Analisi Microsoft 2020, il riscatto definitivo? – Speciale

Microsoft si prepara a soddisfare qualsiasi videogiocatore con un anno ricco di contenuti e servizi, in attesa di una next-gen che si appresta ad atterrare nei nostri salotti tra meno di un anno.

Speciale
A cura di Marino Puntorieri - 13 Gennaio 2020 - 10:00

Il 2019 di Microsoft si è concluso con il botto, ovvero la presentazione anticipata dell’ormai chiacchieratissima nuova Xbox (definita come gamma con il termine “Series X”) e, tralasciando il nome non particolarmente brillante per fantasia, si è mostrata con una linea accattivante e capace esteticamente di attirare l’attenzione sia degli entusiasti sia dei dissidenti. Una piccola presentazione ai TGA che a sorpresa ha permesso al colosso di casa Redmond di giocare d’anticipo, destabilizzando (in positivo, sia chiaro) i movimenti e le strategie comunicative di tutti i principali attori del settore; il 2020 è chiaramente un anno all’insegna della competitività tra due delle principali ammiraglie del mercato videoludico, uno scontro senza esclusione di colpi che raggiungerà il culmine a ridosso del prossimo E3 e delle festività natalizie.

Non possiamo esimerci, quindi, dall’analizzare a monte ciò che può (e soprattutto deve) fare Microsoft per conquistare fin da subito i videogiocatori.

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Il presente si chiama ancora Xbox One

Che Xbox One non fosse partita con il piede giusto era cosa ben chiara a chiunque, ma, dopo il discutibile lancio, Phil Spencer in pochi anni ha rilanciato l’immagine del gaming su Xbox davanti a un’enorme community affranta e per la maggior parte delusa. Un compito non semplice, considerando il gap incolmabile con Sony dal punto di vista commerciale: Microsoft è comunque riuscita saggiamente a recuperare terreno a piccoli passi agli occhi del consumatore, senza dimenticarsi del presente (realizzando un ecosistema estremamente variegato e strutturato di periferiche e servizi) e anche con un occhio di riguardo al futuro più prossimo, la cosiddetta next-gen, vero banco di prova per le ambizioni di tutta la divisione.

Questo 2020 però, nonostante le numerose e fondate notizie sulla futura generazione di console, continua a ritmo serrato a focalizzarsi su Xbox One, con i modelli S e X sempre più allettanti grazie a diversi sconti presenti un po’ ovunque sul mercato. Una scelta strategica che non deve essere erroneamente considerata come una svalutazione del prodotto agli occhi del pubblico, ma come opportunità a basso costo di avere una console in linea con gli standard richiesti, focalizzata sempre di più sui servizi ad esso legati e fondamentali come veri e propri core business aziendali.

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Per quanto riguarda il fronte del marketing, insomma, è giusto continuare a tenere il focus puntato sul consumatore finale, ponendo l’accento sui servizi cuciti su misura, in base alle richieste di una community che è sempre più esigente, e che ha trovato in Xbox Game Pass (anche e soprattutto nella versione Ultimate) del pane quotidiano imprescindibile per godere dell’esperienza Microsoft a trecentosessanta gradi.

Contrariamente a quanto si potesse pensare, le uscite non mancano e, nella prima metà dell’anno tra, console Xbox e Windows 10 si potranno giocare a titoli del calibro di Ori and the Will of the Wisps – seguito del titolo acclamato da pubblico e critica nel 2015 –Bleeding Edge –hero-shooter in terza persona realizzato da Ninja Theory senza dimenticare Gears Tactics – capitolo che nonostante una narrazione ben incastonata nell’universo di Gears of War presenta un innovativo gameplay strategico che strizza l’occhio a XCOM. Tanta, insomma, la carne al fuoco, essenziale per dare piena continuità nei mesi autunnali, che faranno da apripista alla nuova console.

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Two is meglio che One

Nonostante il supporto costante e a pieno ritmo per una generazione che ha ancora parecchio da offrire, è giunto il momento per Microsoft di andare oltre e raccogliere i frutti di quanto seminato con attenzione in questi ultimi anni. Il tortuoso percorso intrapreso per rilanciare Xbox passa inevitabilmente dalla presentazione ufficiale e dal successivo lancio dei nuovi modelli – e delle relative esclusive legate agli studi acquistati da Microsoft nell’ultimo periodo.

Non possiamo quindi non aspettarci un’operazione in grande stile: le frecce all’arco di Microsoft non mancano, con lo sbarco di colossi del calibro di Halo Infinite, Hellblade 2 e il nuovo Forza (quest’ultimo figlio di un anno ulteriore di pausa rispetto alla canonicità dei dodici mesi tra un prodotto e l’altro), senza dimenticare il nuovo progetto di Playground Games in cantiere da diversi anni e ancora mai svelato. Dovranno tornare in auge anche i titoli presentati durante X019 con informazioni e date ben più specifiche; giochi come Everwild, Grounded e Tell Me Why possono solo aumentare qualitativamente il diversificato ventaglio nelle mani della divisione capitanata dal buon Phil Spencer.

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In questo articolo abbiamo già ampiamente descritto, tra verità e supposizioni, le caratteristiche di Xbox Series X, ma dobbiamo considerare ancora come dal punto di vista strategico possa Microsoft presentarsi con i nuovi modelli di Xbox nel corso dell’anno appena iniziato. Chiarito che la versione anticipata alla fine del 2019 è quella più potente e performante, ci aspettiamo un prezzo sui 500 euro che sappia ben comunicare il rapporto qualità/prezzo al videogiocatore; una maggiorazione ulteriore rischierebbe di essere percepita come eccessivamente onerosa, a meno che non sia giustificata da un nutrito bundle creato ad hoc per l’occasione.

Da premiare, ovviamente, la scelta di dare continuità con le periferiche e i servizi legati all’attuale generazione di console; Xbox Live, Game Pass e soprattutto i controller potranno essere utilizzati con le nuove versioni, non obbligando ad esempio le famiglie a dover aumentare la spesa al day one per soddisfare tutti con nuovi controller da dover pagare a parte.

Ciò potrebbe bastare a soddisfare il palato di qualsiasi videogiocatore? Ovviamente no, e infatti insieme a questa versione più performante dovrebbe poi essere lanciata “Xbox Lockhart”, modello “economico” che sacrifica i teraflop in più a favore di un’architettura ulteriormente ottimizzata rispetto a One X, per un risultato finale comunque di tutto rispetto – e, soprattutto, un prezzo finale maggiormente allettante per il consumatore medio e/o più casual (con un prezzo ipotetico e ideale tra i 300 e 350 euro, per intenderci).

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Da non sottovalutare, infine, la possibilità di avere in tempi non eccessivamente lunghi anche una versione di console interamente dedicata a Project XCloud, considerando la necessità per Microsoft di intensificare questa nuova tipologia di servizio nel 2020, andando oltre il programma preview. Difficile, comunque, pensare al lancio della nuova Xbox in tre differenti versioni fin da subito: è più probabile una proposta delle ultime due versioni citate in un secondo momento, in base alle alterazioni del mercato stesso e, perché, anche in base alle mosse della concorrenza.

Il 2020 è un anno ricco di novità per quanto riguarda il gaming su console, con due colossi come Microsoft e Sony pronti a imbastire numerose operazioni, a livello di marketing, proprio per prepararsi al confronto definitivo a ridosso delle prossime vacanze natalizie. Xbox ha impiegato anni per recuperare terreno agli occhi di una community attualmente più positiva e solida che mai: un obiettivo fino a oggi raggiunto grazie a un meticoloso lavoro di fidelizzazione legato a numerosi investimenti (soprattutto per risorse e servizi) che ne hanno migliorato l’immagine generale. Xbox One è ancora il presente, ma non vediamo l’ora di scoprire cosa hanno in serbo per noi Phil Spencer e tutto il suo team nel prossimo futuro, alle porte di una next-gen sempre più vicina.

Voi che aspettative avete per il futuro di Microsoft e il suo 2020?




TAG: microsoft, xbox, xbox series x