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EA Sports PGA Tour sfoggia Frostbite all’ennesima potenza

Abbiamo assistito alla presentazione per la stampa di EA Sports PGA TOUR, che segna il ritorno di EA nel mondo del grande golf. E, questa volta, con un occhio di riguardo per la next-gen.

Era dal 2015 (con Rory McIlroy PGA Tour), ci ha ricordato Electronic Arts durante una presentazione a porte chiuse per la stampa, che non vedevamo EA Sports alle prese con il grande golf. Il suo ritorno sul green però è solo questione di settimane: la compagnia ha deciso di armarsi di bastone e mira impeccabile per riproporre EA Sports PGA Tour in una iterazione pensata per la nuova generazione.

Piattaforma:
PC, PS5, XSX
Genere:
sportivo
Data di uscita:
24 Marzo 2023
Sviluppatore:
Electronic Arts
Distributore:
Electronic Arts

E quello che abbiamo visto (niente provato, almeno per ora) potrebbe fare la gioia degli amanti di questo nobile sport, che dal 24 marzo potranno provare a fare buca su PC, PS5 e Xbox Series X|S.

Vediamo, però, con quali novità e ambizioni.

Ricreare il grande golf su console next-gen

Non so perché mi ostini ancora a chiamarle console next-gen, ma ci siamo capiti: uno degli aspetti chiave evidenziati dal lead producer David Baker e compagni, durante l’evento, è stato il modo in cui sarà sfruttato Frostbite. L’engine di casa Electronic Arts, infatti, dai video che abbiamo visto restituisce un colpo d’occhio davvero notevole.

Quando assistiamo a qualche scorcio di gameplay dal nuovo EA Sports PGA Tour, il fotorealismo del colpo d’occhio è piuttosto impressionante. Lo è al punto che è stata usata la fotogrammetria per ricreare i dettagli dei diversi campi (con tanto di riprese a opera dei droni), mentre il motion capture (body scan, per la precisione) con tecnologie di solito usate per i film di Hollywood ha permesso di ricreare i movimenti dei singoli atleti, muscolo per muscolo. Il risultato è notevole, anche se c’è ancora qualcosina da oliare.

E, dal momento che spesso il pubblico è l’anello debole nella presentazione grafica dei giochi sportivi, EA ha scansionato anche degli attori per creare i modelli degli spettatori. Il loro livello di dettaglio non è lo stesso degli atleti, ma lo sforzo è apprezzabile ed evita il fastidioso stacco tra oggetti di primo piano e oggetti di sfondo – pensiamo, ad esempio, al pubblico sugli spalti nei giochi di calcio.

Il risultato globale, come dicevamo, è davvero meritevole e colpisce nel segno alla primissima occhiata: la UI pulita aiuta a godersi l’immagine, i dettagli e le luci sono nitidamente next-gen, anche se rimane da fare qualcosina in tema pulizia delle ombre, per quello che abbiamo scorto – ma parliamo di dettagli.

Lo testeremo controller alla mano, ma indubbiamente PGA Tour ha voluto abbracciare del tutto la sua natura di nuova generazione, puntando sul livello di dettaglio: gli sviluppatori ci hanno confermato che girerà a 30 fps in 4K sia su PS5 che su Xbox Series X, con i ritmi compassati del golf che non dovrebbe uscire troppo penalizzati dal blocco a 30 fps.

La cura per la tecnologia si vede anche in quello che il gioco vorrebbe fare con la fisica – aspetto ovviamente fondamentale, in un titolo di golf. Gli sviluppatori ci hanno spiegato che la pallina potrà reagire in tantissimi modi: dipenderà da dove sarà colpita, con quale bastone, su quale tipo di terreno rotolerà, che vento ci sarà a farle da attrito.

I suoi movimenti che ci sono stati mostrati sono, in effetti, molto naturali: dai rallentamenti nella sabbia ai piccoli rimbalzi su un tiro lungo, c’è stata la sensazione che la pallina si muovesse esattamente come avremmo visto se la partita fosse stata vera, anziché virtuale. E per un gioco di questo genere, di certo, non sarebbe poco.

Giocare a golf virtuale, secondo EA

Posto, quindi, che il titolo voglia puntare a un comparto tecnico di tutto rispetto, è lecito domandarsi cosa ci sia sotto la sola estetica. Le ambizioni di EA, anche in questo caso, sembrano importanti: il golf è di nuovo più popolare che mai, ci spiegano gli autori, e il publisher non voleva stare in disparte e non proporne una sua simulazione, mentre questo succede.

Ecco perché EA si è garantita per PGA Tour che sia «la casa esclusiva dei Major», come ci è stato ribadito più volte: potrete giocare i Master, la PGA Championship, la US Open Championship e The Open. Inoltre, sarà possibile giocare lungo la stagione la FedEx Cup, confrontarsi anche con sfide amatoriali come la Augusta National Women’s Amateur o la US Amateur. Confermata anche la presenza della Ladies Professional Golf Association e la Amundi Evian Championship, ad aggiungere qualche ciliegina sulla torta.

Insomma, EA sa bene anche da altri sportivi che le licenze hanno un peso, quando si tratta di conquistare il pubblico, e non sembra essersi risparmiata troppo da questo punto di vista. A questo, possiamo sommare che già dal lancio saranno inclusi trenta campi con licenza – mentre altri saranno aggiunti in seguito, con il supporto post-release (che includerà anche delle sfide extra con cui misurarsi).

Visto che il terreno influenza la pallina e ogni campo offre, quindi, una possibile differente esperienza, l’abbondanza non può che far piacere agli appassionati.

A sorreggere tutto questo è, ovviamente, il sistema di tiro. Il golf risiede letteralmente in come si tira la pallina e per questo EA ci ha parlato del sistema Pure Strike e della tecnologia ShotLink, che vuole ricreare in modo accurato tutte le fasi di ogni tiro – dalla preparazione al lasciar partire il bastone in direzione della pallina per il proprio swing.

Ribadiamo: non abbiamo ancora potuto metterci le mani, ma la sensazione è che i tiri (ce ne saranno di venti tipologie differenti) dessero risultati molto naturali e credibili, peraltro influenzati da fattori come il bastone scelto e le capacità dell’atleta impersonato.

Oltretutto, ci è stato assicurato che sarà presente una modalità carriera dove sarà possibile strutturare il proprio alter ego (uomo, donna o gender neutral, a vostro piacimento), un po’ come si fa in un gioco di ruolo, migliorandone le caratteristiche che riteniamo essere più affini al nostro sistema di gioco.

Gli autori ci hanno anche confermato la presenza del multiplayer, che permetterà sia la co-op locale con singolo controller, sia il gioco online – anche in privato, solo con i propri amici.

Ci sarà anche la possibilità di sfidare altri utenti in partite a 16 giocatori, con la curiosità che tutti i golfer saranno mostrati contemporaneamente sul campo, intenti a mandare in buca la loro pallina. Un modo interessante di permetterci di sfoggiare i nostri outfit e le nostre personalizzazioni (quelle alle mazze sono solo estetiche), che potranno contare su numerose licenze con i maggiori brand di abbigliamento per il golf.

Piattaforme: pc, ps5, xsx
Per ributtarsi sul mondo del golf, sembra proprio che EA Sports PGA Tour abbia voluto rimettersi in pista puntando in alto: quando gli sviluppatori ci hanno raccontato che erano curiosi di vedere che risultati si potessero raggiungere unendo il golf e le più recenti capacità di Frostbite, viene da domandarsi se il risultato, che in alcuni scorci delle ambientazioni è davvero fotorealistico, non abbia sorpreso anche loro. Il titolo è già dietro l'angolo ma dobbiamo ancora provarlo con mano: se però PGA Tour confermerà la bontà dei suoi tempi anche quando saremo noi a mandare in buca la pallina, gli appassionati di questo nobile sport potrebbero aver trovato un'ottima nuova incarnazione virtuale del green.

Pro

  • Frostbite sembra parecchio in forma
  • Una valanga di contenuti e licenze già dal lancio
  • Interessante possibilità di creare anche il proprio golfer personalizzato

Contro

  • Da verificare, ovviamente, il supporto a lungo termine