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Black Lives Matter: il commento di tutti i colossi dell’industry dei videogiochi

La crisi americana ha smosso le acque.

La recente crisi americana, scaturita dalla morte di George Floyd – ucciso durante l’arresto da un poliziotto della città di Minneapolis, lo scorso 25 maggio – è stata una vera e propria piaga inaspettata, in un momento storico già funestato dalla pandemia dovuta al coronavirus.

Un gran numero di città americane è stato infatti messo a ferro e fuoco da proteste e manifestazioni violente, nonostante l’evento abbia smosso il Black Lives Matter, un movimento attivista impegnato nella lotta contro il razzismo verso le persone di colore.

Anche un gran numero di sviluppatori e case di produzioni del mondo dei videogiochi hanno deciso di appoggiare l’iniziativa, lanciando i loro messaggi di vicinanza alle persone colpite da questa grave problematica.

La redazione di Kotaku ha raggiunto le più importanti major dell’industria, specie dopo i tweet pubblicati in queste ore sui loro profili social:

Sony

Neil Druckmann, director di The Last of Us Part II, ha reso noto che PlayStation starebbe effettuando donazioni a vari enti contro il razzismo, sebbene la compagnia non lo abbia ancora annunciato pubblicamente (né ha commentato alcunché, circa gli eventi di queste ore).

Microsoft

Un portavoce di Microsoft ha rilanciato i commenti fatti dall’amministratore delegato della società e da altri membri del gruppo dirigente su LinkedIn, così come è stata ricordata l’iniziativa di Microsoft per la riforma della giustizia penale (avviata nel 2014).

Nintendo

Nintendo, ad eccezione del tweet che trovate poco sopra, non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale.

Epic Games

La compagnia non ha rilasciato alcuna dichiarazione né ha risposto alla richiesta con alcun commento ufficiale.

Valve

Neanche il colosso di Gabe Newell ha lasciato trapelare alcuna dichiarazione ufficiale sulla questione.

Electronic Arts

Oltre a vari incontri con i dipendenti del Black Electronics Arts Team per «discutere il percorso come individui, come società e come comunità che lavora per il cambiamento», EA ha anche annunciato che contribuirà con 1 milione di dollari donati a organizzazioni come Equal Justice Initiative e il NAACP Legal Defense & Educational Fund.

Si è anche deciso di dedicare un giorno al volontariato, una vacanza aziendale il 19 giugno per progetti di servizio al di fuori dell’azienda e una «community conversation» fissata al 9 giugno tra i componenti l’intera azienda.

EA ha però rifiutato di commentare ulteriormente la vicenda.

Ubisoft

Pur senza commentare i recenti accadimenti, Ubisoft ha donato 100mila dollari al NAACP e all’associazione di Black Lives Matter.

Take-Two

La compagnia non ha rilasciato alcun commento ufficiale.

Activision-Blizzard

Nessun commento aggiuntivo, oltre al post, da parte di Activision-Blizzard.

Square Enix

Square Enix ha annunciato che donerà 250mila dollari, oltre a donazioni dei dipendenti a Black Lives Matter e ad altri enti di beneficenza.

La compagnia non ha risposto subito alla richiesta di commento.

Riot Games

Riot Games ha annunciato che avrebbe aiutato le organizzazioni a concentrarsi sulla riforma della giustizia penale a livello nazionale, affrontando i pregiudizi razziali e costruendo attività di proprietà dei neri, attraverso il suo attuale fondo di impatto sociale.

La compagnia non ha però risposto alla richiesta di un commento.

Warner Bros. Games

La compagnia non ha rilasciato alcun commento.

Rockstar Games

Il colosso non ha rilasciato nessun commento ufficiale.

Bungie

Bungie ha annunciato che fornirà vari contributi finanziari e abbinerà le donazioni dei dipendenti ai gruppi blacklivesmatter.com, mostrandoupforracialjustice.org, antiracismcenter.com, eji.org e colorlines.com.

La compagnia non ha risposto a una richiesta di commento.

Bethesda

Bethesda non ha rilasciato alcun commento.

Capcom

Nessun commento da parte del colosso giapponese.

Niantic, Inc.

Niantic, creatore di Pokémon GO, ha annunciato oggi una serie di iniziative dopo aver twittato la sua condanna per l’evento di Minneapolis.

Lo sviluppatore darà un minimo di 5 milioni di dollari dalla vendita dei biglietti del Pokémon Go Fest 2020 per finanziare progetti di black gaming e sviluppatori di realtà aumentata sulla piattaforma Niantic.

L’altra metà andrà verso organizzazioni non profit, oltre a 100mila dollari al Marsha P. Johnson Institute, dedicato alla protezione dei diritti delle persone di colore, oltre ad abbinare i contributi dei dipendenti fino a 50mila dollari.

Fonte: Kotaku