Recensione 7 min

Destiny 2: Oltre la Luce | Recensione – La resa dei conti

Dopo dozzine di ore trascorse in quel di Europa, ecco la nostra recensione completa del nuovo add-on di Destiny 2.

Con l’avvento dell’Oscurità, Bungie inaugura a tutti gli effetti uno dei capitoli più importanti della macrostoria di Destiny, franchise che ha ridefinito, a modo suo, il sci-fi videoludico. Dopo aver dominato il potere della Luce, i Guardiani si lasciano ammaliare dall’oscura entità che ha appena fatto capolino nel sistema solare e decidono di imbracciarne i poteri; ‘un male necessario’, si potrebbe dire, sebbene il dualismo teologico di Destiny sia ben diverso da quello sacramentale.

Destiny 2: Oltre la Luce

Piattaforma:
PC, PS4, XONE
Genere:
gioco-di-ruolo, sparatutto
Data di uscita:
10 Novembre 2020
Sviluppatore:
Bungie
Distributore:

Oltre la Luce è l’espansione di Destiny 2 che scoperchia il vaso di Pandora. Abbiamo trascorso circa novanta ore scandagliando le terre ghiacciate di Europa, dove abbiamo affrontato nuove minacce e assaporato il galvanizzante potere della Stasi. Siamo pronti per dirvi la nostra sul nuovo capitolo dello shared world shooter, che si addentra di fatto nella sua era più oscura e, si spera, ambiziosa.

Il pericoloso fascino dell’Oscurità: la Stasi

Nel nostro primo incontro con Destiny 2: Oltre la Luce avevamo approfondito la conoscenza di Europa, il satellite galileiano che fa da sfondo agli eventi dell’ultimo add-on. In tale occasione avevamo già promosso la nuova ambientazione, lodandone la cura artistica e il level design, e dopo ulteriori ore di gioco non possiamo che riconfermare la bontà qualitativa del setting. Bungie continua a essere maestra per quel che concerne la creazione di mondi sterminati e, semplicemente, bellissimi, così come non smette di deluderci su altri frangenti.

La complessa e stratificata lore di Destiny si arricchisce di nuovi elementi narrativi, tra cui la figura di Eramis, Kell dell’Oscurità e antagonista dell’inedita campagna di Beyond Light. Sarà stata la scarsa durata della più recente avventura, o la dimenticabile caratterizzazione, ma difficilmente diremmo che la storia della comandante Eliksni abbia lasciato il segno.

L'Ignota Exo è il vero volto di Oltre la Luce, come del resto dimostra la sua questline.

Mancando il bersaglio del villain, Bungie rimedia con un post-storia a dir poco affascinante, che vede protagonista l’Ignota Exo che ci aveva lasciati con più domande che risposte nelle battute finali di Destiny (2014). Ironia della sorte, l’arma di cui ci aveva fatto dono sei anni fa – il fucile a impulsi Senza tempo per spiegare – fa la sua ricomparsa in questo episodio, ma, questa volta, il tempo per eventuali spiegazioni non mancherà di certo.

L’Ignota Exo, aka Elisabeth ‘Elsie’ Bray, è con ogni probabilità uno dei personaggi più intriganti dell’universo narrativo di Destiny. Insieme alla sorella Ana, volto ben noto ai veterani del gioco, Elisabeth è un membro della decaduta famiglia Bray e nipote di quel Clovis che si cela dietro la nascita della razza Exo. Durante gli eventi dell’impresa Nascita Oscura abbiamo scavato nel passato di Elisabeth e in quello di Clovis Bray I, una mente brillante – come ricordano le stesse nipoti – che aveva tuttavia ceduto al fascino dell’Oscurità nella disperata ricerca della vita eterna. In tali frangenti ci siamo scontrati con la più squisita narrazione di Destiny 2: Oltre la Luce, quella esposta nella sua forma meno lineare, ma che riesce a conquistarci con una scrittura egregia e con quella maniacale attenzione che non vuole tralasciare alcun dettaglio.

A tal proposito, vogliamo dedicare un’ulteriore parentesi alla storia dell’Ignota Exo. Ora più che mai vi consigliamo di aprire la pagina delle Leggende e spulciare uno dei tanti libri in-game che raccolgono le storie dell’universo di Destiny: il volume Futuro Oscuro vi racconterà gli eventi che caratterizzano la linea temporale alternativa da cui proviene Elisabeth Bray, quella in cui finisce per scontrarsi con la sorella Ana e in cui assistiamo al crollo dell’Avanguardia. Un approfondimento imperdibile per i fan del fantasy “destiniano”, che troveranno tante piccole chicche e un nuovo punto di vista da cui osservare l’avventura proposta da Oltre la Luce.

È vero che in Destiny 2 si spara, ma una buona lettura non guasta mai.

Qualche brandello di lore è inoltre contenuto nelle simulazioni Exo appena introdotte da Bungie. Parliamo di sfide piuttosto semplici che metteranno alla prova le capacità di ogni Guardiano e che propongono coinvolgenti sezioni platform e scontri più o meno impegnativi. L’aggiunta contenutistica non è possente, ma offre graditissimi extra in termini narrativi e artistici.

La tormentata Exo ricopre un ruolo secondario di altrettanta importanza: sarà la nostra guida nel cammino che conduce all’Oscurità e, quindi, alle Ziggurat che ne custodiscono il potere. È così che incalaneremo la Stasi, la prima manifestazione della forza paracausale che si contrappone alla Luce, la quale ci offre la formidabile capacità di rallentare e congelare i nostri nemici. Portando a termine la campagna di Eramis si otterrà accesso alla Stasi, ma si tratta di un potere ancora grezzo e toccherà a noi raffinarlo con le dovute ricerche: queste si concretizzano in attività di farming più o meno ripetitive da cui ricaveremo nuove abilità e le cosiddette Nature, attraverso cui sbloccheremo il pieno potenziale della Stasi.

Proprio come avviene per ciascuno dei tre elementi della Luce, alla Stasi corrispondono le tre nuove sottoclassi dei Guardiani. Revenant (Cacciatore), Vincolatore dell’ombra (Stregone) e Behemoth (Titano) sono le prime incarnazioni dell’Oscurità, una nuova arma da scatenare contro i nemici della Torre e, soprattutto, il nuovo incubo dei portatori di Luce.

La nuova interfaccia dedicata al potenziamento della Stasi.

Nelle attività PvE le tre sottoclassi garantiscono grande versatilità sia sul fronte offensivo che su quello difensivo, con perk particolarmente utili in fase di danno e altre abilità votate al crowd control: il risultato è inebriante e visivamente spettacolare, almeno nel momento in cui scateniamo le immancabili Super.

La situazione si fa però più complicata quando avremo messo piede nel Crogiolo. I match competitivi della modalità PvP sono letteralmente dominati dai Guardiani della Stasi, non solo per il caos generato dalle suddette Super, ma anche per le devastanti granate ‘congelanti’ – basterà centrare il bersaglio per assicurarsi una kill. Il marcato dislivello segnato dall’introduzione del nuovo potere porterà a un’inevitabile serie di aggiustamenti, a partire dallo Stregone, classe che aveva già tratto enorme vantaggio dalla sua inarrestabile Super.

Destiny 2, odi et amo: l’inevitabile piaga del grinding

Parlando di PvE e PvP, non possiamo non spendere qualche parola per le tediose attività previste da Destiny 2. Anche l’espansione di Oltre la Luce cede il passo al grinding, costringendo il giocatore a completare un’infinità di compiti da cui si trarrà raramente del sano divertimento.

Ti capisco mio caro amico Exo, anche io sono stanco del farming.

Gli utenti meno avvezzi al multiplayer competitivo si ritroveranno a partecipare agli scontri del Crogiolo, trovando magari qualche difficoltà, così come gli “hater” di Azzardo dovranno fare nuovamente i conti con il discutibile torneo del Ramingo. Purtroppo sono passaggi del tutto inevitabili se si vorrà sbloccare il massimo potenziale delle sottoclassi da Stasi: frammenti, Nature e nuove granate potranno essere ottenute solo dopo aver effettuato un certo numero di uccisioni nelle suddette playlist, dove trascorreremo gran parte del nostro tempo di gioco – per non parlare degli Assalti, attività talmente ripetitiva da risultare ormai avvilente.

Certo, va detto che i giocatori di vecchia data sono ormai abituati a questo genere di mansioni. Il cosiddetto power leveling esiste dall’alba di Destiny e, paradossalmente, per alcuni rappresenta una delle sfide più avvincenti dello pseudo-MMO: per raggiungere il level cap occorrerà grande impegno e dedizione, “farmando” le giuste attività al fine di ottenere gli equipaggiamenti più potenti. Dopo aver ultimato la campagna di Eramis ci si avvicinerà al soft cap fissato a 1200, ma solo dedicandosi al completamento delle attività più impegnative sarà possibile raggiungere la soglia del 1250; con gli armamenti di punta garantiti dall’Incursione, inoltre, potremo sfiorare il più agognato pinnacle cap (1260).

Il nostro buon vecchio Cacciatore, più in forma che mai.

Nella macchiata categoria del grinding rientrano anche le nuove armi Esotiche offerte da Beyond Light, o quantomeno quelle più interessanti. L’ultimo add-on delizia i Guardiani più golosi con stupefacenti bocche da fuoco e scintillanti corazze a cui non abbiamo saputo dire di no, pur essendo consci di ciò che ci sarebbe toccato fare per mettere le mani sui desideratissimi item.

Con il nostro Cacciatore, ad esempio, ci siamo inoltrati in uno dei Settori Perduti Leggendari di Europa con il solo obietivo di ottenere un pezzo d’armatura Esotico: in questo caso parliamo di ricompense del tutto casuali, ‘droppate’ tanto al primo tentativo quanto al decimo.

Ripetere le medesime attività per ore ed ore non porta solo noia e monotonia, ma regala anche grande frustrazione. Dal nuovo punto di partenza di Destiny 2 ci saremmo dunque aspettati un eventuale cambio di rotta, con un diverso approccio al sistema di loot o, perché no, con una gestione più stimolante delle innumerevoli missioni. Insomma, proprio come la sua utenza anche Bungie continua a inciampare nei soliti, evitabili problemi.

Ecco a voi il Nemboassalto: bello, potente e difficile da ottenere.

Se non altro, la quantità di contenuti introdotta da Oltre la Luce è indubbiamente immensa e anche i novizi di Destiny 2 riceveranno il giusto trattamento. I nuovi utenti verranno accolti da un’inedita campagna di Una Nuova Luce che vede l’introduzione di un altro membro dell’Avanguardia, il quale ci farà da Cicerone dopo averci dato il benvenuto (o il bentornato?) sulla Terra.

In tale occasione i nuovi Guardiani avranno la possibilità di esplorare il Cosmodromo, un’ambientazione delle meglio riuscite, il luogo dove i giocatori originali di Destiny hanno mosso i primissimi passi in attesa di potersi tuffare nell’esplorazione del sistema solare. È l’opportunità migliore per prendere dimestichezza con il complesso sistema di gioco di Destiny 2, che vede alla base un gunplay coinvolgente e dinamico – in puro stile Bungie, dopotutto – e che viene incorniciato dall’articolato comparto di quest descritto poco fa. L’offerta è indirizzata sia agli acquirenti di Oltre la Luce che ai giocatori della versione free-to-play.

La ciliegina sulla torta è invece rappresentata dalla più recente Stagione della Caccia. Essa introduce un’ulteriore ondata di nuovi contenuti sotto forma di imprese inedite ed eventi esclusivi, sul cui sfondo troviamo una (promettente) storia che vede protagonisti il Ragno e Uldren Sov – tornato dal regno dei morti come portatore di Luce, con lo pseudonimo di Corvo. Le Cacce all’Endofuria offrono una preziosa occasione per ‘staccare’ dal suddetto grinding e riprendere fiato: utilizzando uno speciale dispositivo attireremo i tenenti di Xivu Arath, divinità belligerante dell’Alveare, e daremo inizio a un inseguimento che culminerà in un avvincente scontro finale.

Uldren Sov è tornato e sì, è diventato un Guardiano.

L’inizio non sarà stato uno dei più scoppiettanti, ma la Stagione della Caccia è ancora in corso e ha ben tre mesi per sorprenderci con altre novità ed eventuali risvolti narrativi. Occhi puntati su Xivu Arath dunque, ma anche sul Corvo, un tempo traditore e carnefice e ora mercenario smemorato.

La Cripta di Pietrafonda: il nuovo raid ci ha conquistati

Se dovessimo scegliere il piatto forte di questa espansione, la nostra scelta ricadrebbe immediatamente sulla nuova Incursione di Destiny 2.

La Cripta di Pietrafonda non incarna solo l’autentico endgame di Oltre la Luce: è un luogo intriso di misteri alchemici, la culla e la tomba di migliaia di Exo che sono stati forgiati nelle sue profondità. È soprattutto la più complessa struttura innalzata da Clovis Bray I, il suo personale rifugio presso cui sperimentava i possibili utilizzi dell’Oscurità. I successi e i fallimenti del megalomane patriarca dei Bray sono custoditi all’interno della Cripta, in attesa che sei Guardiani possano rispolverarli.

Una volta raggiunto il livello necessario per poter accedere al raid, abbiamo messo in piedi una squadra al completo per poter prendere parte alle laboriose attività previste dall’Incursione: parliamo di caotici scontri con i Caduti, puzzle ambientali estremamente complessi e una labirintica sezione platform – in parole povere, tutto quello che un veterano di Destiny 2 potrebbe mai desiderare. Nel corso di queste attività la comunicazione diventa essenziale per coordinarsi con i propri compagni e il minimo errore, sia esso comunicativo o esecutivo, diventa fatale.

La Cripta di Pietrafonda cela alcuni dei più oscuri misteri di Destiny 2.

Onde evitare di anticiparvi ciò che vi aspetta all’interno dell’Incursione ci limiteremo a descrivere la bellezza del setting scelto da Bungie. La Cripta di Pietrafonda ha catturato la nostra attenzione all’istante, sin dai primi passi mossi all’interno dei suoi oscuri laboratori: ci ha colti alla sprovvista in più di qualche frangente, rivelando succosi dettagli di trama e spalancando le porte di aree del tutto imprevedibili. L’eccellente lavoro artistico affianca un design del gameplay ineccepibile, con un mix di enigmi e azione tra i più efficaci mai concepiti per un raid di Destiny.

Altre sorprese ci verranno regalate dallo scontro con il boss di turno, che anche in questo caso trae giovamento dalla presenza di una strepitosa arena. Dopo aver messo in atto le proprie strategie arriverà il momento di infliggere il colpo di grazia e, finalmente, ottenere la lauta ricompensa che solo un’Incursione può garantire.

Se volete portare a casa gadget di Destiny 2, fate riferimento a questa pagina su Amazon.

Destiny 2: Oltre la Luce

Piattaforme: pc, ps4, xone
Il corposo pacchetto di Destiny 2: Oltre la Luce parte dall'alto della splendida ambientazione di Europa per poi schiantarsi rovinosamente contro il suo annoso sistema di grinding. A correggere il tiro ci pensano l'Ignota Exo, con la sua "piccola" ma memorabile storia, e la stessa Stasi, potere che ci ha già viziati. Eccezionali le nuove Esotiche, peccato solo per la ripetitività dei compiti richiesti per il loro ottenimento, mentre la Cripta di Pietrafonda è la vera vetta qualitativa toccata da Bungie in questo 2020, un raid che resterà impresso nei ricordi di ogni Guardiano.

Pro

  • La storia dell'Ignota Exo e di Clovis Bray
  • Quello della Stasi è un potere fin troppo ammaliante
  • Le nuove Esotiche faranno gola a molti
  • La Cripta di Pietrafonda è uno dei migliori raid di Destiny 2

Contro

  • La tediosità del grind richiesto per la maggior parte delle attività
  • Forte frustrazione per la meccanica dei drop casuali
  • La Stasi stravolge il già precario bilanciamento del PvP