DOOM Eternal, la prova della demo al QuakeCon 2019

Abbiamo provato la demo del nuovo DOOM Eternal al QuakeCon di Londra! Ecco com'è andata!

PROVATO
A cura di Marcello Paolillo - 29 Luglio 2019 - 16:19

Sono passati 25 anni dal primo e storico DOOM, tanto che la nuova edizione del QuakeCon (la prima organizzata eccezionalmente anche a Londra) ha deciso di soprannominarsi ‘Year of DOOM’. Questo anche e soprattutto perché, a partire dal prossimo mese di novembre, i giocatori saranno in grado di mettere la mani sul nuovo capitolo ufficiale della serie, sequel dell’episodio uscito su console e PC nel 2016. DOOM Eternal promette infatti di portare la saga di FPS più infernale di sempre verso un livello qualitativo e contenutistico ancora più alto rispetto al passato. Ora, proprio grazie a una demo giocabile messa a nostra disposizione in occasione dell’evento londinese (e che abbiamo potuto sviscerare a dovere), si è potuto capire perché Eternal è uno dei titoli più caldi tra quelli previsti durante la prossima stagione.

doom eternal

Su Marte l’estate è calda come l’inferno

Come vi avevamo raccontato anche nel nostro ultimo provato, DOOM Eternal è uno di quei giochi in cui la frenesia dell’azione, unita al numero di armi, di nemici vomitati dalle viscere dell’inferno e, di proiettili sparati restituirà giocoforza un feeling che sembrerà uscito prepotentemente da uno sparattutto in soggettiva ‘nudo e crudo’ degli anni ’90, fanno si che il lavoro di id Software non sia solo un semplice seguito, bensì un vero e proprio ammodernamento di un’idea tanto antica quanto funzionale. Il sistema di looting per l’energia del protagonista, così come il recupero delle munizioni e dell’armatura, vanno di pari passi al modo in cui decideremo di uccidere i nostri avversari – diviso in glory kill, fire kill o le ben più sanguinolente chainsaw kill con tanto di motosega – ci darà un approccio all’azione realmente inedito per un titolo della serie, nonché tremendamente soddisfacente.

Doom Eternal

Dove altri titoli spingono sullo storytelling e più in generale sulla componente narrativa predominante, DOOM Eternal rinnega tutto questo a favore di un gunplay ancorato alle tradizioni di un genere che lui stesso è andato a coniare, ben venticinque anni or sono. Gli spostamenti laterali (noti anche come strafe) per schivare i colpi al plasma dei demoni, così come il doppio salto e la spinta in avanti – utilissimi per uscire indenni dalle situazioni di pericolo più estreme – ci daranno modo di spezzare quelle catene spesso imposte dai titoli in soggettiva, e donandoci quindi una libertà di movimento e di approccio all’azione realmente sorprendente. Ciò si traduce di convesso in un level design realizzato ad arte per sfruttare al meglio queste caratteristiche (con tanto di brevi fasi platform attraverso le varie ambientazioni marziane) vere e proprie micro aree in cui saremo accerchiati da avversari di ogni genere, ma con la possibilità di rispedirli all’inferno stando bene attenti alle possibilità offerte dallo scenario circostante. E a quali armi imbracciare prima.

Dimenticatevi inoltre uno sparatutto che vuol prendere amorevolmente per mano il giocatore: in più di un’occasione, DOOM Eternal ci è sembrato un FPS ‘punitivo ma giusto’, condito da meccaniche mai troppo complesse ma che richiede dal canto uso un buon tasso di attenzione d aparte del giocatore. Tradotto: niente BFG o lanciarazzi spianati, non servirà. In ogni sparatoria saranno infatti necessai una buona dose di tattica e sangue freddo, che sia uno scontro contro un semplice gruppo di non morti o un enorme boss di fine livello. Infine, la presenza di oggetti che permettono il respawn istantaneo in caso di morte non sembrano intaccare in alcun modo il bilanciamento della difficoltà.

La demo provata a Londra (su piattaforma PC con ausilio di pad Microsoft) metteva in mostra un comparto grafico ripulito e decisamente più fluido rispetto a quanto visto – e provato – in precedenza: gli effetti di luce e delle armi, inclusi gli squartamenti dei nostri avversari (una vera e propria goduria per gli amanti dello splatter, possiamo assicurarvelo), andavano a braccetto con scenari sempre vasti e mai ripetitivi, sebbene il test a nostra disposizione ci ha dato modo di esplorare un’unica location tra quelle che saranno presenti nel gioco. Purtroppo, non abbiamo potuto neanche testare neppure il comparto multigiocatore – inclusa la promettente Battlemode, annunciata pochi giorni fa a Dallas) – sebbene siamo certi che ci sarà tempo per gettarci nella mischia multiplayer, tra le fiamme dell’inferno di Marte.

Tecnicamente impeccabile.
Gunplay e ritmo perfetti.
Armi e demoni a profusione.
Purtroppo, non abbiamo potuto provare Battlemode.

Il feeling provato durante il test della demo di DOOM Eternal al QuakeCon di Londra è stato quello di un tuffo nel passato, non dimenticando però di trovarci tra le mani un titolo assolutamente al passo coi tempi. Il nuovo parto infernale di id Software promette infatti di essere un netto step in avanti rispetto al predecessore uscito nel 2016, nonché un FPS veloce, brutale e dannatamente soddisfacente (come da tradizione della serie, del resto). Non vediamo l’ora di scoprire fin dove riuscirà a spingersi il nuovo viaggio su Marte offertoci da Bethesda.




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