Yooka-Laylee and the Impossible Lair, il ritorno del dinamico duo – Recensione

Yooka-Laylee and the Impossibile Lair cambia le carte in tavola rispetto al precedente capitolo. È stata un'ottima scelta? Scopriamolo nella nostra recensione.

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A cura di Domenico Musicò - 3 Ottobre 2019 - 15:00

Dopo un primo capitolo capace di omaggiare e al tempo stesso evolvere la formula proposta da classici come Banjo-Kazooie, Playtonic ritorna con Yooka-Laylee and the Impossible Lair, seguito del platform uscito due anni fa dopo una campagna Kickstarter di grande successo. Nonostante il dinamico duo abbia riscosso un discreto successo di pubblico e critica, che lasciava presagire delle migliorie a tutto tondo all’impianto di gioco, gli sviluppatori hanno deciso di cambiare un po’ le carte in tavola, rivedendo la formula del capostipite.

Yooka-Laylee, il destino delle api e Capital B.

Yooka-Laylee and the Impossible Lair abbandona la struttura 3D mostrata in precedenza e fa, per certi versi, un passo indietro, decidendo di abbracciare un’ibridazione che segna un punto di rottura col recente passato. I livelli sono infatti tutti in 2.5D, a scorrimento laterale, mentre il cosiddetto Overworld è realizzato in 3D ma con un’inquadratura dall’alto che lo avvicina molto, per estetica, all’ultimo remake di The Legend of Zelda. Parliamoci chiaro: Yooka-Laylee and the Impossible Lair non ha davvero nulla da spartire con la serie Nintendo, ma è giusto offrire questo paragone con l’impostazione adottata per far comprendere al meglio come la serie Playtonic abbia cambiato parzialmente la sua essenza. Ciò che invece non è affatto cambiato è la conduzione di gioco, ancorata agli stessi elementi visti nel precedente capitolo: è come se Yooka-Laylee fosse rimasto sostanzialmente quello di due anni fa, ma in scala più ridotta.

Yooka-Laylee and the Impossible Lair, il ritorno del dinamico duo – Recensione

La storia di questo seguito mantiene gli stessi toni scanzonati che sono da sempre stati prerogativa dei platform: anche stavolta, Yooka e Laylee dovranno vedersela col nuovo piano di conquista del perfido Capital B., che ha messo in pericolo la regina delle api dopo aver rapito e intrappolato il suo esercito. Si partirà dunque da quello che appare essere l’ultimo livello di gioco, da quell’Impossibile Lair che è superabile solo con l’ausilio dei poteri che le api possono conferire alla strana coppia che controllerete. Dopo il prologo, i due andranno dunque alla ricerca delle unità intrappolate all’interno dei singoli livelli, così da riportare man mano la situazione al suo stadio originale, pur avendo tuttavia l’opportunità di tentare il superamento dell’Impossibile Lair tutte le volte che lo si desidera.

Yooka-Laylee and the Impossible Lair, il ritorno del dinamico duo – Recensione

La mappa del mondo di gioco non sarà immediatamente disponibile per intero, e in tal senso la vicinanza col primo capitolo è pressoché totale: bisognerà infatti trovare delle pagine chiamate Paige che propongono delle mini sfide, le quali, una volta superate, apriranno delle nuove aree. Non solo: si consideri anche la presenza di alcune barricate che possono essere sbloccate solo dopo aver speso delle speciali monete, reperibili proprio all’interno dei livelli, precisamente cinque per ciascuno di essi. Le grandi monete in questione sono piuttosto ben nascoste e starà al giocatore affrontare gli stage più di una volta per riuscire a scovare tutti i segreti, anche se non è obbligatorio accaparrarsele tutte per proseguire. Oltretutto, non si ha mai la sensazione che la progressione sia eccessivamente rallentata da questa necessità, a meno che non usciate tutte le volte a mani vuote dalle vostre sortite alla ricerca degli ostaggi da salvare.

Yooka-Laylee and the Impossible Lair, il ritorno del dinamico duo – Recensione

Un mix che funziona e diverte

Yooka-Laylee and the Impossible Lair gioca sul dualismo tra l’Overworld, ossia il mondo entro cui muoversi, e i livelli che si trovano al suo interno. È interessante e stimolante il modo in cui il giocatore sarà chiamato a risolvere dei mini puzzle tutte le volte, sia sfruttando gli oggetti che recupererà, sia gli elementi dello scenario. Nell’Overworld dovrete infatti sfondare dei muri grazie a delle bombe che crescono presso alcuni cespugli, trovare delle chiavi per sbloccare dei cancelli, abbassare dei ponti, spostare delle casse sopra degli interruttori e altre piccole mansioni non sempre immediate, che talvolta richiedono una discreta memoria e un buon tempismo. Inoltre, alcuni frutti speciali e alcuni cambiamenti da apportare allo scenario possono creare versioni alternative dei livelli, per un totale che tocca il ben più che soddisfacente numero di quarantasette unità. Considerando che dovrete ripeterne qualcuno per ovvie ragioni, quantificare la durata media di Yooka-Layle and the Impossible Lair non è semplice, ma dovreste superare agevolmente il tetto delle quindici ore.

Yooka-Laylee and the Impossible Lair, il ritorno del dinamico duo – Recensione

Essendo Playtonic composta da ex sviluppatori provenienti dalla vecchia Rare, non stupisce la vicinanza ad alcune meccaniche e dinamiche di gioco appartenenti a Donkey Kong: tra rotolate, lanci da cannoni a forma di barili e la perdita del compagno Laylee tutte le volte che verrete colpiti, è piuttosto facile capire perché gli sviluppatori abbiano voluto andare sul sicuro. Ma c’è di più, perché nonostante Yooka-Laylee non abbia la stessa velocità e fluidità, è certamente più evoluto dal punto di vista delle abilità sbloccabili recuperando dei tonici. Ecco dunque che Yooka e Laylee possono eseguire alcune mosse in tandem, che risultano essere essenziali all’interno di alcuni specifici livelli. Dovrete infatti sceglierne tre tutte le volte, con tanto di moltiplicatore positivo o negativo che influisce sull’ammontare di piume raccolte, che vi gioveranno come una sorta di valuta extra per soddisfare alcune condizioni di gioco.

Yooka-Laylee and the Impossible Lair, il ritorno del dinamico duo – Recensione

Tecnicamente Yooka-Layle and the Impossible Lair rimane sostanzialmente identico al precedente capitolo ma attua delle importanti modifiche al concept, aderendo a una concezione di gioco di più basso profilo, senza appesantire eccessivamente un  motore di gioco che regge bene dall’inizio alla fine. Il titolo ha anche perso la lingua italiana, presente invece nel primo Yooka-Laylee, ed è in generale un prodotto sviluppato con un budget inferiore. Ciò nonostante, non si ha mai davvero l’impressione che gli sviluppatori abbiano lesinato sulla qualità, al punto tale che questa nuova anima riesce ad adattarsi bene tanto quanto quella precedente. Ha senza dubbio aiutato Playtonic ad avere un maggior focus sugli elementi che davvero contano, senza cedere il passo a un po’ di dispersività.

+ Il mix tra il 2.5D dei livelli e quello 3D dell'Overworld funziona molto bene
+ Stimolante, divertente e impegnativo
+ La nuova impostazione di gioco ha aiutato gli sviluppatori a concentrarsi sugli elementi che più contano...
- ... Ma la scala ridotta rispetto al precedente capitolo rappresenta concettualmente un piccolo passo indietro
- La storia rimane davvero sin troppo banale
- Complessivamente non riesce a raggiungere i titani del genere

7.5

Nonostante non possa essere annoverato tra i giganti del genere, Yooka-Laylee and the Impossibile Lair riesce a divertire e a richiamare delle meccaniche appartenenti ad alcune vecchie glorie, rinverdendo una formula già solida e modernizzandola. Questo seguito ha un respiro meno ampio rispetto al capostipite, ma la migliore concentrazione del mondo di gioco ha fatto sì che tutti gli elementi siano al proprio posto e che non ci siano enormi spazi poco sfruttati.




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