Viper Mini: il low budget Razer ultraleggero – Recensione

La nuova proposta da gioco di Razer punta tutto sulla leggerezza

A cura di Giulia Garassino - 30 Marzo 2020 - 9:35

Razer è tornata sul mercato con una novità in ambito periferiche, presentando il nuovo mouse Viper Mini.
Il prodotto è una versione “ristretta” del suo fratello maggiore (omonimo), cablato con un cavo Speedflex e ultraleggero (61g).

Razer Viper Mini non è però semplicemente un Viper più piccolo: in realtà, il mouse presenta alcune differenze con il fratello maggiore, sia nella struttura che nel sensore. Quello che è interessante però è che il brand sia riuscito a realizzare un prodotto così leggero senza scendere a compromessi, in particolare a livello di qualità e struttura.

Contenuto della confezione:

  • Razer Viper Mini
  • Quick Start Guide
  • Adesivi

Viper Mini: il low budget Razer ultraleggero – Recensione

Razer torna sui suoi passi con Viper Mini

Dopo alcune forme molto aggressive (e non proprio uniche) viste nel modello Basilisk Ultimate, Razer ci propone uno stile leggermente differente, analogo a quello del Viper Original.
Naturalmente, il nuovo Viper Mini presenta una dimensione più contenuta rispetto al fratello maggiore e per questo motivo pare che la gobba sia leggermente meno graduata. Poco male, in verità, poiché la presa è veramente molto ergonomica ed è perfetta per mani di piccole dimensioni.

Viper Mini: il low budget Razer ultraleggero – Recensione

Peso e dimensioni

La differenza rispetto ad altri modelli in termini di dimensioni c’è, sebbene non sia così marcata: il mouse presenta una lunghezza di 11,83 cm per un’altezza di 3,93 cm e una larghezza media di 5,3 cm. Diciamo media poiché il prodotto presenta delle piccole scanalature sui lati. Per avere un raffronto, il Viper classico misura invece 12,67 cm ed è largo circa 3,78 cm.

La sua caratteristica principale quindi non è quella di essere super piccolo, bensì di essere ultra-leggero: Razer Viper Mini pesa infatti soltanto 61 grammi, classificandosi tra i mouse più leggeri sul mercato.
Rispetto al suo fratello maggiore guadagna 7 grammi, che alla lunga non sono così pochi.

Questa caratteristica, come abbiamo sempre detto, può essere considerata sia un pro che un contro. Sicuramente è un vantaggio per coloro che vogliono utilizzare il mouse a livello competitivo e quindi hanno necessità di avere una periferica leggera che, anche dopo lunghe sessioni di gioco, non provochi alcun tipo di dolore legato alla pesantezza: avere un mouse leggero significa poterlo utilizzare per ore, senza accorgersene.
Il rovescio della medaglia arriva invece per quegli utenti più mainstream, che vogliono un prodotto buono, ma sostanzioso. In questo caso certo potrebbero rimanere delusi, poiché realmente, sembra di non avere nulla tra le mani.

Viper Mini: il low budget Razer ultraleggero – Recensione

La struttura del Viper Mini, il finto ambidestro

Il Razer Viper Mini presenta una forma apparentemente simmetrica e questo potrebbe indurci a pensare che sia un mouse per ambidestri. In realtà però (non che non si possa usare certo) osservandolo più da vicino capiamo che non è proprio così. Notiamo, infatti, che i pulsanti laterali sono posizionati soltanto sul lato sinistro del mouse. La loro allocazione è certamente un problema per i mancini, che avrebbero preferito avere gli stessi sul lato opposto. Così come accade per altri concorrenti, Razer avrebbe potuto inserirli su ambo i lati e poi permetterne la disattivazione attraverso il software di gestione. Per i destrorsi invece i pulsanti sono ottimi, facilmente raggiungibili e riconoscibili.

Anche se piccolo non scappa dalle mani

Tornando brevemente sull’aspetto estetico notiamo una livrea completamente nera, non lucida, ma neppure opaca, con un effetto satinato. La superficie non è liscia al tatto, ma si presenta lievemente rugosa. Questa caratteristica è ottima per quel che concerne la presa. L’assenza di una superficie liscia aiuta a creare la giusta resistenza tra la mano e la periferica, permettendo di avere sempre una presa salda. Ad aumentare questo fattore sono inoltre i lati che, come accennavamo, sono leggermente incurvati verso l’interno: anche durante azioni concitate, il mouse non è mai scivolato.

A seconda delle dimensioni delle mani dell’utilizzatore, il mouse si può adattare a diverse prese. Ad esempio con mani piccole non ci sono problemi qualora abbiate una “presa a palmo” (palm grip). Dove però il Viper Mini mostra tutta la sua perfezione, è con le impugnature che coinvolgono maggiormente le dita (claw grip e fingertip grip).

Solido e robusto

Sebbene il mouse sia molto leggero, la plastica utilizzata sembra buona e strutturalmente solida. L’unica particolarità che si nota è che anche la rotella centrale è realizzata in plastica. Sicuramente ciò conferisce un peso minimo, ma potrebbe diventare un inconveniente se si trasporta il prodotto senza troppe attenzioni.

Ottimo il filo utilizzato – si tratta del cavo Speedflex di Razer. Secondo il brand, parliamo di un filo molto leggero e flessibile. Di fatto, esternamente troviamo una struttura a filo intrecciato che è progettata per ridurre al minimo l’attrito, garantendo quindi il massimo controllo.

L’ultimo accenno va fatto alla parte inferiore, dove troviamo i piedini (bianchi) realizzati in PTFE. Lo scorrimento è buono, utilizzato principalmente sul tappetino Razer Goliathus Extended, non ha dato il minimo problema di intoppo, anzi si è sempre mosso con rapidità.

Viper Mini: il low budget Razer ultraleggero – Recensione

Anche il Viper Mini presenta switch ottici

Così come abbiamo già visto anche per il Basilisk Ultimate, Razer si è ormai tuffata nell’utilizzo di switch ottici per i suoi tasti. A differenza dei classici meccanici, questi promettono in linea generale una durabilità maggiore e tempi di risposta più brevi.

Durante la precedente analisi avevamo avuto la conferma delle prestazioni di questi interruttori che effettivamente si erano dimostrati, veloci, precisi e duraturi. Quello che non ci aveva entusiasmato troppo era il feedback che rilasciavano: al tocco sembravano ovattati, il suono non era il classico “click” che sentiamo provenire dai tasti meccanici, e anche la sensazione tattile era differente.

Nel Viper Mini però qualcosa è cambiato! Lo notiamo subito dal cambio di durevolezza, che scende a 50 milioni di click (come i normali meccanici) ma non cambia la sua velocità in risposta. Quindi a fronte di un piccolo compromesso sul fattore di resistenza nel tempo, otteniamo finalmente un feedback tattile e sonoro uguale a quello di un classico tasto meccanico.

Per quanto concerne la rotella superiore, questa è molto silenziosa, sia nello scorrimento che in risposta alla pressione. Il click è più ovattato e la stessa sensazione si percepisce durante lo scroll. Personalmente è una sensazione che non amiamo, ma questo non fa della rotella un cattivo componente – diciamo che dipende molto dai gusti. L’unica pecca è, come già detto, la totale realizzazione in plastica.

Per quanto i pulsanti destro e sinistro siano al top, quelli laterali, invece, peccano un pochino in qualità. Hanno una corsa con un gioco molto lungo e non risultano così solidi quando li si preme.

Viper Mini: il low budget Razer ultraleggero – Recensione

Specifiche tecniche e prestazioni

Ed eccoci finalmente al succo della recensione: specifiche e prestazioni.

Partiamo subito con l’annunciare una differenza per quel che concerne il sensore ottico equipaggiato: il Viper Mini, infatti, non monta né il sensore ottico 5G Razer (16000 DPI, Viper), né il Focus + (20000 DPI, Viper Ultimate), bensì una variazione del 3359, da 8500 DPI. Questo succede poiché si tratta di un prodotto low budget (circa 50€), ma cosa cambia veramente nella pratica?

Se siete un giocatore competitivo a livelli alti questo potrebbe essere un dettaglio molto influente, non tanto per la questione dei DPI, ma più che altro per la questione IPS (inches per second). Il Viper Mini presenta infatti soltanto 300 IPS, con un’accelerazione massima di 35g (meno rispetto al Viper, che ne presenta 450). Per chi non ne avesse idea, questo dato indica in un certo modo il limite di velocità al quale può arrivare il mouse al fine di garantire una perfetta tracciatura del movimento. Quindi in questo caso significa che muovendo la periferica con una velocità di 300 inches (1 inch = 2,54 cm) al secondo, il nostro movimento verrà perfettamente tracciato su ogni superficie.
In aggiunta, dobbiamo anche considerare un altro fattore, il LOD (Lift Off Distance) ovvero la distanza alla quale il mouse smette di tracciare il movimento, che nel Viper Mini corrisponde a 2,4 mm circa.

Cambia qualcosa davvero?

Ribadiamo che, per un giocatore di un certo livello, sì, questo è un fattore molto importante. Per un utente medio, probabilmente non così tanto. Il 90% non riuscirà neanche a percepire questa differenza negli IPS, mentre forse potrebbe risentirne per la questione LOD se è abituato ad alzare molto il mouse durante il gioco. Personalmente, giocando moltissimo di polso e con il mouse attaccato al tappetino non abbiamo percepito alcuna differenza in merito a questo particolare dettaglio.

Software di gestione Razer Synapse

Velocissima analisi su Razer Synapse, che ormai conosciamo molto bene.

Naturalmente anche il Razer Viper Mini è gestito tramite il noto software del brand, che ci permette come al solito di andare a modificare i DPI, il polling rate, l’assegnazione dei tasti (sei programmabili) e l’illuminazione LED.

Piccola nota sull’illuminazione – di cui non abbiamo ancora parlato. Il mouse la presenta con LED RGB Razer Chroma, quindi sincronizzabile anche con tutti gli altri dispositivi del brand.
Abbiamo il logo illuminato sul dorso e poi una sottile striscia nella parte finale. Questa è particolarmente bella con il buio, in quanto crea un’aura tutt’attorno al fondo della periferica. Chiaramente potremo impostare gli effetti e i colori desiderati con pochi semplici click.

+ Ottimo rapporto qualità prezzo
+ Sensore soddisfacente…
+ Ultraleggero
+ Perfetto per un utente medio
- Non ottimo per i mancini
- …ma non così adatto agli alti livelli

7.8

Il Razer Viper Mini è un ottimo mouse entry level, forse uno dei migliori sul campo per questa fascia di prezzo. Perché lo diciamo? Anzitutto per il peso, leggerissimo, tra i più leggeri presenti e, nonostante questo, molto solido. Gli switch ottici sono precisi, veloci e in questa versione presentano un feedback migliorato. Il cavo è leggerissimo e super flessibile. Il sensore è buono per un utente medio.
Certo, un utente di alto livello potrebbe trovarsi deluso, ma sicuramente punterebbe anche su una fascia di prezzo completamente differente. Peccato solo per non essere veramente per ambidestri, cosa che invece lo avrebbe esaltato maggiormente.




TAG: razer, Razer Viper Mini, Speedflex