare.

Elucubrazioni mentali a parte sul futuro della saga, ciò che di importante ha fatto God of War è l’intelligente re-design del sistema di combattimento, anch’esso molto solido e appagante.

Il modo in cui la varietà di combo, l’alternanza di armi e di incantesimi riescono a dare sempre nuovi stimoli durante un’avventura dalla durata comunque non breve, è di certo un grande successo non da sottovalutare. A God of War, forse, per essere ancor più grandioso sono mancate le boss fight esagerate e capaci di lasciare il segno.

 

A eccezione della prima, con un personaggio di cui non vi sveliamo il nome per ovvie ragioni, mancano in effetti quegli scontri che in passato sono stati in grado di mettere di fronte l’iracondo Kratos contro titanici avversari che sembravano di primo acchito insuperabili. Siamo comunque fiduciosi del fatto che Ragnarok non avrà questa mancanza, avendo pertanto la possibilità di tentare un potenziale rilancio di ciò che ogni fan vorrebbe rivedere in chiave moderna. Magari, avendo in più una coralità garantita da azioni in tandem e da tutto ciò di cui Kratos adesso dispone.

A quasi quattro anni dalla sua prima uscita su PlayStation 4, God of War è naturalmente un titolo ancora validissimo, solido, divertente e assolutamente da recuperare o rigiocare. Se siete dunque tra coloro che non hanno mai avuto in casa le console Sony, o se non avete mai avuto modo di giocarlo, il porting su PC vi darà finalmente la possibilità di farlo. Oltretutto, grazie a una versione che di fatto è la migliore in circolazione sul mercato.

Il supporto a Nvidia Reflex impatta positivamente sull'input lag. Provate a giocarlo alla massima difficoltà per rendervene meglio conto.

Analisi tecnica

Dopo diverse prove su due diverse configurazioni e dunque senza dubbi di essere smentiti, God of War su PC appare davvero molto solido e non cede mai a défaillance tecniche che possano in qualche modo pregiudicare quella che è la qualità del titolo e l’esperienza dell’utente finale. Il primo PC – un portatile da gaming MSI – montava un’i5 di fascia alta, 16 GB di Ram e una RTX 3060; l’altro, un desktop, montava invece un’i7 4770k, 16 GB di Ram e una RTX 2060 Super.

Sebbene God of War abbia dei requisiti minimi e consigliati piuttosto abbordabili, è chiedendo qualcosa in più alle tante opzioni disponibili che si può davvero trarre il meglio da questa versione, anche senza svenarsi troppo in termini di hardware. Si consideri infatti che se per giocare a dettagli alti serve almeno una Nvidia GTX 1070 (8GB)/AMD RX 5600 XT (6GB), un Intel i7-4770k (4 core 3.5GHz)/AMD Ryzen 7 2700 (8 core 3.2GHz) e appena 8 GB di Ram, il discorso cambia un po’ per i cosiddetti requisiti performance e ultra.

 

Andando a verificare proprio gli equilibri dei requisiti performance per i quali servirebbero almeno un Nvidia RTX 2070 (8GB)/AMD RX 5700 XT (8GB), un Intel i7-7700k (4 core 4.2GHz)/AMD Ryzen 7 3700x (8 core 3.6GHz) e 16 GB, abbiamo notato che con entrambe le configurazioni da noi usate si hanno differenze davvero minime. Il guadagno di FPS all’aumentare delle performance della CPU non è tra l’altro da sottovalutare, e se siete in possesso di un processore di fascia alta (nella fattispecie un Intel i9-9900k – 8 core 3.6GHz – o un AMD Ryzen 9 3950x), potrete godere dei dettagli a ultra senza necessariamente spendere troppo – visti i prezzi attuali – per una RTX 3080.

Non solo il livello di fluidità rimane stabile anche in momenti dove il calcolo computazionale e la gestione degli elementi su schermo si fanno più complessi, ma viene garantita una grande fedeltà visiva e un’ottima qualità in termini di input lag. A tal proposito viene in soccorso il supporto alla tecnologia Nvidia Reflex, con la bassa latenza testimoniata proprio in questo video. A difficoltà massima, dunque, il giocatore esperto potrà godere della sfida massima senza subire lievi svantaggi.

Il nostro desiderio è di poter affrontare boss enormi in Ragnarok: accadrà?

Graficamente God of War, dopo tutti questi anni e su un PC in grado di farlo girare al massimo delle possibilità, è ancora un prodotto di altissimo livello. Se già su console riusciva a spremere al meglio la potenza della macchina su cui girava, su PC potrete godere di un livello di dettaglio davvero importante: a titolo esemplificativo vi basterà osservare non solo gli scenari, ma soprattutto la qualità delle armature, dei diversi materiali, delle intarsiature di armi e scudo, delle trame dei tessuti e della grana delle diverse superfici.

Nel momento in cui scriviamo questa recensione, oltretutto, non sono ancora disponibili i driver dedicati, motivo per cui al loro arrivo la situazione in termini di ottimizzazione sarà anche migliore. Una delle più significative IP del mondo PlayStation è stata dunque trattata coi guanti. E in effetti, dopo tutto questo tempo, sarebbe stato in effetti strano il contrario… Ma sappiamo bene quanto sappia essere bizzarro e imprevedibile questo mercato, pertanto rimaniamo in definitiva più che soddisfatti per questa ottima conversione.

God of War su PC supporta anche il widescreen. Se siete alla ricerca di un’esperienza di gioco senza precedenti, vi consigliamo di acquistare il Samsung Odyssey G9 al miglior prezzo disponibile.

God of War

Piattaforme: pc, ps4, ps5
L'arrivo di God of War su PC è l'occasione migliore per giocare all'ultima avventura di Kratos e figlio in attesa dell'atteso seguito in arrivo quest'anno. A quasi quattro anni di distanza, possiamo dire che il porting ha reso assolutamente giustizia all'opera, che vive di una seconda giovinezza e apre le porte (almeno potenzialmente) a un approdo più celere del Ragnarok su PC, visto l'andazzo di Sony nell'ultimo periodo.

Pro

  • Un porting tecnicamente ottimo, che migliora in modo importante la bellezza grafica dell'opera.
  • Diverse opzioni e supporto a Nvidia Reflex da non sottovalutare
  • Requisiti abbordabili anche a dettagli alti

Contro

  • Non giocarlo proprio adesso sarebbe pura miopia