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Cyberpunk 2077, il rinvio costa il 25% a CD Projekt RED in borsa

Calo azionario importante negli ultimi due mesi

Le polemiche legate al crunch e l’ultimo rinvio di Cyberpunk 2077 hanno causato una perdita del 25% del valore azionario negli ultimi due mesi di CD Projekt RED.

Come riporta GamesIndustry, l’etichetta polacca ha perso un quarto del valore di mercato delle azioni registrato alla fine di agosto, bruciando quasi €2.5 miliardi.

Quello di fine agosto fu comunque un picco, raggiunto in concomitanza con l’annuncio di un gioco simil-Pokémon Go basato sull’IP di The Witcher.

Al 27 agosto, la capitalizzazione azionaria dell’azienda era pari a circa €9.6 miliardi, con un valore di PLN 461 per azione. Al 28 ottobre, ogni azione valeva invece PLN 331, il punto più basso da aprile 2020, in ripresa il 29 ottobre a PLN 346 (-25%).

La capitalizzazione dell’editore e sviluppatore europeo è ora pari a €7.2 miliardi, ben lontano da quando, a maggio, CD Projekt RED valeva più di Ubisoft, la compagnia videoludica più importante secondo questo parametro nel Vecchio Continente.

Attualmente, Ubisoft ha un “market cap” di €10.2 miliardi, +40% rispetto a quello della concorrente polacca, che ha di fatto ristabilito i valori originali.

Su queste fluttuazioni hanno avuto inevitabilmente un impatto l’hype per Cyberpunk 2077 in un momento relativamente stazionario dei competitor, e poi le polemiche sul crunch sregolato degli ultimi mesi e il rinvio, infine, al 10 dicembre.

Polemiche che soltanto questa settimana hanno fatto scoppiare nuovi focolai in rete, con accuse di pagamenti non all’altezza e frasi fuori luogo del co-CEO durante l’ultima call con gli azionisti.

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