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The Callisto Protocol | Anteprima – Arriva l’erede di Dead Space?

The Callisto Protocol è il nuovo horror dagli autori di Dead Space. Vi spieghiamo perché siamo già in trepidante attesa di saperne di più.

The Callisto Protocol vuole colmare quel grande vuoto lasciato da Dead Space, una serie nata come grandiosa e finita male per via di errati cambi di rotta imposti da EA, che hanno infine portato alla chiusura di Visceral Games.

Piattaforma:
PC, PS5, XSX
Genere:
survival-horror
Data di uscita:
Sviluppatore:
Striking Distance Studios
Distributore:

Il padre di Dead Space, Glen Schofield, dopo la parentesi lavorativa rappresentata da Sledgehammers Games ha deciso di fondare Striking Distance, nuovo studio di sviluppo composto da veterani che hanno tutta l’intenzione di continuare a sviluppare giochi secondo la propria filosofia, la stessa che ha portato in gloria una delle migliori saghe survival horror.

A piazzarsi in quella nicchia ci stava provando anche Negative Atmosphere, clone di Dead Space che non sembra avere la forza per potersi imporre, col progetto che dopo un primo exploit è rimasto nell’ombra e non è ancora chiaro che fine abbia fatto. Con The Callisto Protocol la musica sembra diversa: si tratta di un’opera in arrivo nel 2022 e sembra già poter riprendere esattamente dove l’orrore viscerale si era interrotto; se non narrativamente, per ragioni piuttosto ovvie e scontate, sicuramente a livello di idee e intenzioni. Già dalle parole di Glen Schofield (e sappiamo bene che non è uno che scherza o dà fiato alla bocca senza che i fatti gli diano ragione) The Callisto Protocol vuole essere il più terrorizzante horror di tutti i tempi. Compito difficile, senz’altro, ma se andate indietro con la memoria a certe incredibili scene e momenti da sincope vissuti con Dead Space, non potrete far altro che convenire col fatto che quegli sviluppatori sapevano bene come atterrire i giocatori di tutto il mondo.

The Callisto Protocol, la storia

Ad accompagnare il primo trailer presentato durante gli ultimi The Game Awards ci sono state le prime informazioni sulla storia legata al progetto, che Schofield ha definito senza lasciare spazio a dubbi un “survival horror story-driven in sigle player“. Via la co-op che ha abbattuto il senso di ansia e incertezza in Dead Space 3, via le scelte errate per aprirsi al grande pubblico, via le decisioni miopi che hanno cambiato la saga fino a ucciderla.

The Callisto Protocol, come spiegato dall’altro veterano Steve Papoutsis, si prenderà dei rischi anche in virtù della piena libertà creativa, tentando di alzare ulteriormente l’asticella e restituire al giocatore un’esperienza da brividi. A essere più precisi, Schofield ha spiegato che l’intenzione è quella di creare un gioco in grado di terrorizzarvi fino al midollo, ma dal momento in cui ancora nulla è stato mostrato, siamo costretti a frenare i facili entusiasmi mentre rimaniamo in attesa di saperne effettivamente di più.

Al di là di ciò, qualche elemento su The Callisto Protocol è effettivamente emerso: la storia è ambientata su Callisto, una delle numerose lune che orbitano attorno a Giove. Siamo nel 2320, e in quel luogo dimenticato da Dio, il giocatore si ritroverà all’interno della Black Iron Prison, una futuristica colonia penale di massima sicurezza da cui bisognerà sia scappare, sia scoprire i terrificanti segreti che si celano al suo interno e nelle aree adiacenti, con strutture probabilmente collegate tra loro che daranno forma agli ambienti finali di gioco.

Sebbene sembri non essere esattamente il più originale degli incipit – e tutto sommato nemmeno quello di Dead Space lo era -, c’è un motivo ben preciso per cui l’ambientazione scelta per The Callisto Protocol sia questa: gli sviluppatori vogliono farvi sentire abbandonati, dimenticati, soli e senza speranza, aumentando ulteriormente il senso di disperazione e di impotenza, appaiandolo al terrore che si avverte quando ci si sente braccati da qualcosa di cui non se ne comprende la natura.

 

Curiosamente, The Callisto Protocol dovrebbe essere in qualche modo collegato al mondo di PUBG, ma non è ancora chiaro come né tanto meno si conoscono altri dettagli in merito. Da una parte incuriosisce, anche solo per capire dove tutto ciò andrà a parare, mentre dall’altra non può che essere oggetto di preoccupazioni istintive.

In attesa che venga chiarificato il tutto, segnaliamo ai giocatori che gli sviluppatori hanno fatto sapere che spiegheranno meglio il filo comune in un momento non ancora specificato del prossimo anno. Nel 2021 dovrebbe anche arrivare un primo gameplay, che al momento rimane completamente avvolto nel mistero (anche se immaginiamo che non andrà troppo lontano dall’impostazione in terza persona tipica del genere).

A brand new horror

Dal filmato esteso possiamo però iniziare a fare diverse congetture. Innanzitutto, il personaggio recluso nella prigione aveva sul retro del collo una sorta di piccolo indicatore vitale in verde che lasciava intendere come il soggetto fosse in perfetta salute. Nel gioco completo potrebbe fungere da alternativa all’iconico rig di Isaac: più compatto, snello e comodo. Poco fuori dalle celle, da quanto visto finora, all’interno della prigione di massima sicurezza dovrebbero esserci non solo delle terribili mostruosità pronte a farvi fuori in pochi istanti, ma anche delle macchine in avaria dalle sembianze antropomorfe.

Non è ancora chiaro se una specie di “infezione digitale” sia causa dei malfunzionamenti, né tantomeno se dei travasi organici abbiano in qualche modo corrotto la loro integrità. Possiamo solo constatare che il condannato si è mostrato sorpreso di ciò che vedeva attraverso le sbarre, esattamente poco prima di subire il tremendo agguato alle spalle da un mostro deforme. Considerando che da quanto dichiarato dagli sviluppatori sarete da soli, è lecito aspettarsi che le guardie siano proprio quelle robotizzate del trailer, e che l’unica forma di vita umana su Callisto siano dei criminali che scontano la loro pena fuori dal pianeta Terra mentre al contempo, forse, sono anche vittime di esperimenti andati male o in balia di infiltrazioni aliene all’interno degli enormi presidi di quella luna.

Altre congetture si legano proprio alle minacce che dovremo affrontare in The Callisto Protocol: il nemico, dopo essere rimasto faccia a faccia col malcapitato, ha fatto fuoriuscire dei viscidi tentacoli dalla propria bocca, infilandoli con ferocia in quella della vittima e prendendone sostanzialmente il controllo. Una volta morto, il suo volto ormai deforme s’illuminava di nuova vita, pronto ad aggredire qualunque cosa si trovasse sul proprio cammino. Alla luce di ciò potremmo dunque affermare che in The Callisto Protocol potrebbero esserci degli elementi tanto cari ai capolavori cinematografici più rappresentativi dell’horror sci-fi.

Ci riferiamo in particolar modo all’aggressività vista in Alien, con le creature che utilizzavano alcuni dei loro ospiti per far concretizzare i loro scopi biologici, o La Cosa di Carpenter, con l’entità mutaforma che prendeva il controllo degli esseri viventi in modo fluido e adattandosi rapidamente. Tutto molto interessante, se pensiamo che si tratta solo di un trailer – e tutto sommato, della nostra più sfrenata fantasia -, ma ci sono diversi elementi piuttosto chiari che sembrano proprio spingere in quella direzione.

E se anche metà di ciò abbiamo discusso in questo articolo dovesse rivelarsi azzeccata, The Callisto Protocol potrebbe davvero avere al suo arco molte frecce per candidarsi come nuova IP horror in grado di svettare sulla massa e imporsi come nuovo metro di paragone per i titoli del genere.

The Callisto Protocol arriverà nel 2022 e dovrete farvi trovare pronti con un pc nuovo di zecca che possa supportarlo a dovere. Trovate su Amazon una nutrita serie di offerte per tutte le tasche.

Piattaforme: pc, ps5, xsx
The Callisto Protocol è la scommessa di chi ha già portato il gloria Dead Space e lo ha visto morire sotto i colpi di una gestione completamente sbagliata. Glen Schofield e il suo studio di sviluppo sono pronti a ridarci indietro ciò che ci è stato tolto, tentando di alzare ulteriormente l'asticella e regalandoci, nel 2022, una delle esperienze più terrorizzanti della nuova generazione. In attesa di saperne di più, il livello di attesa è già ben oltre la media. E d'altra parte, con simili personalità coinvolte in un progetto che non vuole porsi limiti di creatività, non potrebbe essere altrimenti.

Pro

  • È un horror creato da gran parte del team che ha lavorato a Dead Space
  • Story driven e in terza persona, senza derive anti horror

Contro

  • La premessa non sembra delle più originali
  • Esiste il rischio che possa essere molto derivativo