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Bobby Kotick, il CEO voleva corrompere la stampa per sviare le accuse?

Le notizie spinose non finiscono per Activison Blizzard e Bobby Kotick, che pare volesse comprare dei siti per cambiare l'opinione pubblica.

Non si fermano le storie compromettenti per Activision Blizzard e il suo discusso CEO, Bobby Kotick, che è stato sempre al centro dei racconti più turbolenti.

Il colosso che ha dalla sua titoli come Call of Duty Vanguard ha dovuto affrontare, come sapete, una schiera considerevole di accuse per molestie sul luogo di lavoro.

Al centro si è ritrovato anche il CEO di Activision Blizzard, la cui figura è stata centrale perché si è rivelato, col tempo, anche connivente rispetto alle vicende emerse dalle indagini.

Il controverso Bobby Kotick si era fin da subito espresso riguardo i cambiamenti che l’azienda avrebbe fatto, e proprio di recente sono arrivati nuovi licenziamenti in seguito a segnalazioni di molestie.

Tra le cose di cui Bobby Kotick avrebbe potuto rispondere, ma che non ha fatto perché è stato fermato prima, ci sarebbe potuta essere anche una sorta di corruzione della stampa specializzata in videogiochi.

Il report che ha condiviso Gamespot tramite il Wall Street Journal svela dei retroscena discutibili, che riguardano la gestione delle accuse per molestie sul luogo di lavoro da parte di Activision Blizzard.

Nel momento in cui l’azienda stava subendo gli attacchi più incessanti, e Bobby Kotick di conseguenza era risultato coinvolto e addirittura connivente rispetto ad alcune delle accuse, alcuni portavoce vicini alla sua figura avrebbero percepito la volontà di controllare l’immagine pubblica dell’azienda.

Kotick stava iniziando delle trattative per acquisire Kotaku e PC Gamer, due tra le testate videoludiche più importanti al mondo che, spesso, vedete citate come fonti delle nostre notizie. Trattative che sono state rimbalzate al mittente da parte di entrambi i portali.

L’idea era quella di veicolare l’immagine di Activision Blizzard secondo la propria volontà, andando a modificare il racconto di quelle che stavano diventando delle accuse sempre più importanti.

Una figura sempre più scomoda per l’immagine dell’azienda, soprattutto ora dopo la fusione con Xbox, e il cui destino è ancora ignoto e sta venendo deciso in queste ore.

Un’acquisizione che ha uno scopo ben preciso per Xbox ed Activision Blizzard, che è stato spiegato recentemente proprio da Phil Spencer.

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