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Assassin’s Creed Mirage sarà davvero un omaggio alle origini della saga

Abbiamo visto da vicino Assassin's Creed Mirage in una presentazione per la stampa a cura degli sviluppatori e vi raccontiamo com'è questo nuovo episodio che vuole essere in tutto e per tutto un vecchio episodio.

«Assassin’s Creed ti faceva pensare di poter fare qualcosa di mai fatto prima»Questa frase, pronunciata durante l’evento per la stampa dedicato al futuro di Assassin’s Creed, mi è rimasta particolarmente impressa – perché è vera.

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, XONE, XSX
Genere:
action-adventure
Data di uscita:
Sviluppatore:
Ubisoft
Distributore:
Ubisoft

Quando comprai la mia PlayStation 3, da videogiocatrice incallita, uno dei primi videogiochi che la seguirono fu il capostipite della saga. Perché? Perché, quindici anni fa, Assassin’s Creed mi aveva dato la sensazione – da amante degli stealth – che avrei vissuto qualcosa di diverso: vestire i panni di un assassino, in un contesto storico affascinante, nascosta alla luce del sole, agile, pronta a sgattaiolare ovunque. Altair era al centro di un parco giochi pennellato di furtività e impeccabilità.

È una sensazione che, via via, con Assassin’s Creed si è andata un po’ perdendo. Ed è la sensazione che invece vuole rievocare Assassin’s Creed Mirage, il prossimo appuntamento con il credo degli assassini made in Ubisoft. Dopo che, soprattutto con OdysseyValhalla (lo trovate su Amazon), gli episodi di Assassin’s Creed sono diventati sempre più grandi (e sempre più giochi di ruolo), Mirage va nella direzione opposta e, visto che abbiamo superato il quindicesimo compleanno della saga, lo celebra guardando in tutto e per tutto alle sue radici.

Alle origini di Basim, alle origini di Assassin’s Creed

Diversi report avevano anticipato l’annuncio di Mirage, come ricorderete, suggerendo che il gioco fosse in realtà nato come un’espansione di Assassin’s Creed Valhalla, venendo poi adattato a diventare una produzione standalone. Potrebbe in effetti essere una descrizione calzante, anche se nel corso dell’evento a cui abbiamo partecipato Ubisoft non si è mai pronunciata in merito.

Il legame con Valhalla è però evidente a partire da Basim. L’assassino che abbiamo visto durante il viaggio di Eivor è protagonista di Assassin’s Creed Mirage, che sarà ambientato una ventina di anni prima di Valhalla, nell’861. Questo significa che Basim è ancora molto giovane e, soprattutto, non è ancora un maestro assassino.

Dovrà farsi le ossa in nientemeno che Baghdad, città che all’epoca era cuore pulsante della civiltà e stava vivendo il suo momento d’oro. Essendo un grande punto di incontro, era ricca di opportunità – opportunità che anche il nostro Basim imparerà a sfruttare.

Non ci è stato anticipato troppo della premessa narrativa del gioco, che sarà sviluppato da Ubisoft Bordeaux (lo stesso team de L’Ira dei Druidi in Valhalla), ma gli sviluppatori hanno sottolineato che l’esperienza sarà lineare e fortemente story-driven.

Esatto: niente struttura per “moduli” simile a quella di Valhalla, dove si andava alla conquista delle diverse regioni in un ordine suggerito dal gioco ma aperto alla scelta del giocatore. Anche questo, dopotutto, rimanda a quanto abbiamo detto in apertura: Assassin’s Creed Mirage somiglia tanto e volutamente al primo Assassin’s Creed, e in questa opera a metà tra omaggio e reinterpretazione cambia anche lo scheletro del gioco.

Si torna a un’esperienza più raccolta, che non punta sull’open world sterminato ma su quello che ha reso celebre la saga: lo stealth, il parkour, gli assassinii dei vostri obiettivi.

Assassin’s Creed vecchia scuola

Così, proprio come Basim torna alle sue origini – inizierà da ladruncolo di strada, diventerà apprendista e poi maestro Assassino –, anche Mirage segue lo stesso percorso. Tutto il gioco è costruito per valorizzare l’azione stealth e alcuni scorci che abbiamo visto nei video mostrati da Ubisoft hanno rimandato la mente ai vecchi episodi del franchise.

Gli sviluppatori ci hanno spiegato che la città sarà come «un parco giochi» per il nostro Basim: la storia avrà un inizio e una fine definiti e verterà particolarmente sugli omicidi da commettere, seguendo lo schema identifica l’obiettivo – dagli la caccia – uccidilo – fai perdere le tue tracce.

Per riuscire in questo intento, avremo ovviamente a disposizione le nostre lame celate, che permetteranno di eseguire molteplici uccisioni stealth contemporanee, contando anche sul rallentamento del tempo che ci darà un vantaggio tattico. Attenzione, però, perché gli sviluppatori promettono che i nemici sapranno come braccarci e potremo studiare chi è sulle nostre tracce per cercare di capire come seminarlo e metterci al sicuro.

«Il level design è pensato per favorire l’approccio stealth» ci ha spiegato Ubisoft Bordeaux durante l’evento, ponendo l’accento sull’importanza del parkour.

La grande agilità degli Assassini non è una novità, ma in questo caso ci è stato detto che è il parkour stato reso più veloce, in modo da consentire spostamenti più fluidi e istantanei per Basim. Se avete appena ucciso un bersaglio e volete sparire immediatamente scalando un palazzo lì accanto, Mirage vuole fare in modo che la cosa sia molto intuitiva da fare – e che il nostro Assassino non si tuffi nel vuoto perché i controlli si sono attorcigliati, come sicuramente qualche volta vi sarà capitato nei capitoli passati.

Considerando il forte focus sullo stealth, anche l’aquila di Basim sarà fondamentale e la userete per avere un vantaggio strategico, studiando dall’alto la situazione e pianificando il vostro attacco prima ancora di muovervi. Se volete diventare un maestro sapete che niente può essere lasciato al caso, ancora di più quando è in gioco la vostra vita.

Lo scopo è far sentire il giocatore davvero agile come un Assassino, ma anche parte integrante di una Baghdad viva e popolosa. Ci hanno assicurato che la città sarà molto densa – il che suona come il contrario degli open world che hanno caratterizzato il filone recente della saga.

Ci è anche stato detto che potremo interagire con l’ambiente, anche se gli esempi citati non sanno proprio di innovazione: potremo, ad esempio, colpire una cassa per farla cadere sul nostro obiettivo e farlo sembrare un incidente. In compenso, ci è stato assicurato che gli abitanti di Baghdad reagiranno alle nostre azioni, ma rimane da capire in che misura e cosa faranno.

Diventare un maestro Assassino

Come anticipavamo, il gioco racconterà la crescita di Basim come assassino e ci permetterà di confrontarci anche con la sua mentore: parliamo di Roshan, una maestra assassina di circa cinquant’anni che ha origini persiane. In merito alla sua caratterizzazione, Ubisoft si è sbottonata dicendo che possiamo aspettarci un personaggio femminile carismatico e – fosse anche solo per la mancanza di donne oltre una certa età nei videogiochi – lontano dagli stereotipi.

A darle voce sarà Shohreh Aghdashloo, l’attrice premiata con l’Emmy Award e che nei videogiochi potreste aver sentito in Mass EffectDestiny. L’artista si è detta particolarmente intrigata dal coinvolgimento nel progetto, anche perché in qualche modo Roshan ha delle origini che sente molto vicine. Aspettiamo di sentirla all’opera, ma per gli amanti dei grandi interpreti nei videogiochi la sua presenza è sicuramente una bella notizia.

Al momento, non c’è una data di lancio precisa per Assassin’s Creed Mirage. Il gioco arriverà su PC e console di vecchia e nuova generazione nel corso del 2023. Sappiamo, però, che non dovrebbe essere venduto a prezzo pieno: Ubisoft ha parlato di 50 euro per l’edizione standard e 60 euro per quella Deluxe, con invece un costo di circa 150 euro per una Collector’s Edition completa di statuetta di Basim.

Piattaforme: pc, ps4, ps5, xone, xsx
Tornare alle origini di Assassin's Creed per celebrarne il quindicesimo anniversario ha sicuramente senso, anche se è quasi sorprendente che si sia reso necessario l'arrivo di una ricorrenza importante per costringere Ubisoft a riscoprire le origini che hanno fatto la fortuna del franchise. Le dimensioni più contenute, il focus su Baghdad e il suo fascino, la natura lineare e l'accento sullo stealth potrebbero far battere forte il cuore dei fan storici di Assassin's Creed, anche se scontenteranno magari quelli che amano più che altro la longevità, a prescindere da come la si raggiunga, e l'azione che non fa troppi complimenti. Dal canto nostro, pensiamo che Mirage potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa, a patto che le sue meccaniche stealth siano davvero ben congegnate e adattate a quanto ci si aspetta da un videogioco in quest'epoca. Per il momento attendiamo di vedere il gioco in azione, con nel cuore la speranza che possa rendere Altair molto orgoglioso.

Pro

  • Sembra un ritorno di Assassin's Creed in piena regola
  • Atmosfera molto affascinante
  • Il focus sullo stealth

Contro

  • Come è stata approfondita davvero la vecchia natura stealth per attualizzarla?