Crash Bandicoot Mobile va di corsa – Provato

Crash Bandicoot sbarca su smartphone, ma come se la cava?

PROVATO
A cura di Nicolò Bicego - 8 Maggio 2020 - 10:35

Dovremmo essere probabilmente vicini all’annuncio di un nuovo Crash Bandicoot, considerando che Activision non ha mai nascosto la sua soddisfazione per le risposte avute sul mercato da N. Sane Trilogy prima e da Team Racing poi; passerà però qualche tempo, prima che si possano finalmente mettere le mani sul gioco, ancora avvolto nel mistero. Per ingannare l’attesa e per mantenere vivo l’interesse per il brand, il publisher ha deciso di puntare sul mercato smartphone, con il nuovissimo Crash Bandicoot Mobile.

Abbiamo avuto modo di provarlo e di farci un’idea delle potenzialità del gioco, che ancora deve debuttare ufficialmente in tutto il globo. Non si tratta di una versione definitiva, alcune feature mancano e altre potrebbero cambiare da qui al momento della release. Se siete curiosi di sapere come si comporta, però, siamo qui per soddisfare la vostra fame di frutti Wumpa.

Crash Bandicoot Mobile va di corsa – Provato

Crash diventa un endless runner… no, non proprio

Affrontiamo subito l’argomento più spinoso: Crash Bandicoot Mobile ha ben poco di che spartire, dal punto di vista del gameplay, con i titoli canonici della serie. Non siamo di fronte ad un platform, dunque: quello che abbiamo si avvicina molto di più ad un endless runner. Crash infatti, una volta avviato un livello, comincerà a correre in avanti in autonomia. Il nostro compito sarà quello di evitare gli ostacoli, spostandolo tra le tre corsie disponibili, saltando, scivolando e facendogli fare il suo classico tornado spin.

Se avete già giocato un endless runner avrete capito l’antifona e vi troverete immediatamente a casa una volta avviato il gioco, che è estremamente immediato ed intuitivo. Come detto nel titolo del paragrafo, però, definire Crash Bandicoot Mobile un endless runner sarebbe un errore. Anziché puntare sulla formula classica che vede un labirinto pressoché infinito, in cui a contare sono i punti raccolti a fine partita, lo sviluppatore King ha deciso di proporci un’avventura divisa a livelli.

Ciascun livello si compone di un tragitto di media durata, al termine del quale troveremo ad attenderci un mini-boss. Dopo aver superato quattro livelli e sconfitto quattro corrispondenti mini-avversari potremo finalmente puntare al vero boss – posizione occupata da volti noti della storia di Crash. Tra questi, oltre ad antagonisti storici come N. Brio e Dingodile, troviamo anche Scorporilla, personaggio proveniente da Crash of the Titans: una scelta che ci ha sorpresi in positivo, perché non ci saremmo aspettati alcun riferimento a quello che, dai fan, viene considerato un periodo piuttosto oscuro nella storia di Crash Bandicoot.

Ad ogni modo, i boss sono poco più che un pretesto per dar fine al livello: dovremo semplicemente evitare i loro proiettili fino a che non li avremo raggiunti, ed a quel punto un’animazione ci consentirà di eliminarli con un solo tocco dello schermo. Niente di che, in sintesi, ma sono pur sempre un gradito riferimento alla storia del franchise. Le stesse ambientazioni pescano a piene mani dalla storia di Crash, in particolare dalle location viste nella trilogia originale (anche se, con ogni probabilità, vedremo altri luoghi tramite i futuri aggiornamenti).

Crash Bandicoot Mobile va di corsa – Provato

Una volta terminato il livello veniamo ricompensati con una gemma e con delle componenti elettroniche. E qui dobbiamo aprire tutto un altro discorso.

Farmare oggetti per salvare il mondo

La mappa di Crash Bandicoot Mobile ci presenta diversi elementi con cui è possibile interagire, ma pochi saranno già utilizzabili all’inizio della nostra partita. Abbiamo il portale per lanciarci nelle battaglie contro i cattivi e il nostro laboratorio. Il resto, però, deve essere sbloccato. A dire il vero, anche per giocare ai livelli standard è necessario possedere certi oggetti, come pozioni e bombe, che devono essere creati in laboratorio. E per crearli, avremo bisogno di materiali.

Questi materiali possono essere trovati nelle cosiddette “collection run”. Ecco, è qui che Crash Bandicoot Mobile diventa un vero e proprio endless runner: veniamo catapultati in un livello, dalla stessa ambientazione di quelli principali, dove potremo correre all’infinito, rompendo le casse per trovare materiali da utilizzare per sbloccare edifici sulla mappa o per giocare i livelli principali.

Quando ci saremo stancati, non potremo semplicemente uscire, ma dovremo attendere di trovare un bivio nel livello che ci offra la possibilità di tornare alla mappa di gioco. Una volta fatto e tornati all’hub potremo infine spendere i nostri materiali – ad esempio nel laboratorio per creare gli oggetti che servono per affrontare i livelli. Questo processo non è tuttavia immediato.

Gli oggetti richiedono un certo tempo per essere pronti, e capiterà di dover aspettare prima di avere quello che ci serve. Chiaramente, è possibile azzerare il tempo di attesa utilizzando i cristalli, che saranno le microtransazioni di questo titolo. Al momento, non è ancora possibile acquistarli, dunque non possiamo esprimerci sul rapporto quantità/prezzo; quello che possiamo dire, però, è che se le cose rimarranno così le microtransazioni non saranno troppo fastidiose, perché il gioco non richiede quasi mai un numero eccessivo di materiali. Considerando anche che si tratta di un titolo che, per sua natura, potrebbe diventare noioso se giocato troppo a lungo, le pause di attesa non pesano poi troppo.

Un dubbio più grande rimane invece per quanto riguarda l’utilizzo delle gemme. Come dicevamo, sulla mappa ci sono moltissimi edifici e luoghi inaccessibili, che devono essere sbloccati proprio usando le gemme; al momento, esse possono essere ottenute soltanto sconfiggendo un nemico, e ne viene data soltanto una per livello. Diversi edifici ne richiedono però un numero davvero, e questo potrebbe portare il giocatore ad annoiarsi a lungo andare – perché può passare molto tempo senza che si riesca a sbloccare qualcosa di nuovo. Potremo comunque capire e soppesare meglio il funzionamento di questa feature in futuro, quando il gioco verrà finalmente pubblicato globalmente.

Tolti questi dubbi, Crash Bandicoot Mobile rimane un titolo molto divertente ed intuitivo, che non ha troppe pretese ma che riesce ad essere un buon modo per colmare l’attesa di un nuovo titolo della serie principale. Staremo a vedere se Activision vorrà supportarlo nel lungo periodo con nuovi contenuti – o se rimarrà soltanto un riempitivo.

+ Tanti riferimenti storici a Crash
+ Le microtransazioni non dovrebbero essere invasive
- Si troverà il giusto bilanciamento per l'ottenimento delle gemme?

Non ci aspettavamo molto da questo Crash Bandicoot Mobile, ma dobbiamo ammettere di essere rimasti piacevolmente sorpresi da un gioco divertente ed intuitivo, che pesca a piene mani dalla storia di questo celebre franchise. Pur senza portare qualcosa di clamorosamente nuovo nel mercato mobile, ed al netto di alcuni dubbi che potranno essere risolti solo con il lancio della versione definitiva, vi consigliamo di tenere d’occhio questo titolo: sarà probabilmente un buon modo per ingannare l’attesa per il grande ritorno di Crash su console.




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