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Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge | Provato – Tartarughe alla riscossa

Donatello, Leonardo, Michelangelo e Raffaello tornano in un'inedita avventura videoludica, in questo nuovo beat'em up dal sapore nostalgico.

Chi è cresciuto tra gli anni ’80 e ’90 ricorderà senza alcun dubbio uno dei cartoni animati più popolari dell’epoca. Oltre ai famosi Ghostbusters, infatti, spopolavano le Tartarughe Ninja, una longeva serie animata iniziata nel 1987 in America e andata avanti fino al 1996.

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, SWITCH, XONE, XSX
Genere:
arcade, picchiaduro
Data di uscita:
Sviluppatore:
Tribute Games
Distributore:
Dotemu

Le avventure di Leonardo, Michelangelo, Donatello e Raffaello riuscirono a tenere incollati allo schermo migliaia di ragazzini dell’epoca grazie a una formula vincente basata su arti marziali, creature mostruose, umorismo e pizza. Ovviamente, al successo della serie animata seguì tutto il treno del merchandising, con giocattoli, zaini, gadget vari e, naturalmente, videogiochi.

I titoli dedicati alle quattro tartarughe furono moltissimi e, a differenza di quanto succedeva di solito con i tie-in spesso di pessima qualità, ci furono alcuni giochi molto buoni ricordati dai fan ancora oggi. Non è dunque un caso se nell’ultimo State of Play di Sony è stata annunciata la Teenage Mutant Ninja Turtles: The Cowabunga Collection, una raccolta di ben tredici giochi dedicati alle quattro tartarughe appartenenti all’epoca a 8 e 16 bit.

In questo periodo uscirono infatti diversi titoli sulle tartarughe, realizzati soprattutto da Konami, titoli che riuscirono a conquistare i fan e non solo. Oltre a questa collezione però, sta arrivando anche un nuovo titolo originale, che si ispira proprio a questi successi del passato, ossia Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge.

Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge è un nuovo picchiaduro a scorrimento vecchia scuola nato dalla collaborazione tra Dotemu e Tribute Games. Dotemu negli ultimi anni è salita alla ribalta proprio per la sua volontà di riproporre titoli del passato con grande fedeltà allo stile originale, ma allo stesso tempo con un gameplay più moderno. Un ottimo esempio è il successo di Street of Rage 4 (che potete trovare su Amazon) o il recente Windjammers 2.

Con l’aiuto di Tribute Games, altra software house con una filosofia di sviluppo simile (ottimo il loro Mercenary Kings ispirato ai run and gun in stile Metal Slug), è nato il progetto di Shredder’s Revenge, titolo chiaramente ispirato ai classici beat’em up del passato come Turtles in Time per Super Nintendo. In attesa dell’uscita del gioco, prevista entro l’estate 2022, abbiamo avuto modo di provare i primi due livelli di Shredder’s Revenge e siamo pronti a parlarvene.

Tartarughe, ninja e pizza

Sin dall’avvio del gioco, Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge si dimostra un titolo che strizza l’occhio al passato, con le sue schermate in 2D che ci introducono alla storia in maniera molto veloce e concisa. Bebop e Rocksteady, due dei più iconici villain della serie, stanno assaltando la sede di Canale 6: questo avviene mentre le nostre quattro tartarughe, insieme al maestro Splinter e alla reporter April O’Neal, stanno proprio guardando il notiziario in TV.

Senza indugio il gruppo decide di recarsi sul luogo per affrontare gli storici nemici.

 

A questo punto, per iniziare il gioco, ci viene chiesto di selezionare uno dei sei personaggi disponibili. Sarà possibile giocare fino a quattro giocatori in contemporanea, anche se per il momento non sappiamo se soltanto in locale o anche online (nella versione demo da noi provata non era possibile giocare online). Ogni personaggio si distingue dagli altri, oltre che per le mosse, anche per alcune semplici statistiche: nella schermata di selezione vedremo classificati i personaggi in base al raggio d’azione dei colpi, della potenza e della velocità.

Fatta la nostra scelta, veniamo subito spediti nel primo livello ambientato proprio nella sede di Canale 6, dove inizieremo a farci strada tra i vari ninja del clan del piede di Shredder. È ancora presto per parlare della varietà dei nemici, avendo visionato soltanto due livelli, ma abbiamo combattuto principalmente contro diverse tipologie di ninja, ognuna con propri punti deboli e di forza, il che ci ha costretto a variare il nostro approccio alla lotta.

Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge si rivela dunque, già in questa prova, molto più ragionato di un semplice titolo dove regna il button mashing selvaggio e, anzi, il sistema di combo è piuttosto elaborato, ma questo aspetto lo approfondiremo più avanti.

Le quattro tartarughe ninja sono tornate anche nel mondo dei videogiochi!

Lo stile di gioco è proprio quello tipico di un picchiaduro a scorrimento degli anni ’90, decennio che vedeva questo genere regnare nelle sale giochi. Sarà possibile sfruttare anche l’ambiente per mettere KO i nemici, oppure utilizzare dei power up trovati in giro, che in questo caso, ovviamente, avranno la forma di una pizza.

La cosa divertente è che ci saranno diversi tipi di pizza: oltre a quella che rigenera la salute, durante la nostra prova ne abbiamo trovata una (piccante) che ha trasformato il nostro personaggio per alcuni secondi in una trottola impazzita in grado di fare a pezzi qualunque cosa si trovasse sul suo cammino, rendendolo inoltre resistente ai colpi nemici.

Un’altra variante trovata, invece, ha reso infinita, per breve tempo, la barra delle mosse speciali, così da poterle utilizzare una dietro l’altra senza interruzioni, il che ha potenziato enormemente la nostra offensiva.

Insieme a loro troveremo anche la loro storica amica April O'Neal e il saggio Maestro Splinter

Non mancano poi i classici boss di fine livello, in questo caso Bebop per il primo e Rocksteady per il secondo. Abbiamo trovato le battaglie contro di loro divertenti, ma forse un po’ troppo semplici. I pattern di attacco dei boss non erano troppo elaborati e, nonostante la presenza di vari minion, sono bastate poche combo ben assestate per metterli al tappeto.

È anche vero che erano solo i primi due livelli, dunque con una difficoltà più bassa così da far prendere confidenza ai giocatori, ma in generale non ci è sembrato che Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge proponga una sfida impegnativa, soprattutto se paragonato alla difficoltà media dei picchiaduro a scorrimento.

Probabilmente, però, nel titolo finale sarà possibile selezionare il livello di difficoltà così da soddisfare ogni tipo di giocatore.

Bebop e Rocksteady sono i primi boss del gioco, e anche due dei nemici più famosi del quartetto di tartarughe ninja

Da elogiare il comparto artistico, con livelli molto colorati e pieni di dettagli e particolari da scovare, con uno stile grafico che ricorda molto i titoli del passato, generando un sicuro effetto nostalgia, e animazioni e design dei personaggi invece più moderni e freschi. In poche parole un vero spettacolo per gli occhi, soprattutto se siete stati fan della vecchia serie animata.

Il colpo segreto della tartaruga ninja

Andiamo ora ad analizzare quanto visto in questa prova circa il combat system di Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge. All’apparenza i comandi di base sono molto semplici: un tasto per gli attacchi normali, uno per quelli speciali, uno per il salto e uno per la schivata.

Tenendo premuto il tasto per gli attacchi base potremo caricarne uno più potente, mentre con uno dei dorsali potremo fare una sorta di taunt (diversa per ogni personaggio) che ricaricherà la barra per le mosse speciali.

Ci sono poi combinazioni di comandi, come l’attacco in salto o durante lo scatto, che rendono il combat system di Shredder’s Revenge molto più articolato e vario di quanto possa apparire all’inizio.

Il combat system è molto vario e divertente

Seguendo lo stile già visto in Street of Rage 4, anche Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge si basa molto sulle combo, che possono essere allungate in svariati modi, tra attacchi in grado di inseguire gli avversari mandati a sbattere contro lo scenario, colpi che lanciano in aria i nemici e altri che li rimandano a terra.

Facendo salire il contatore delle combo sarà anche possibile riempire la barra degli attacchi speciali, a patto di non venire colpiti mentre questa si sta riempiendo: in quel caso si azzererà nuovamente. Ad ogni modo basterà utilizzare la taunt descritta prima, possibilmente mentre non si sta combattendo, data la lunga animazione, per ricaricare la barra facilmente.

Si potranno eseguire anche attacchi combinati con gli altri personaggi

Gli attacchi speciali sono colpi invincibili che infliggono molto danno e ce ne sono tre varianti per ogni personaggio: una da fermo, una in salto e una mentre si sta schivando o scattando. Questi colpi sono davvero spettacolari e fanno la differenza contro gruppi di nemici agguerriti, per questo, se si riuscirà a non farsi colpire dagli avversari, sarà possibile fare ampio ricorso a queste tecniche, che si ricaricheranno velocemente dopo pochi colpi ben assestati.

Nella nostra prova era possibile caricare la barra soltanto fino al primo livello, ma sappiamo già che ci saranno almeno tre livelli per eseguire mosse ancora più potenti e anche attacchi in team con gli altri personaggi.

La novità più importante di questo sistema è il tasto della schivata, che, se premuto al momento giusto, permetterà di attivare un breve periodo d’invincibilità, così da schivare i colpi degli avversari per poi contrattaccare velocemente.

Quest’azione potrà anche servire a inseguire gli avversari: infatti, premendo il suo tasto insieme a quello d’attacco normale, potremo eseguire un attacco con una portata maggiore e in grado di allungare facilmente le combo. Per quanto possa essere ovvia in un qualsiasi action moderno, è un’azione rara da trovare in un beat’em up, e la sua presenza dona al combat system una varietà unica che lo rende molto più dinamico e moderno.

Le boss fight di Shredder's Revenge ci sono sembrate divertenti, ma un po' troppo semplici per il momento

Per il momento, nei due livelli affrontati, possiamo dire di esserci divertiti molto in compagnia delle quattro storiche tartarughe. Il combat system, fulcro dell’intera esperienza di gioco, ci è sembrato semplice da imparare per tutti, ma in grado di offrire diversi livelli di profondità a seconda del tipo di giocatore che si approccerà al titolo.

Non fatichiamo a credere che con la versione finale assisteremo a combo infinite o quasi concatenate dai giocatori più esperti. Le premesse, dunque, per un grande ritorno delle Tartarughe Ninja in ambito videoludico ci sono tutte e non ci resta che attendere l’uscita ufficiale del gioco.

Piattaforme: pc, ps4, ps5, switch, xone, xsx
Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder's Revenge ci ha fatto un’impressione più che positiva. Il titolo non ci è sembrato semplicemente un’operazione nostalgia, ma un perfetto punto d’unione tra la struttura dei classici beat’em up del passato e un gameplay molto più moderno e attuale, con in aggiunta una componente artistica che è già un piccolo gioiello di pixel art. Ci sono però ancora diversi aspetti da testare e non ci resta che attendere con trepidazione l’uscita del titolo, prevista al momento per un imprecisato momento dell’estate 2022.

Pro

  • Combat System dinamico e divertente
  • Sembra unire bene l'anima da beat'em up classico con una più moderna e attuale
  • Artisticamente molto curato

Contro

  • Cooperativa e modalità online ancora da analizzare
  • Bisognerà verificare quanti contenuti potrà offrire la versione completa del titolo