SpazioGames Logo
Vai a Cultura POP
  • News
    News Recensioni Anteprime Rubriche Speciali Guide Prossime Uscite
  • Recensioni
    Scegli per console
    • Playstation 5
    • Xbox Series X/S
    • Nintendo Switch 2
    • Win / Steam
    Editor's Choice

    Scopri i titoli premiati
    dalla redazione di
    SpazioGames

    Ultimi giochi »
    Recensione Call of Duty Modern Warfare 4, una campagna esplosiva
    8

    Recensione Call of Duty Modern Warfare 4, una campagna esplosiva

    Com'è LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro su Switch 2?
    -

    Com'è LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro su Switch 2?

    Recensione Castlevania Belmont's Curse, il ritorno che aspettavamo?
    8

    Recensione Castlevania Belmont's Curse, il ritorno che aspettavamo?

    Editor's Choice
    Recensione Gears of War E-Day, bentornati COG!
    9

    Recensione Gears of War E-Day, bentornati COG!

    Recensione Ace Combat 8: Wings of Theve, leggenda dei cieli
    9

    Recensione Ace Combat 8: Wings of Theve, leggenda dei cieli

    Com'è Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta su Switch?
    -

    Com'è Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta su Switch?

    Ultimi prodotti »
    Recensione Secretlab Magnus Pro, la miglior scrivania che si possa desiderare
    9

    Recensione Secretlab Magnus Pro, la miglior scrivania che si possa desiderare

    Editor's Choice
    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!
    9

    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!

  • Originals
  • Quiz
  • Forum
  • Social
      Youtube Facebook Twitter Threads Tiktok Twitch Instagram Telegram Feed
Vai a Cultura POP
Accedi a Xenforo
Immagine di Elden Ring analisi trailer | Il Trono ad Anelli

In Evidenza

Elden Ring analisi trailer | Il Trono ad Anelli

Analizziamo il trailer di annuncio presentato all’ultimo E3 di Elden Ring, il videogioco dark fantasy nato dalla collaborazione tra FromSoftware e George R. R. Martin.

Advertisement

Avatar di Adriano Di Medio

a cura di Adriano Di Medio

Redattore @SpazioGames

Pubblicato il 12/06/2019 alle 09:13 - Aggiornato il 01/07/2019 alle 11:07
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Il Verdetto di SpazioGames

-
Per quanto ufficiosamente trapelato prima della sua presentazione ufficiale, Elden Ring appare come l’ennesimo tentativo di FromSoftware di voler sviluppare qualcosa di nuovo senza dimenticare l’esperienza accumulata nei precedenti lavori. Parallelamente il portare avanti più progetti contemporaneamente spiega anche come Miyazaki sia più volte ricorso alla co-direzione negli ultimi anni (come Dark Souls III), ricorrendo alla regia unica in maniera più rara (Bloodborne). Il coinvolgimento di George R. R. Martin appare invece come una piacevole sorpresa, forse meno impattante per coloro che avevano conosciuto lo scrittore statunitense sulla carta prima ancora che in televisione. C’è poi da dire che Hidetaka e George hanno in comune (oltre all’amore per il dark fantasy) l’attitudine e la vocazione a costruire grandi contesti coerenti, in pieno esercizio di quella che Tolkien definiva come “capacità di sub-creazione”. Quindi la loro collaborazione stupisce ma solo fino a un certo punto. Continuate a seguirci per rimanere aggiornati su Elden Ring!

Disponibile su: PC, PS4, XONE, XSX, PS5

Informazioni sul prodotto

È trapelato in maniera ufficiosa qualche giorno prima, salvo poi essere ufficializzato solo qualche giorno dopo: Elden Ring, l’action RPG attualmente in via di sviluppo da parte di FromSoftware in collaborazione con George R. R. Martin, lo scrittore statunitense autore delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Alla conferenza Microsoft è seguito un trailer di presentazione di due minuti: analizziamone gli elementi più importanti.

L’incudine che squarcia il buio

Il trailer di presentazione assume fin da subito i contorni del teaser, nel suo basarsi su immagini suggestive e una voce strascicata fuori campo. Soggetto principale è il regolare battere di un martello sull’incudine, da parte di un fabbro con una lunga treccia e la schiena martoriata da un’inspiegabile cicatrice. La luce sprigionata dal suo lavoro illumina l’inquadratura in maniera via via più intensa, in una quasi-citazione visiva all’incipit del primo Dark Souls. In un mondo prima buio, la forza di volontà di un singolo squarcia il velo.

L’immagine successiva ha un che di oscuro: una persona con una coroncina d’oro e lunghi capelli grigi sostiene quello che a tutti gli effetti è un braccio mutilato. Ha infilato nell’arto la propria mano sinistra, offrendola sopra la testa come se fosse un tributo sacrificale. Altre braccia vive circondano la figura, in una sottesa avidità. La voce narrante strascicata parla con sufficienza, non ritenendo il suo interlocutore in grado di capire cosa significhi quello che lui ha visto. Parla di un potere in grado di dare la vita e comandare le stelle, nella più folle delle ambizioni. Alla breve immagine di un martello decorato e consumato si susseguono i colpi del fabbro, fino a cambiare nella figura femminile che sotto un malaticcio cielo arancione si sistema un’armatura stranamente elaborata. Il volto di lei è coperto da un elmo a sua volta decorato con ali e spirali, mentre lo spallaccio consumato ha un motivo d’alloro. La chioma di capelli rossa come il sangue si confonde forse con un pennacchio, mentre la vecchia voce invoca lo Elden Ring a metà tra il nostalgico e il supplichevole.

Kentaro Miura prima o poi vi manda l’avvocato

I colpi del fabbro rivelano ancor più dettagli sul suo corpo martoriato, e le immagini di un essere ancestrale ricoperto di un’armatura rossastra di ruggine riempiono lo schermo. Egli si lancia con la sua arma decorata contro un nemico incredibilmente più grande di lui, per poi tagliare bruscamente sul particolare di qualcosa che luccica come oro che si frantuma in polvere. Un Elden Ring che è stato distrutto da qualcuno, ma la cui distruzione ha portato conseguenze catastrofiche nell’universo intero. Conseguenze che non possono essere ignorate, e la voce di vecchio ribadisce che basta anche solo guardare il colore malato del cielo per capire il livello del devasto. Un altro essere tozzo e massiccio, con accanto uno spadone molto simile a quello di Gatsu di Berserk (citazione ormai prevedibile da parte dei FromSoftware) guarda in alto. Quella che appare come una figura femminile con ancora i tratti delicati della giovinezza ma con i capelli ingrigiti di vecchiaia guarda verso il buio, e le martellate dell’uomo divengono potenti ma anche troppo rallentate. L’ultima inquadratura lo vede non riuscire a colpire ancora, e accasciarsi davanti l’incudine mentre il suo corpo pare andare in pezzi come se fosse fatto di pietra.

In effetti, l’immagine della donna che indossa lo spallaccio è quella che più ha fatto il giro delle menti degli appassionati, sia dentro che fuori dalla Rete. Le decorazioni dell’armatura e le ali sul suo elmo, oltre al fatto che appare a tutti gli effetti come una donna guerriera, non ha reso difficile identificarla come una figura molto ispirata alle valchirie norrene. Anche l’invocazione a questo fantomatico Elden Ring (che tradotto alla buona vuol dire “anello antico”) sedimenta ancor di più l’idea norrena e della semantica legata quel contesto (sfruttata ai tempi anche da God of War e da Rune). Il mito del “fabbro” è infatti piuttosto debitore di quell’immaginario, così come l’idea della pietra e l’introduzione di altre razze oltre a quella umana. Il personaggio che guardava verso il cielo, oltre a essere l’unico effettivamente inquadrato a figura intera, era molto tozzo come se fosse un nano. Un destino gramo, in quanto egli comincia a prender fuoco proprio mentre il suo sguardo si riempiva del cielo rosso. In effetti però l’introduzione di razze diverse dagli umani è qualcosa di inedito per FromSoftware, che fino a questo momento al massimo le aveva citate o lasciate intendere (come in Demon’s Souls per il Tunnel di Stonefang e gli orrori che vi sono stati rinchiusi dentro). Lo stesso logo che compare alla fine del trailer mostra però più anelli simbolici color oro, che si intersecano quasi come fossero più mondi che convergono in un unico punto dell’universo, esattamente come nella mitologia norrena viene fatto dallo Yggdrasil. Tutti indizi che non fanno che rafforzare l’idea del contesto mitologico norreno o quantomeno a esso fortemente ispirato.

Il giapponese e l’americano

Qualche altro riferimento è trapelato dalla conferenza Microsoft di domenica sera (ora italiana) che ha nei fatti aperto l’E3 di quest’anno. Le parole dello stesso Hidetaka Miyazaki hanno dipinto l’incontro tra lui e George R. R. Martin come un fortunato convergere tra due menti, che ha portato a “molte conversazioni creative”. È da tali colloqui che sono scaturite quelle presentate come le basi di Elden Ring. La prima richiesta di contatto è arrivata (senza neanche troppa sorpresa) da FromSoftware, che ha scritto a Martin su ordine di Miyazaki stesso. Il presidente della software house giapponese ha candidamente ammesso di aver temuto che Martin gli dicesse di no in maniera abbastanza diretta, forse perché gli proponeva un settore cui lo scrittore statunitense non è particolarmente avvezzo (anche al netto delle collaborazioni che ha avuto, specialmente riguardanti le opere derivate a tema Trono di Spade). Invece lo scrittore statunitense ha dimostrato di gradire i temi, le idee e gli aspetti preliminari che Hidetaka aveva immaginato su quello che avrebbe poi assunto il titolo di Elden Ring.

Stando sempre alle parole di Miyazaki, è stata poi la mano di Martin a scrivere la cosmogonia e la mitologia alla base del gioco. Tutto questo succedeva poco dopo la conclusione dei lavori sui contenuti scaricabili di Dark Souls III. È una notizia non da poco, in quanto lascia intendere che Elden Ring per un certo periodo è stato in lavorazione parallela con Sekiro: Shadows Die Twice. Questo lavorare parallelo non è cosa nuova per FromSoftware (del resto era successo anche con Dark Souls II e Bloodborne) ma questa volta ha l’aspetto inedito del contrasto. Dove Sekiro è incarnazione digitale dell’azione più “pura”, con il coraggio di spingere in maniera tranchant sull’affinare le abilità del giocatore e non del personaggio comandato, Elden Ring è stato sviluppato da subito come un videogioco di ruolo d’azione con assai più enfasi proprio sulle caratteristiche e il tipo di crescita che si può apportare in tal senso.

Una questione di grandezza

Un contrasto che si ripete anche a livello di atmosfera ed estetica: Sekiro: Shadows Die Twice è tra le altre cose come lettera d’amore (al limite dell’ostentazione) per il feudalesimo giapponese del XVI secolo; Elden Ring è invece una nuova esplorazione della mitologia occidentale che si affaccia direttamente ai miti e leggende nordiche. L’idea degli “anelli magici” è qualcosa di molto presente nell’epica norrena, sia come simboli che come catalizzatori di forze magiche e arcane. Il loro impiego letterario è tanto e tale che lo stesso J. R. R. Tolkien (uno degli ispiratori letterari di Martin) l’aveva eletto come base del proprio legendarium.

L’ultimo elemento degno di nota (almeno per ora, date le informazioni ancora preliminari) è la “portata” di Elden Ring. Miyazaki lo ha definito il loro “progetto più grande di sempre”, riferendosi a una componente open world molto più insistita. Il buon Hidetaka ha poi specificato come i segni distintivi dei videogiochi FromSoftware saranno comunque presenti, dalla sfida costante alle bossfight che richiederanno dedizione. Le sue affermazioni sul puntare a una struttura assai aperta (con anche il ritorno alla personalizzazione del personaggio comandato) dona un senso di lettura anche a certe dichiarazioni sibilline rilasciata dallo sviluppatore giapponese, che nei giorni precedenti all’E3 aveva espresso il desiderio di fare videogiochi con trame meno suggerite ma anzi più esplicite, strutturate e sfaccettate.

Per quanto ufficiosamente trapelato prima della sua presentazione ufficiale, Elden Ring appare come l’ennesimo tentativo di FromSoftware di voler sviluppare qualcosa di nuovo senza dimenticare l’esperienza accumulata nei precedenti lavori. Parallelamente il portare avanti più progetti contemporaneamente spiega anche come Miyazaki sia più volte ricorso alla co-direzione negli ultimi anni (come Dark Souls III), ricorrendo alla regia unica in maniera più rara (Bloodborne). Il coinvolgimento di George R. R. Martin appare invece come una piacevole sorpresa, forse meno impattante per coloro che avevano conosciuto lo scrittore statunitense sulla carta prima ancora che in televisione. C’è poi da dire che Hidetaka e George hanno in comune (oltre all’amore per il dark fantasy) l’attitudine e la vocazione a costruire grandi contesti coerenti, in pieno esercizio di quella che Tolkien definiva come “capacità di sub-creazione”. Quindi la loro collaborazione stupisce ma solo fino a un certo punto. Continuate a seguirci per rimanere aggiornati su Elden Ring!

Aggiungi SpazioGames alle tue fonti preferite su Google

Le notizie più lette

#1
Recensione Call of Duty Modern Warfare 4, una campagna esplosiva
5

Recensione

Recensione Call of Duty Modern Warfare 4, una campagna esplosiva

#2
Resident Evil, due capitoli sono gratis via browser

News

Resident Evil, due capitoli sono gratis via browser

#3
Dino Crisis diventa un gioco moderno, ma non ufficialmente

News

Dino Crisis diventa un gioco moderno, ma non ufficialmente

#4
Mass Effect fisico a prezzo folle dopo la chiusura di BioWare

News

Mass Effect fisico a prezzo folle dopo la chiusura di BioWare

#5
Modern Warfare 4, gli sfondi XBOX nella bufera

News

Modern Warfare 4, gli sfondi XBOX nella bufera

💬 Vuoi dire la tua? Inizia una discussione e lascia il primo commento.

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Ti potrebbe interessare anche

La classifica dei giochi FromSoftware, dal migliore al peggiore

Classifica

La classifica dei giochi FromSoftware, dal migliore al peggiore

Da Demon's Souls a Elden Ring, passando per Sekiro, Bloodborne e Armored Core 6. Leggi la classifica dal migliore al peggiore.

Di Marcello Paolillo
Elden Ring: l'ultimo aggiornamento fa infuriare i fan

News

Elden Ring: l'ultimo aggiornamento fa infuriare i fan

Di Marcello Paolillo
Miyazaki rompe il silenzio sul rumor che lo vuole “feticista”
1

News

Miyazaki rompe il silenzio sul rumor che lo vuole “feticista”

Elden Ring, sotto le maschere spuntano volti molto familiari

News

Elden Ring, sotto le maschere spuntano volti molto familiari

Elden Ring, il nuovo contenuto premium non convince su Steam

News

Elden Ring, il nuovo contenuto premium non convince su Steam

La classifica dei giochi FromSoftware, dal migliore al peggiore

Classifica

La classifica dei giochi FromSoftware, dal migliore al peggiore

Di Marcello Paolillo
Elden Ring: l'ultimo aggiornamento fa infuriare i fan

News

Elden Ring: l'ultimo aggiornamento fa infuriare i fan

Di Marcello Paolillo
Miyazaki rompe il silenzio sul rumor che lo vuole “feticista”
1

News

Miyazaki rompe il silenzio sul rumor che lo vuole “feticista”

Di Marcello Paolillo
Elden Ring, sotto le maschere spuntano volti molto familiari

News

Elden Ring, sotto le maschere spuntano volti molto familiari

Di Antonello Buzzi
Elden Ring, il nuovo contenuto premium non convince su Steam

News

Elden Ring, il nuovo contenuto premium non convince su Steam

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Footer
SpazioGames Logo

Tutto sul mondo dei videogiochi. Troverai tantissime anteprime, recensioni, notizie dei giochi per tutte le console, PC, iPhone e Android.

 
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • RSS
  • Collabora con noi
  • Notifiche
Legale
  • Privacy
  • Cookie
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907. Direttore: Andrea Ferrario.

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 • REA: MI - 1729249 • Capitale Sociale - 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.