Call of Duty: è guerra ai commenti razzisti (occhio ai ban)

Il rispetto verso il prossimo passa anche per i match online.

A cura di Marcello Paolillo - 4 Giugno 2020 - 23:40

Come avrete sicuramente letto sulle nostre pagine, Activion Blizzard ha deciso di posticipare i nuovi contenuti dell’attesa Stagione 4 di Call of Duty: Modern Warfare e Call of Duty:Warzonea causa delle gravi proteste negli Stati Uniti.

La morte di George Floyd, avvenuta lo scorso 25 maggio 2020, è stata infatti la miccia che ha fatto detonare una vera e propria bomba contro ogni forza di discriminazione razziale, specie per il colore della pelle.

L’evento ha infatti smosso gli animi della popolazione mondiale, incluse numerose case di produzione relative all’industria internazionale dei videogames.

Ora, via Twitter, Infinity Ward ha deciso di fare un ulteriore passo avanti, rivelando di volersi concentrare con la massima attenzione circa l’eliminazione di ogni contenuto razzista presente nei vari match online di Modern Warfare (e non solo).

Come molti di voi sapranno, le battaglie online sono anche un campo di battaglia per insulti a sfondo sessista, omofobo e – appunto –  razziale, divenuti purtroppo una consuetudine (specie nelle lobby online di Call of Duty, nel corso degli anni e dei vari capitoli della serie di sparatutto).

Sulla scia delle proteste scoppiate in tutti gli Stati Uniti dopo la morte di Floyd, le cose sembra siano destinate a cambiare. Poco sotto, il tweet ufficiale di Infinity Ward:

«Non c’è spazio per i contenuti razzisti nel nostro gioco», leggiamo nel post ufficiale dello sviluppatore: «Ci scusiamo con i nostri giocatori. Questo è il nostro impegno nei vostri confronti, che siete nostri fan, grazie», conclude il messaggio.

Lo studio ha quindi deciso di usare (finalmente) il pugno duro per eliminare questo tipo di contenuti, inclusi filtri e algoritmi nuovi di zecca che permetteranno di riconoscere tag e ID a sfondo razzista.

Inoltre, i sistemi di segnalazione in-game saranno maggiori provvedendo quindi a un numero ancora più elevato di ban dei giocatori che non rispetteranno il regolamento. Nonostante questi provvedimenti siano stati presi probabilmente con diversi anni di ritardo, è sicuramente un segnale molto importante, nonché un passo in avanti verso un modo più civile – e umano – di giocare online.

Fonte: Twitter | Via: DS




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