Recensione 5 min

The Great Ace Attorney Chronicles non fa sentire la mancanza di Phoenix Wright

Lo spin-off di Ace Attorney non ha nulla da invidiare ai migliori episodi della serie principale

Lo scorso mese vi abbiamo proposto la nostra anteprima di The Great Ace Attorney Chronicles, compilation in uscita su PlayStation 4, Nintendo Switch e PC che racchiude in sé due titoli appartenenti alla storica saga di Ace Attorney, estremamente popolare (almeno in Giappone) su Nintendo DS e Nintendo 3DS.

The Great Ace Attorney Chronicles

Piattaforma:
PC, PS4, SWITCH
Genere:
avventura-grafica
Data di uscita:
27 Luglio 2021
Sviluppatore:
Capcom
Distributore:
Capcom

La saga è riuscita, nel tempo, a raccogliere un discreto seguito di culto anche in Occidente, al punto che Capcom si è finalmente convinta, dopo anni di titubanza, a portare nel nostro continente questi due capitoli spin-off della serie, che erano rimasti fino ad ora confinati al solo territorio nipponico. Si tratta di due giochi completamente slegati dalla serie principale, a livello narrativo.

Questa recensione, dunque, è destinata anche a quei neofiti che magari hanno sentito parlare della serie ma che non hanno mai avuto modo di avvicinarvisi, vuoi per un motivo o per un altro. Siamo di fronte a due giochi che, oltre ad essere di ottima fattura (spoiler!), costituiscono anche un ottimo punto di ingresso nella serie.

Andiamo a scoprirli insieme.

Ryunosuke Naruhodo è il nuovo Phoenix Wright

Come abbiamo accennato in apertura, i due episodi presenti nel pacchetto The Great Ace Attorney Chronicles sono slegati dal filone principale della serie. Al posto di Phoenix Wright troviamo infatti un nuovo protagonista, Ryunosuke Naruhodo, le cui (dis)avventure hanno luogo a cavallo tra XIX e XX secolo.

Vista l’ambientazione, è ovvio che non vedremo volti familiari all’interno del gioco (se non per qualche vago rimando); questo rende il gioco tranquillamente fruibile dai neofiti, ma lo pone anche di fronte ad un problema non da poco, quello di sostituire un cast di personaggi amati ed immediatamente riconoscibili con una serie di volti nuovi tutti da scoprire.

 

Non è una sfida semplice, e questa stessa serie ne è testimone con Apollo Justice, primo (e finora unico) capitolo della serie principale ad aver tentato un cambio di protagonista, che non fu gestito nel migliore dei modi. Fortunatamente, però, Ryunosuke riesce fin dalle prime battute di gioco a dimostrarsi un protagonista carismatico, con cui è facile empatizzare e di cui si prende in fretta a cuore il destino.

Lo stesso vale per gli altri personaggi che, nel corso dei due titoli, andranno ad affiancarsi a Ryunosuke. Non vogliamo parlarvi nel dettaglio della storia o dei singoli casi: trattandosi di un’avventura grafica (per quanto atipica), farlo significherebbe rovinarvi, in qualche grado, l’esperienza di gioco. Ciò che ci sentiamo di dire è che la storia proposta da The Great Ace Attorney Chronicles non ha nulla da invidiare ai migliori episodi della serie principale (pur senza toccare l’apice costituito, a nostro parere, dal finale della prima trilogia con Justice for All).

Il cast di personaggi di The Great Ace Attorney Chronicles è interamente nuovo, ma ciascuno di essi vi rimarrà nel cuore.

Questa nuova release, che vede i due titoli uniti in un unico pacchetto, va anche a risolvere un grande difetto presente nell’uscita originale. I due giochi, infatti, a differenza di quanto accade nella serie principale, non sono da concepire come due capitoli separati della serie; piuttosto, essi rappresentano due parti della stessa storia. All’epoca dell’uscita il finale poco conclusivo della prima parte venne recepito molto negativamente da critica e pubblico nipponici, e questo contribuì (forse) al minor volume di vendite del secondo episodio.

Qui, fortunatamente, il fatto di poter godere immediatamente la storia nella sua interezza non fa pesare il finale inconclusivo della prima parte; anzi, giocare i due titoli uno di seguito all’altro permette di godere al massimo dell’evoluzione della storia e dei personaggi che la animano. Può sembrare un dettaglio secondario, ma possiamo assicurarvi che non è così.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, The Great Ace Attorney Chronicles si limita ad apportare qualche miglioria di contorno a quanto di buono visto su Nintendo 3DS; Capcom ha optato (come per gli altri episodi della serie, d’altronde) per un semplice porting ritoccato, ma onestamente sarebbe stato difficile chiedere di più visto che si tratta di una serie piuttosto di nicchia.

A questo proposito, il gioco è stato tradotto soltanto in inglese; sono purtroppo lontani i tempi in cui gli episodi venivano adattati in italiano, per cui assicuratevi di possedere una buona conoscenza della lingua prima di affrontare le aule del suo tribunale. Sempre ottima, invece, la colonna sonora: anche in questo caso, gli alti standard a cui la serie ci ha abituati vengono rispettati.

Buona parte del gioco, come da tradizione, si svolge in tribunale.

Gridare “Obiezione!” ancora una volta

Ace Attorney, un po’ come tutte le avventure grafiche, è una serie piuttosto restia ai grandi cambiamenti: nei vari episodi della serie abbiamo visto soltanto l’introduzione di nuove gimmick che pur andando a variare la formula di gioco non sono mai andate ad incidere profondamente su di essa. E lo stesso vale anche per The Great Ace Attorney Chronicles, che mantiene sostanzialmente inalterata la struttura di base della serie.

Per chi non lo sapesse, siamo di fronte ad un’avventura grafica in prima persona, che si divide sostanzialmente in due fasi: le sessioni in tribunale e le investigazioni. Le investigazioni funzionano in modo piuttosto classico: dovremo spostarci tra diverse location, interrogare personaggi e raccogliere oggetti utili ai fini del processo. Una piccola novità in questa fase è costituita dalla presenza di Herlock Sholmes (nell’originale nipponico Sherlock Holmes), una versione parodistica del celebre detective creato dalla penna di Conan Doyle.

A differenza della sua celebre fonte d’ispirazione, Herlock è un detective tutt’altro che abile nel fare deduzioni; starà a noi, dunque, correggere le fallacie logiche presenti nei suoi ragionamenti, ed in questo modo faremo un ulteriore passo in avanti nelle nostre indagini.

La seconda e più importante fase sono i processi in tribunale. Qui dovremo ascoltare le testimonianza dei personaggi chiamati a raccontare la loro versione dei fatti, in cerca di incongruenze e contraddizioni, al fine di dimostrare l’innocenza del nostro assistito. Potremo insistere su un determinato punto delle loro dichiarazioni per avere ulteriori informazioni, oppure potremo presentare delle prove che mettano in discussione la veridicità di quanto detto. Insomma, se avete già giocato ad un episodio della serie sapete benissimo di cosa stiamo parlando.

Interrogare i testimoni, alla ricerca della verità, sarà uno dei nostri compiti principali.

Il gameplay di The Great Ace Attorney Chronicles, infatti, è sempre lo stesso, e tutto ruota intorno alla lettura di una gran mole di testi, come da tradizione nelle avventure grafiche. E questa è un po’ la croce e delizia del genere, che lo rende appassionante per alcuni e intoccabile per altri.

L’unica, vera novità è rappresentata dalla giuria: quando i membri della giuria giudicheranno un imputato colpevole, noi dovremo riuscire a convincere almeno la metà di essa della sua innocenza, pena un sonoro game over. Per farlo, dovremo ricorrere agli stessi mezzi di sempre: dunque questa nuova meccanica, per quanto efficace come mezzo narrativo, cambia ben poco nel gameplay, limitandosi ad aggiungere un ulteriore fase al processo che però viene giocata in modo pedissequamente simile alle altre.

Questa mancanza di novità non è necessariamente un male, anzi: la formula di Ace Attorney, grazie anche alla sua unicità nel panorama videoludico, non sente affatto il peso degli anni. In generale, in questo tipo di avventure grafiche l’importante è avere una buona storia a sorreggere il gameplay, che diventa un elemento secondario; ed in questo caso, la storia di The Great Ace Attorney è ottima, al punto che ci sentiamo di consigliare di avvicinarsi alle avventure di Ryunosuke a tutti gli appassionati di avventure grafiche, specialmente a chi si avvicina per la prima volta alla serie. Per chi invece è già appassionato di Ace Attorney, la proposta di questo cofanetto di sicuro non vi deluderà.

Versione recensita: PS4

In attesa di recuperare  The Great Ace Attorney Chronicles sugli store, vi consigliamo questa esclusiva edizione fisica dedicata alla prima trilogia di Ace Attorney.

8,7

The Great Ace Attorney Chronicles

Piattaforme: pc, ps4, switch
The Great Ace Attorney Chronicles non ha nulla da invidiare ai migliori episodi della serie principale, grazie ad una trama solida e ad un cast di personaggi che riesce nel non semplice compito di sostituire i volti più noti della serie. L'acquisto è caldamente consigliato a tutti gli appassionati di avventure grafiche, visto che il gioco è un ottimo punto d'inizio per addentrarsi nella serie; per chi invece già la conosce, l'acquisto è praticamente obbligato.

Pro

  • Trama solida ed avvincente
  • Cast di personaggi ottimo
  • Formula di gioco funziona ancora

Contro

  • Decisamente non per tutti
8,7