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Nel futuro di Assassin’s Creed ci sono il Giappone Feudale e una valanga di giochi

Il futuro è di Assassin's Creed Infinity, ma cos'è? Vediamo cosa attende i fan degli Assassini, che non devono tenere d'occhio il solo Mirage

Un elemento che è balzato subito all’occhio, nell’evento per la stampa che Ubisoft ha tenuto in anticipazione alla sua odierna conferenza a tema Assassin’s Creed, è il rapporto della saga degli Assassini con la Storia.

Definita come un grande e meraviglioso parco giochi, questa rappresenta in effetti un fiore all’occhiello della saga, a prescindere da cosa si pensi della sua componente ludica e della sua evoluzione in giochi di ruolo incentrati sulla quantità: la riproduzione del contesto storico è sempre stata molto affascinante, nella serie Assassin’s Creed, e probabilmente è proprio su questo che si basa l’idea di Assassin’s Creed Infinity.

Perché Assassin’s Creed Mirage era solo la punta dell’iceberg e, sfidando a viso aperto la possibile sovraesposizione di quello che a oggi è il suo marchio più famoso, Ubisoft ha in realtà in cantiere una valanga di progetti a tema Assassin’s Creed. E, sì, c’è anche il chiacchierato episodio ambientato nel Giappone Feudale.

Assassin’s Creed Infinity: un hub che è come un Animus

«È come un Animus». Ubisoft ci ha descritto così l’idea di Assassin’s Creed Infinity, che non è un gioco di per sé. È come un hub, una porta di accesso alle diverse epoche storiche che, nella visione della compagnia, faranno da parco giochi ai videogiocatori.

Immaginiamo, insomma, una specie di hub da cui sarà possibile accedere ai diversi giochi che usciranno via via, saltando di fatto da un’epoca storica all’altra. Per il momento ne sono stati confermati due, ma non abbiamo idea di quando arriveranno.

I lavori sono in corso e Ubisoft è rimasta molto abbottonata su entrambi: ve li sveliamo di seguito.

Assassin’s Creed: Codename Red e Codename Hexe

Per quanto riguarda il primo progetto, è plausibile che sia anche il più vicino, perché è quello su cui la compagnia di Yves Guillemot ha anticipato più informazioni. Assassin’s Creed: Codename Red (il nome è ovviamente momentaneo) sarà infatti il chiacchierato episodio ambientato nel Giappone Feudale.

Il gioco realizzerà la vostra fantasia da Shinobi

Se il precedente Assassin’s Creed Valhalla aveva tentato di realizzare la fantasia di una simulazione di vita vichinga in piena regola, qui lo stesso concetto è stato applicato alla vita da shinobi.

Vestiremo quindi i panni di uno shinobi armato di spada e Ubisoft ci anticipa che sarà «il prossimo gioco principale della serie». Questo ci suggerisce che avrà delle proporzioni importanti, anche perché viene sottolineato fin da ora che sarà un gioco di ruolo open world con meccaniche ruolistiche.

In pratica, il ritorno alle origini di Assassin’s Creed Mirage sarà solo momentaneo, perché gli episodi principali – quelli che vogliono fare da ariete per il marchio, visto anche il successo commerciale di Valhalla – punteranno ancora sull’enormità. E, plausibilmente, anche sulla possibilità di scegliere un protagonista uomo o donna, anche se per il momento non abbiamo nessuna informazione in merito.

Sappiamo, però, che il gioco sta venendo sviluppato dallo stesso team di Assassin’s Creed OdysseyDall’Antica Grecia, si passa quindi al Giappone – nell’attesa di scoprire qualcosa di più.

Hexe si promette molto oscuro

In un futuro un po’ più remoto potremo mettere le mani anche su Assassin’s Creed: Codename Hexe. In questo caso, i dettagli sono davvero pochi: il gioco sarà molto diverso da qualsiasi altro e gli autori ci hanno promesso che si tratterà dell’«Assassin’s Creed più oscuro di sempre».

Atmosfere inquietanti e opprimenti potrebbero rappresentare una buona variazione sul tema, ma al momento con Hexe siamo nel mero campo delle teorie e delle fantasie. L’unica certezza è che si tratta del progetto più lontano tra quelli in cantiere. Sappiamo, in compenso, che sta venendo sviluppato dal team di Ubisoft Montreal.

Assassin’s Creed Valhalla all’appuntamento finale

Se, quindi, apprendiamo già da ora che sono in lavorazione MirageRed e anche Hexe, sappiate che questo non significa che Ubisoft abbia spostato i suoi riflettori da Assassin’s Creed Valhalla.

Quest'anno arriverà The Last Chapter per Valhalla

Dopo aver ricevuto numerosi contenuti aggiuntivi – tra nuove ambientazioni e perfino l’espansione L’Alba di Ragnarok che scomodava direttamente Odino e che trovate su Amazon – è tempo di quello che viene annunciato come l’ultimo DLC per l’avventura vichinga.

Il gioco, già titanico di suo, vedrà in questo 2022 l’arrivo di The Last Chapter, che come suggerisce il nome chiuderà la storia di Eivor portando la nostra protagonista a chiudere alcune storyline rimaste in sospeso e anche a incontrare dei personaggi a cui vi siete affezionati durante la vostra avventura. Non solo, però, perché Ubisoft ci fa sapere che incontreremo anche nuovi personaggi storicamente accurati, anche se non ha fornito ulteriori dettagli in merito.

Assassini in formato mobile

Il reportage dall’evento a cui abbiamo preso parte si chiude con i dettagli relativi a un ulteriore gioco, questa volta per piattaforme mobile. Stiamo parlando di Assassin’s Creed: Codename Jade, che prova a portare sul vostro smartphone (o sul vostro tablet, fate voi) le meccaniche e lo spirito del franchise.

Sarà strutturato come un open world ottimizzato per i controlli touch e vi permetterà per la prima volta nella saga di creare da zero il vostro Assassino, personalizzandolo a piacimento. A questa personalizzazione, Codename Jade prova a unire anche l’esplorazione basata sul parkour, per fare in modo che abbiate la sensazione di avere per le mani «un Assassin’s Creed in miniatura».

In questo caso, il parco giochi sarà lo scenario dell’Antica Cina nel 215 a.C., quindi l’assist per delle ambientazioni suggestive e dei personaggi memorabili è sicuramente già servito.

Pronti a esplorare la Muraglia Cinese?

In conclusione

Ubisoft sa bene che Assassin’s Creed è il suo franchise più forte e, nonostante le perplessità che non abbiamo mai nascosto sulla natura votata alla diluizione e la longevità di Valhalla, sa quanto sia forte anche a livello di successo commerciale.

È questo il motivo per cui buona parte del suo Forward era dedicata proprio alla saga degli Assassini. Considerando il numero considerevole di progetti in essere, l’augurio è che tutti i giochi trovino il modo di lasciarsi respiro a vicenda. Quest’anno vedremo The Last Chapter per Valhalla, il prossimo anno avremo Mirage, in un futuro ancora indefinito avremo l’hub Infinity con Red. In un futuro più lontano, anche Hexe.

Se i due progetti principali, a partire da quello nel Giappone Feudale, avranno le proporzioni di Valhalla, sarà ancora più importante che Ubisoft calendarizzi con saggezza il loro arrivo, per evitare che anche Assassin’s Creed – che, speriamo, saprà rinnovarsi e rinfrescarsi nei diversi episodi – possa arrivare a vivere un momento di stanchezza che si è reso evidente, ad esempio, in una saga come quella di Far Cry.

Cambiare contesto storico di episodio in episodio, visto il talento di Ubisoft nel ricrearlo, è una buona idea, così come a questo punto suona saggio dare respiro alla natura da gioco di ruolo attraverso l’approccio più tradizionale di Mirage. Nel futuro di Assassin’s Creed, in ogni caso, ci sono tanti giochi: la speranza è che possano essere molto belli e innovatori, e non solo numerosi. È quello che i fan della saga meritano, ed il modo migliore di celebrarne i primi quindici anni.