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Cyberpunk 2077, il 90% del team non sapeva del rinvio

Ma stavolta c'è una spiegazione

Il 90% degli sviluppatori di Cyberpunk 2077 ha saputo del rinvio al 10 dicembre soltanto ad annuncio reso pubblico.

La notizia arriva da Game Informer, che l’ha prima sentita da tre membri dello staff in forma anonima e poi verificata presso CD Projekt RED.

Contrariamente a quanto era trapelato ai tempi delle polemiche sul crunch, però, c’è una spiegazione tecnica che rivela il perché di un simile modus operandi.

La legge polacca non permette infatti che comunicazioni simili vengano fatte a team di ampie dimensioni, sopra le 1000 unità, senza che ciascun dipendente firmi un NDA.

Farlo, verrebbe considerato un tentativo di insider trading, dal momento che informazioni sensibili su prodotti di aziende quotate in borsa potrebbe variare fortemente il valore azionario di una compagnia.

Una situazione abbastanza diversa rispetta a come veniva dipinta in origine, quando si parlava di un team di sviluppo scollegato dalla dirigenza persino su decisioni tanto importanti.

Secondo fonti raccolte da Game Informer, però, il rinvio sarebbe stato comunque una decisione last minute dovuta all’insoddisfazione per la resa delle console current-gen.

Lo slittamento non sarebbe stato discusso prima di lunedì 26 ottobre, con una decisione finale presa soltanto martedì 27 ottobre.

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