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Giochi PS5 a €80 non danneggeranno le vendite, per un analista

Mat Piscatella di NPD Group dice la sua sulla reazione del mercato dopo l'aumento dei prezzi

Secondo l’analista Mat Piscatella di NPD Group, l’aumento dei prezzi dei videogiochi fino a €80 su PS5 e Xbox Series X|S non danneggerà le vendite nel corso della prossima generazione.

In un podcast intitolato Virtual Economy, come riporta VGC, Piscatella ha sottolineato come non ci sia stato per forse troppo tempo un aumento dei prezzi.

«I prezzi dei giochi sono rimasti gli stessi fin dal 2005, quando Call of Duty 2 per la prima volta venne venduto a $59,99 su Xbox 360, e fondamentalmente siamo rimasti lì da allora», ha spiegato l’analista.

Che poi ha aggiunto come, in realtà, «la gente pagherebbe felicemente» nel caso in cui l’aumento fosse davvero relativo a tutte le produzioni next-gen e non a casi individuali, com’è stato con NBA 2K21 e alcuni titoli di lancio per PS5.

«Dovremo vedere come risponderà la gente. Se nessuno compra giochi da $70, allora questo cambierà molto rapidamente, ma ho la sensazione che venderanno piuttosto bene».

È una posizione abbastanza simile a quella di Phil Spencer di Microsoft, che aveva rimarcato come sarebbe stato il singolo publisher a valutare se la risposta dei suoi consumatori sarebbe stata abbastanza buona da permettergli di introdurre e mantenere l’aumento.

Piscatella ha sottolineato come, diversamente dagli anni scorsi, questi aumenti siano comunque ammortizzati dalla possibilità per i gamer di giocare più titoli in maniera più economica, particolarmente tramite i servizi in abbonamento come Xbox Game Pass.

Non è un caso che la proposta di Microsoft stia venendo premiata in modo tanto massiccio, con un’adozione che ha già raggiunto quota 15 milioni di abbonati.

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