Invece di flammare provo ad essere gentile questa volta. Marcello, sinceramente, giuro, senza fare l'acido come al solito (che poi non sono acido, sono romano, parlo "de core"), dove vivi? Sì, lo so, l'inizio non sembra promettente, ma ci sono delle discrepanze tra quello che scrivi e quella che è la realtà.
Premessa: Sono convinto ci siano delle regole da inserire e altre da cambiare, così che il cliente venga tutelato. Quindi, il quattro luglio esce Resident Evil 10, il 17 luglio non puoi toglierlo da Steam, su questo siamo d'accordo, ma quando parli di comprare un gioco, ma quando mai? Parli di '82, l'anno della mia nascita, ricordi per caso i floppy che si cancellavano da soli? Le hanno provate tutte per combattere la pirateria, se non ricordo male era System Shock 2, tra gli altri. Partiva l'installazione, erano 6-8 floppy, non ricordo di preciso. Se durante l'installazione c'era un problema di lettura, ormai i primi floppy si erano cancellati, avevi buttato 89.000 lire. Ma non potevi fare nulla, perché? Perché nell'EULA c'era scritto e c'è anche oggi:

"Il software viene concesso in licenza, non venduto."
"Il publisher si riserva il diritto di revocare la licenza in qualsiasi momento."

Quello che tu possiedi è la custodia, i manuali eventuali e il supporto. Il gioco NON è tuo.
E ci sono molti giochi, più che altro ce ne saranno, che manco partiranno a distanza di anni, proprio perché verranno ritirate le licenze.
Ma facciamo finta che terrai una Serie X, una PS5, scollegata, senza più fare aggiornamenti, da qui a vent'anni.
Sai meglio di me che ormai con la mania della patch al day 1, buona parte dei giochi escono ingiocabili, quindi tenere il disco di, dirò un titolo ovvio, Cyberpunk 2077, sarà totalmente inutile.
Come ben affermi, le battaglie si fanno con le scelte d'acquisto. Ma sai benissimo anche che con titoli come GTA, è una guerra persa in partenza, perché la gente lo comprerà anche se il software lo dovessero mettere su uno spicchio di pecorino.

Personalmente le mie battaglie le faccio, per molte affermazioni irrispettose verso i videogiocatori di Jim Ryan, pur avendo tutte le console, dal NES in giù, non ho mai acquistato e mai prenderò una PS5, e se avessi preveduto quello che sarebbe successo in MS con la moria degli studi di questi tempi, nemmeno la Serie X avrei preso (che tra l'altro ho ricevuto in regalo). Per un motivo simile (non puoi, per rispetto nei confronti degli utenti, lanciare una console con UN gioco) non ho acquistato, e spero mai lo farò, la Switch 2.
Vorrei capire con la copia fisica cosa pensate di possedere. Un gioco del NES? Sì, è vostro, nessuno ve lo tocca, ma un disco di PS5, basterà un aggiornamento della console a bloccarvi il disco, che rimarrà un rifiuto di plastica e metallo. Davvero, relativamente a queste critiche, puoi, cortesemente, nei limiti di quella che è la tua disponibilità, ovviamente, chiarirmi il tuo punto di vista che sinceramente mi sembra poco attinente alla realtà? Grazie.
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Invece di flammare provo ad essere gentile questa volta. Marcello, sinceramente, giuro, senza fare l'acido come al solito (che poi non sono acido, sono romano, parlo "de core"), dove vivi? Sì, lo so, l'inizio non sembra promettente, ma ci sono delle discrepanze tra quello che scrivi e quella che è la realtà. Premessa: Sono convinto ci siano delle regole da inserire e altre da cambiare, così che il cliente venga tutelato. Quindi, il quattro luglio esce Resident Evil 10, il 17 luglio non puoi toglierlo da Steam, su questo siamo d'accordo, ma quando parli di comprare un gioco, ma quando mai? Parli di '82, l'anno della mia nascita, ricordi per caso i floppy che si cancellavano da soli? Le hanno provate tutte per combattere la pirateria, se non ricordo male era System Shock 2, tra gli altri. Partiva l'installazione, erano 6-8 floppy, non ricordo di preciso. Se durante l'installazione c'era un problema di lettura, ormai i primi floppy si erano cancellati, avevi buttato 89.000 lire. Ma non potevi fare nulla, perché? Perché nell'EULA c'era scritto e c'è anche oggi: "Il software viene concesso in licenza, non venduto." "Il publisher si riserva il diritto di revocare la licenza in qualsiasi momento." Quello che tu possiedi è la custodia, i manuali eventuali e il supporto. Il gioco NON è tuo. E ci sono molti giochi, più che altro ce ne saranno, che manco partiranno a distanza di anni, proprio perché verranno ritirate le licenze. Ma facciamo finta che terrai una Serie X, una PS5, scollegata, senza più fare aggiornamenti, da qui a vent'anni. Sai meglio di me che ormai con la mania della patch al day 1, buona parte dei giochi escono ingiocabili, quindi tenere il disco di, dirò un titolo ovvio, Cyberpunk 2077, sarà totalmente inutile. Come ben affermi, le battaglie si fanno con le scelte d'acquisto. Ma sai benissimo anche che con titoli come GTA, è una guerra persa in partenza, perché la gente lo comprerà anche se il software lo dovessero mettere su uno spicchio di pecorino. Personalmente le mie battaglie le faccio, per molte affermazioni irrispettose verso i videogiocatori di Jim Ryan, pur avendo tutte le console, dal NES in giù, non ho mai acquistato e mai prenderò una PS5, e se avessi preveduto quello che sarebbe successo in MS con la moria degli studi di questi tempi, nemmeno la Serie X avrei preso (che tra l'altro ho ricevuto in regalo). Per un motivo simile (non puoi, per rispetto nei confronti degli utenti, lanciare una console con UN gioco) non ho acquistato, e spero mai lo farò, la Switch 2. Vorrei capire con la copia fisica cosa pensate di possedere. Un gioco del NES? Sì, è vostro, nessuno ve lo tocca, ma un disco di PS5, basterà un aggiornamento della console a bloccarvi il disco, che rimarrà un rifiuto di plastica e metallo. Davvero, relativamente a queste critiche, puoi, cortesemente, nei limiti di quella che è la tua disponibilità, ovviamente, chiarirmi il tuo punto di vista che sinceramente mi sembra poco attinente alla realtà? Grazie.
Hai il disco? Non funziona perché non puoi più scaricare update ufficiale e la console non si può più aggiornare perché obsoleta? Ok ti rivolgi alla community dando pan per focaccia alla sony o chi per lei, jailbreak e possiedi il gioco comprato con tutti gli update del caso,fine.
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ma se system shock 2 era un gioco su CD
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Sussumiamo direttamente partendo dalla fine: se anche facessero un update killer che blocca alcuni giochi fisici, siccome si possono installare offline (tramite i dischi) i firmware necessari per i giochi che vuoi usare, basta riportare la ps5 alle impostazioni di fabbrica e tutt'apposto. Giochi tranquillamente con le tue copie fisiche funzionanti offline.
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A me preoccupa molto più il fatto che le banche stiano digitalizzando il denaro, per il quale paghiamo depositi annui basati sul nulla e trasferimenti che in pratica dovrebbero costare zero per non avere niente tra le mani, altri che cd rom. Un tempo era l'oro, con l'oro come mezzo di scambio potevi andare ovunque che avresti effettutato uno scambio, poi arrivata la carta perchè portarsi l'oro appresso è pericoloso, ma quella carta non viene riconosciuta dappertutto, oggi con quella carta nn puoi rivere indietro il tuo oro. ciò che avremo sarà virtuale e a me di farmi prendere in giro non piace. Voi cosa ne pensate?
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Buona domenica.


Vorrei riportare alcune considerazioni e dati sui media fisici in generali, sempre dati un po’ per morti ovunque e considerati retro, come se il futuro dovesse essere già scritto e full digital se no sei vecchio dentro…..


Primo, i media fisici si evolvono.
Io li ho vissuti un po tutti.
Le cartucce, le cassette, i floppy disk da 5 pollici, i floppy disk da 3,5 pollici, cd rom ( a tutte le velocità possibile ), i dvd rom, i blu ray, i blu ray 4k ( che hanno una capienza di 100 gb ), le schede della ps vita e Switch, gli Umd della psp…..
Mi riferisco ovvio ai media fisici su pc e console eh!
Chi si ricorda dei laserdisc per i film?

Esistono già prototipi sviluppati in Cina per dischi ottici da 1 terabyte di capacità e oltre ( exybite? Madonna santa😮).
Insomma, non è un problema l’evoluzione tecnica, dipende dalla VOLONTÀ delle aziende di farla e dei consumatori di SUPPORTARE i media fisici!!


Secondo le vendite.
I libri cartacei, fisici rappresentano la quota maggioritaria di libri venduti nonostante gli e reader siano sul mercato da almeno 20 anni!
I libri fisici detengono circa il 75-80 % delle mercato MONDIALE.
Non riesco a trovare il numero di unità vendute annualmente in maniera precisa, dai dati che ho trovato riportano 3 miliardi di libri stampati e venduti annualmente.
Mi sembrano numeri un po’ esagerati, ma se si considera che sommati mercati più grandi, Stati, Cina, Giappone si arriva a superare il miliardo, può essere che nel mondo si arrivi a 3 miliardi.

Le vendite globali di album fisici (CD e vinili) stanno vivendo una storica rinascita, guidata dal boom del vinile e dalla resilienza del formato CD dopo quasi vent'anni di declino. Nonostante il dominio assoluto dello streaming, i dati ufficiali dell'organizzazione globale dell'industria discografica (IFPI) e dei principali mercati evidenziano che il supporto fisico è tornato a essere un segmento incredibilmente redditizio ed in crescita.
Taylor Swift con il suo ultimo album, quello che contiene The fate of Ophelia, uscito ad ottobre 2025, ha venduto 3,5 milioni di dischi fisici, di cui 1,3 milioni di vinili ( un formato analogico, nemmeno digitale! ) solo negli USA.
I BTS coreani, del loro ultimo album del marzo 2026, hanno già venduto 5 milioni di copie fisiche nel mondo, di cui 530 mila negli USA ( 200 mila sono i vinili ).
I dati di unità vendute e di ricavi generati si trovano, sono però separati per nazioni, nel mercato più grande al mondo quello degli Stati Uniti, nel 2025 ( prima del BOOM dell’album di Taylor Swift ) il mercato fisico ha generato un ricavo di 1 miliardo di dollari, di cui 300 milioni da vendite di Cd e il restante da vendite di vinili; unità vendute di CD circa 30 milioni, circa il doppio le unità vendute dai vinili.

Certo siamo lontano dai numeri dello streaming che ha generato nel 2025 ( sempre prima del Boom della Swift ) ricavi per 9 miliardi di dollari.
Anche se siamo BEN lontani dai ricavi generati all’apice dalle vendite fisiche, rappresentate quasi esclusivamente dal CD, a cavallo tra gli ultimi anni 90 e i primi anni 2000, dove siamo attorno ai circa 27 miliardi di dollari.
Esiste un mercato TUTT’altro che irrilevante per il mercato fisico musicale.
Il valore economico delle vendite dei CD nel Regno Unito, il mercato musicale più grande in Europa, vale 125 milioni di sterline.
Il mercato italiano vede una sostanziale parità dei media fisici ( vinili più cd ) composta da circa 5 milioni di unità vendute, generando un valore di 75 milioni di euro, che rappresenta il 15% del mercato ( per il resto dominato dallo streaming ).
Quindi, il media fisico NON è morto e ancora GENERA parecchi ricavi e vendite.
Finché QUALCUNO presiede questo mercato, lo mantiene VIVO e VITALE!

Terzo, il reale possesso e la preservazione del videogioco.
Ad oggi solamente uno store digitale Gog su pc offre la possibilità di acquistare ed installare sul proprio ssd una copia del gioco DRM FREE, per cui il tuo ssd diventa alla fine esattamente come una cartuccia del Super Nintendo o un disco della Ps2.
TUTTI gli altri store digitali, anche STEAM, ti obbliga all’autenticazione perenne del gioco tramite il suo account, devi essere sempre collegato per poter giocare.
Gog a parte, il media fisico è l’unica alternativa per avere un reale possesso di un gioco ( inteso come licenza di utilizzo ) e la sua preservazione, finché dura il supporto e l’hardware per farlo girare, sarà sempre riproducibile liberamente, anche se lo store dovesse rimuoverlo dal proprio catalogo o se lo store chiudesse.

Piccolo appunto: è vero che alcuni giochi su disco presentano una versione primordiale del gioco stesso, ma spesso questo dipende nella volonta delle software house, per fortuna i casi come No man’s Sky, Cyberpunk e Crimson Desert sono rari.
Inoltre, sulle ripubblicazioni in disco fisico come le anniversary/complete/goty/definitive già dai tempi di ps3 ( e poi ps4 ) il gioco è completo di tutte le patch e i dlc inclusi SU DISCO.
Basta informarsi sul sito Doesitplay.


Grazie ❤

Ps: secondo me la propaganda dei benefici del full digital o dei dati di vendita del fisico andrebbe un po smontata eh!

Ps2: per quanto riguarda i videogiochi sia pc che console, io spero in uno store digitale che assommi le convenienze di Steam con il reale possesso e preservazione alla Gog, ALLORA SI che avremmo una REALE alternativa al fisico!
Un mercato per restare sano, deve prevedere che il full digital ( fatto bene eh ) e il fisico DEBBANO COESISTERE!

Grazie ancora 🥰😘😍
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92mila firme, niente cibo per Hermen Hulst
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Chi gioca con PC, grazie ad esmepio a Steam e GOG (tuo per sempre senza addirittura DRM) sa benissimo cosa vuol dire avere un gioco proprioo, nel caso di Steam compri un gioco che si avvia offline (tranne primo avvio per scaricare la tue LICENZA PERENNE ANCHE SE LO RIMUOVONO DALLO STORE), fai copia di backup con file di licenza come da guida ufficiale o con suo exporter dal formato Steam. Lo salvi dove vuoi ed hai il tuo gioco, nel formato fisico che vuoi e tuo per sempre.
Per le consoles vogliono cambiare le cose e la maggioranza della Gente abituata dai nuovi metodi va bene così, non fa nulla, oppure è felice.
Fanno bene (Loro io a posto cos' con PC) a difendere il formato fisico (giocabile offline dopo primo avvio semmai) perchè i diritti, e qui sembra che si stia cercando di difendere un diritto, vanno difesi.
Poi se alla maggioranza andrà bene così oramai abitua che così va bene, ottimo restino sulla nuova console, io resto su PC (per info gioco da tempo bene su Linux con Steam e GOG, ne approfitto per dire bye bye WIndows, non ho cambiato PC, ho cambiato SO)
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È tutto molto ambiguo, come varie cose di questo periodo storico. Tolto il discorso dell'emotività del prodotto e cercando di guardare il lato oggettivo della questione, tolgono i supporti fisici perché risparmiano, fondamentalmente. Tuttavia, dal lato del consumatore, è inevitabile la stizza del non possedere nulla in mano, la sensazione di acquistare fuffa, che da un giorno all'altro, come visto in altre situazioni, possono toglierti, cancellando il concetto di proprietà acquistata. Forse il discorso è ambiguo, perché videogiochi, ma anche film, si trovano nel limbo tra prodotto e servizio, poiché possono esistere sia come supporto fisico, ma anche come servizio digitale. Qui forse sta l'inghippo: di un prodotto acquistato puoi usufruirne finché non si esaurisce; di un servizio acquistato puoi usufruirne finché è disponibile. Comprendendo la strada intrapresa, diventa inutile la lamentela: una padella la compri e la usi finché non si rompe; una vacanza è un servizio di cui usufruisci e quando ne hai usufruito, non puoi ripeterla, a meno che non ne acquisti un'altra. Il videogame sta diventando un servizio, ma legato ancora alla concezione di prodotto e non è un caso che a farne maggiore lamentela siano le vecchie generazioni, abituate al concetto di prodotto, rispetto alle nuove generazioni, sempre più abituate a quello di puro servizio. Vantaggi e svantaggi:
-per il prodotto fisico, io ho ancora PS1, PS2, PS4, Gameboy, con annessi giochi di cui posso usufruire fino all'usura;
-le mie copie digitali di Final Fantasy VII, Final Fantasy IX e Ni No Kuni PS3 le ho perse e non posso più usufruirne poiché Sony non ne ha garantito la compatibilità con le recenti console, oltre lo streaming, che richiede di riacquistarli.
-i servizi di abbonamento PSPlus e altri funzionano già come il concetto di vacanza su detto;
-i servizi dei network di servizi come Netflix, Amazon o anche Sony, ti vendono servizi spacciandoli per prodotti e molto spesso, non ne possiedono licenza, il che azzera la proprietà sul tuo acquisto, come visto con il caso dei film Sony.
Quali sono le soluzioni? Bella domanda. L'ideale sarebbe lasciare libera scelta di poter usufruire di uno e dell'altro. Ma con i miliardi di giochi e film l'anno continuiamo in quanto genere umano a produrre prodotti a raffica, per poi farli finire nell'immondizia? Tuttavia, non è giusto che in casi in cui venga definita la proprietà di un prodotto digitale dalle major dei settori di intrattenimento, in cui scrivono loro apertamente "Acquista" , questa non possa essere mantenuta nel tempo. La folle soluzione sarebbe una produzione per singolo acquisto, per quanto riguarda il prodotto fisico, mentre dei Token virtuali garantiti per il digitale. Ma tutto questo è follia e non sostenibile, sia nell'ambito dello sviluppo tecnologico, che in fattori di costo di singoli prodotti. Ad esempio, Amazon ti dice "Acquista" su un film Netflix, che per paradosso chiude, facendoti di fatto perdere il film: chi ci mette la faccia per te garantendoti la licenza di un film o un videogioco perché tu possa continuare ad usufruirne? Non c'è soluzione, finché esiste la licenza dei Copyright, o finché non esista un unico colosso che inglobi tutte le licenze del mondo, limitando di fatto il mercato. Alla fine occorre accettare il modello che propone chi ti vende il prodotto/servizio e se non ti piace, semplicemente ne fai a meno, se no ti adatti. Questo perché l'intero mondo digitale è difficile da regolamentare, per questo chi ci sa fare, fa una tonnellata di soldi. Per chi ha occhi per vedere, Internet lentamente si sta rivelando da "iper comunista, maxi condivisione", a violenza e truffa. Come detto non è cosa nuova, a me è successo con PS3. Ma alla fine il concetto è lo stesso: ti si rompe la PS1, PS2 o PS4, e ti dai in faccia tutti i giochi. E ancora di più della fine, non te li porti nella tomba, come con i soldi. Alla fine è l'esperienza che conta: se non ti ricordi il gioco, il film o l'album musicale, stai sicuro che era una merda.
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Invece di flammare provo ad essere gentile questa volta. Marcello, sinceramente, giuro, senza fare l'acido come al solito (che poi non sono acido, sono romano, parlo "de core"), dove vivi? Sì, lo so, l'inizio non sembra promettente, ma ci sono delle discrepanze tra quello che scrivi e quella che è la realtà. Premessa: Sono convinto ci siano delle regole da inserire e altre da cambiare, così che il cliente venga tutelato. Quindi, il quattro luglio esce Resident Evil 10, il 17 luglio non puoi toglierlo da Steam, su questo siamo d'accordo, ma quando parli di comprare un gioco, ma quando mai? Parli di '82, l'anno della mia nascita, ricordi per caso i floppy che si cancellavano da soli? Le hanno provate tutte per combattere la pirateria, se non ricordo male era System Shock 2, tra gli altri. Partiva l'installazione, erano 6-8 floppy, non ricordo di preciso. Se durante l'installazione c'era un problema di lettura, ormai i primi floppy si erano cancellati, avevi buttato 89.000 lire. Ma non potevi fare nulla, perché? Perché nell'EULA c'era scritto e c'è anche oggi: "Il software viene concesso in licenza, non venduto." "Il publisher si riserva il diritto di revocare la licenza in qualsiasi momento." Quello che tu possiedi è la custodia, i manuali eventuali e il supporto. Il gioco NON è tuo. E ci sono molti giochi, più che altro ce ne saranno, che manco partiranno a distanza di anni, proprio perché verranno ritirate le licenze. Ma facciamo finta che terrai una Serie X, una PS5, scollegata, senza più fare aggiornamenti, da qui a vent'anni. Sai meglio di me che ormai con la mania della patch al day 1, buona parte dei giochi escono ingiocabili, quindi tenere il disco di, dirò un titolo ovvio, Cyberpunk 2077, sarà totalmente inutile. Come ben affermi, le battaglie si fanno con le scelte d'acquisto. Ma sai benissimo anche che con titoli come GTA, è una guerra persa in partenza, perché la gente lo comprerà anche se il software lo dovessero mettere su uno spicchio di pecorino. Personalmente le mie battaglie le faccio, per molte affermazioni irrispettose verso i videogiocatori di Jim Ryan, pur avendo tutte le console, dal NES in giù, non ho mai acquistato e mai prenderò una PS5, e se avessi preveduto quello che sarebbe successo in MS con la moria degli studi di questi tempi, nemmeno la Serie X avrei preso (che tra l'altro ho ricevuto in regalo). Per un motivo simile (non puoi, per rispetto nei confronti degli utenti, lanciare una console con UN gioco) non ho acquistato, e spero mai lo farò, la Switch 2. Vorrei capire con la copia fisica cosa pensate di possedere. Un gioco del NES? Sì, è vostro, nessuno ve lo tocca, ma un disco di PS5, basterà un aggiornamento della console a bloccarvi il disco, che rimarrà un rifiuto di plastica e metallo. Davvero, relativamente a queste critiche, puoi, cortesemente, nei limiti di quella che è la tua disponibilità, ovviamente, chiarirmi il tuo punto di vista che sinceramente mi sembra poco attinente alla realtà? Grazie.
In attesa dell'eventuale risposta di Marcello - semmai arriverà - ti pongo una riflessione molto semplice.. Tu sollevi punti legittimi, reali, ma il punto è che la sparizione dei dischi non risolve nulla.. L'amante del digital non ha nessun motivo, nessuno, per dover promuovere questa cosa.. Non è che senza dischi le cose migliorino eh, anzi, possono solo peggiorare.. Personalmente il disco mi permette di fare un po' di cose in più con quella licenza - prestarla, rivenderla, esporla.. La copia fisica aggiunge anche un contesto emozionale, romantico, al videogioco, che il digitale non permette.. È un aspetto in più, magari non fondamentale per tutti, ma per molti si.. Ma ripeto, la Dismissione del fisico non porta nessun vantaggio a nessuno, solo alle multinazionali, e non comprendere questo è deleterio per tutti noi appassionati..

La realtà dei fatti è che la narrazione di Sony verte sul "vi veniamo incontro", ed è una bugia manipolatoria.. Vanno incontro solo ai loro interessi: legittimo dal loro punto di vista, ma predatorio nei nostri confronti.. Quindi ben vengano le proteste.. Se 8 su 10 acquistano in digitale, I 2 restanti non devono accodarsi ma farsi sentire, non devono conformarsi.. Poi sta a quest'ultimi scegliere cosa fare, ma nessuno deve impedire all'altro di dire la propria.. C'era un amico mio che acquistava giochi picchiaduro sempre usati perché, a detta sua, risparmiando per il gioco base poteva permettersi I pacchetti di lottatori per godere del gioco completo.. E quei pacchetti foraggiano anche Sony eh.. Ma le big, semplicemente, sono ingorde, desiderano solo far acquistare il gioco a prezzo pieno più i pacchetti..

La realtà è che il medium è in crisi profonda.. Devono aumentare gli introiti derivanti da sempre più grosse spese di sviluppo e ricerca, tempi mostruosi di lavorazione, e spillano dove possono senza guardare in faccia a nessuno.. Nintendo vuole favorire il digitale non abbassando il prezzo di quest'ultimo ma aumentando il prezzo del fisico.. Il passo successivo senza fisico sarà aumentare il digitale perché non c'è l'alternativa..

Fisico e digitale hanno gli stessi problemi di possesso sulle licenze.. Eliminare il fisico non risolve nulla, eppure in molti difendono questa scelta.. Sono io a non capire la realtà..
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A me preoccupa molto più il fatto che le banche stiano digitalizzando il denaro, per il quale paghiamo depositi annui basati sul nulla e trasferimenti che in pratica dovrebbero costare zero per non avere niente tra le mani, altri che cd rom. Un tempo era l'oro, con l'oro come mezzo di scambio potevi andare ovunque che avresti effettutato uno scambio, poi arrivata la carta perchè portarsi l'oro appresso è pericoloso, ma quella carta non viene riconosciuta dappertutto, oggi con quella carta nn puoi rivere indietro il tuo oro. ciò che avremo sarà virtuale e a me di farmi prendere in giro non piace. Voi cosa ne pensate?
Penso che l'oro lo puoi sempre comprare anche adesso e nessuno te lo vieta. Se l'oro non è un bene sufficientemente liquido per te, ci sono gli ETF che ne seguono l'andamento. E se gli ETF ti sembrano troppo rischiosi, ci sono sempre i buoni vecchi BTP. In base alle tue necessità, una soluzione si trova sempre.
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In attesa dell'eventuale risposta di Marcello - semmai arriverà - ti pongo una riflessione molto semplice.. Tu sollevi punti legittimi, reali, ma il punto è che la sparizione dei dischi non risolve nulla.. L'amante del digital non ha nessun motivo, nessuno, per dover promuovere questa cosa.. Non è che senza dischi le cose migliorino eh, anzi, possono solo peggiorare.. Personalmente il disco mi permette di fare un po' di cose in più con quella licenza - prestarla, rivenderla, esporla.. La copia fisica aggiunge anche un contesto emozionale, romantico, al videogioco, che il digitale non permette.. È un aspetto in più, magari non fondamentale per tutti, ma per molti si.. Ma ripeto, la Dismissione del fisico non porta nessun vantaggio a nessuno, solo alle multinazionali, e non comprendere questo è deleterio per tutti noi appassionati.. La realtà dei fatti è che la narrazione di Sony verte sul "vi veniamo incontro", ed è una bugia manipolatoria.. Vanno incontro solo ai loro interessi: legittimo dal loro punto di vista, ma predatorio nei nostri confronti.. Quindi ben vengano le proteste.. Se 8 su 10 acquistano in digitale, I 2 restanti non devono accodarsi ma farsi sentire, non devono conformarsi.. Poi sta a quest'ultimi scegliere cosa fare, ma nessuno deve impedire all'altro di dire la propria.. C'era un amico mio che acquistava giochi picchiaduro sempre usati perché, a detta sua, risparmiando per il gioco base poteva permettersi I pacchetti di lottatori per godere del gioco completo.. E quei pacchetti foraggiano anche Sony eh.. Ma le big, semplicemente, sono ingorde, desiderano solo far acquistare il gioco a prezzo pieno più i pacchetti.. La realtà è che il medium è in crisi profonda.. Devono aumentare gli introiti derivanti da sempre più grosse spese di sviluppo e ricerca, tempi mostruosi di lavorazione, e spillano dove possono senza guardare in faccia a nessuno.. Nintendo vuole favorire il digitale non abbassando il prezzo di quest'ultimo ma aumentando il prezzo del fisico.. Il passo successivo senza fisico sarà aumentare il digitale perché non c'è l'alternativa.. Fisico e digitale hanno gli stessi problemi di possesso sulle licenze.. Eliminare il fisico non risolve nulla, eppure in molti difendono questa scelta.. Sono io a non capire la realtà..
Non mi sembra di aver vietato la parola a nessuno. Semplicemente ho un'opinione e la espongo. Vedi, per me è una questione di punti di vista.
Vedi me e mio cugino, parlo di meccaniche da adulti, essendo entrambi dell'82. Lui è tipo da Porsche e Audi, la prima per le occasioni, il SUVvone per tutti i giorni, ovviamente diesel. Lui comprate in contanti usate, entrambe.
Io sono il tipo da finanziamento a vita, da Yaris Cross cambiata ogni 4 anni. Non perché non mi piacciano quel tipo di auto, ma perché penso che da una parte risparmio, le Toyota non vedono mai i meccanici, dall'altra contribuisco, anche se in maniera misera, a portare qualcosa di buono nel mondo. Poi, abitando a Parigi, se non hai una classe 1, in città non ci entri. Ma quello è un altro discorso.
Il problema è che abbiamo davanti un momento, se non di crisi definitiva, di svolta.
Da una parte abbiamo Xbox che compra Activision e piano piano la smembra, insieme a tutti gli altri studios, dall'altra Sony che ragà, MENTE SPUDORATAMENTE. Sembra andare tutto bene, a sentire loro sembra che la crisi non li tocchi. Poi ogni tanto vieni a sapere che forse vendono le console in perdita, che forse Bungie passa a miglior vita e tutta una serie di rumors. Da parigino (di adozione, romano di nascita), sto aspettando la morte di Quantic Dream, di Don't Nod e di Ubisoft Montreuil, i tre studi che ho a un paio di km da casa. Il secondo è già spacciato, gli altri beh, le voci non sono bellissime.
L'industria intera si è impantanata su questo modello di sviluppo non sostenibile, con giochi che richiedono decine di anni per essere completati, e spesso MALE.
Poi ti giri e vedi che piattaforme come Steam stanno vivendo il loro momento d'oro (rispetto agli altri).
Il sabato e la domenica, per potermi permettere i videogiochi, spesso facevo il fotografo di matrimoni, e ho avuto la (s)fortuna di ritrovarmi davanti al passaggio tra analogico e digitale. Sai cosa si diceva? Che le fotografie erano peggiori, che erano solo giocattoli e così via. Che per certi versi era vero, la Nikon D1 (se non erro), era la flagship della casa nipponica, non era nemmeno a sensore pieno e vantava i suoi succosissimi 2,7 megapixel.
Il mondo si sta spostando verso il digitale e non possiamo fare altro che accettarlo. Quello che però dobbiamo pretendere, è che si impostino delle regole, delle leggi che vadano a nostra tutela, perché quelle che ci sono ora non sono sufficienti.
Stai parlando con uno che gira la testa e vede la versione giapponese da collezione di Shenmue II e di RE Code Veronica per Dreamcast, grandissima console. Ero devastato quando fallì. Ho le edizioni da collezioni degli Halo, di tutti gli AC, di tutti i Gears, degli Uncharted, dei Batman Arkham... Quindi ti pare che non capisco quando mi dici che la copia fisica ti da quell'emozione che il digitale non ti dà?
Quando comprai, col mio migliore amico, FFVII, e lo giocammo insieme, cavolo, sarà stato il primo anno delle medie, avete idea di quanto sia costato, a due ragazzi così giovani comprare un titolo del genere al day 1? Se non ricordo male: 149.000 lire (ma potrei sbagliarmi col costo dei giochi per SNES).
Non so come comunicare la passione che provo per il medium, che ha spesso provato a rovinarmi la vita, ma quando uscì PS5, giurai che non l'avrei acquistata, perché - al tempo - Ryan, promuoveva politiche di cacca nei confronti di noi utenti. Cosa che lo Spencer dei bei tempi non ha MAI fatto (e non ho scritto sia un santo, sia chiaro). Con Switch 2 ho preso la stessa decisione, perché per me tutto quell'hype su una console che decidi di far uscire con UN gioco e delle patch di aggiornamento grafico di altri due titoli, pure a pagamento, significa che dell'utente e del medium stesso, non te ne frega un clacson.
Poi vedi, proprio per il rispetto che provo per il videogioco, vieterei anche i prezzi troppo bassi, perché lo vanno a distruggere.
Ma quando parlate del fatto di risparmiare, comprando il fisico, ma quando mai? Semplicemente non è vero.
Leggo: Monster Hunter Rise - 2,97€, Stella Blade - 31,35€, Cyberpunk 2077 - 13,24€ e così via. Trovatemi un negozio, uno solo, che fa prezzi del genere.
Eliminare il fisico secondo me aiuta sia l'ambiente, meno rifiuti, sia tende ad equilibrare il grande publisher e lo sviluppatore indie. Gli dà una visibilità molto più simile (sia chiaro, il grande publisher sarà sempre più in primo piano).
Però servono regole, qualcuno ha parlato di Ban, se mi bannano su Steam mi fanno male, quello sarebbe da rivedere, tanto per fare un esempio.
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Non mi sembra di aver vietato la parola a nessuno. Semplicemente ho un'opinione e la espongo. Vedi, per me è una questione di punti di vista. Vedi me e mio cugino, parlo di meccaniche da adulti, essendo entrambi dell'82. Lui è tipo da Porsche e Audi, la prima per le occasioni, il SUVvone per tutti i giorni, ovviamente diesel. Lui comprate in contanti usate, entrambe. Io sono il tipo da finanziamento a vita, da Yaris Cross cambiata ogni 4 anni. Non perché non mi piacciano quel tipo di auto, ma perché penso che da una parte risparmio, le Toyota non vedono mai i meccanici, dall'altra contribuisco, anche se in maniera misera, a portare qualcosa di buono nel mondo. Poi, abitando a Parigi, se non hai una classe 1, in città non ci entri. Ma quello è un altro discorso. Il problema è che abbiamo davanti un momento, se non di crisi definitiva, di svolta. Da una parte abbiamo Xbox che compra Activision e piano piano la smembra, insieme a tutti gli altri studios, dall'altra Sony che ragà, MENTE SPUDORATAMENTE. Sembra andare tutto bene, a sentire loro sembra che la crisi non li tocchi. Poi ogni tanto vieni a sapere che forse vendono le console in perdita, che forse Bungie passa a miglior vita e tutta una serie di rumors. Da parigino (di adozione, romano di nascita), sto aspettando la morte di Quantic Dream, di Don't Nod e di Ubisoft Montreuil, i tre studi che ho a un paio di km da casa. Il secondo è già spacciato, gli altri beh, le voci non sono bellissime. L'industria intera si è impantanata su questo modello di sviluppo non sostenibile, con giochi che richiedono decine di anni per essere completati, e spesso MALE. Poi ti giri e vedi che piattaforme come Steam stanno vivendo il loro momento d'oro (rispetto agli altri). Il sabato e la domenica, per potermi permettere i videogiochi, spesso facevo il fotografo di matrimoni, e ho avuto la (s)fortuna di ritrovarmi davanti al passaggio tra analogico e digitale. Sai cosa si diceva? Che le fotografie erano peggiori, che erano solo giocattoli e così via. Che per certi versi era vero, la Nikon D1 (se non erro), era la flagship della casa nipponica, non era nemmeno a sensore pieno e vantava i suoi succosissimi 2,7 megapixel. Il mondo si sta spostando verso il digitale e non possiamo fare altro che accettarlo. Quello che però dobbiamo pretendere, è che si impostino delle regole, delle leggi che vadano a nostra tutela, perché quelle che ci sono ora non sono sufficienti. Stai parlando con uno che gira la testa e vede la versione giapponese da collezione di Shenmue II e di RE Code Veronica per Dreamcast, grandissima console. Ero devastato quando fallì. Ho le edizioni da collezioni degli Halo, di tutti gli AC, di tutti i Gears, degli Uncharted, dei Batman Arkham... Quindi ti pare che non capisco quando mi dici che la copia fisica ti da quell'emozione che il digitale non ti dà? Quando comprai, col mio migliore amico, FFVII, e lo giocammo insieme, cavolo, sarà stato il primo anno delle medie, avete idea di quanto sia costato, a due ragazzi così giovani comprare un titolo del genere al day 1? Se non ricordo male: 149.000 lire (ma potrei sbagliarmi col costo dei giochi per SNES). Non so come comunicare la passione che provo per il medium, che ha spesso provato a rovinarmi la vita, ma quando uscì PS5, giurai che non l'avrei acquistata, perché - al tempo - Ryan, promuoveva politiche di cacca nei confronti di noi utenti. Cosa che lo Spencer dei bei tempi non ha MAI fatto (e non ho scritto sia un santo, sia chiaro). Con Switch 2 ho preso la stessa decisione, perché per me tutto quell'hype su una console che decidi di far uscire con UN gioco e delle patch di aggiornamento grafico di altri due titoli, pure a pagamento, significa che dell'utente e del medium stesso, non te ne frega un clacson. Poi vedi, proprio per il rispetto che provo per il videogioco, vieterei anche i prezzi troppo bassi, perché lo vanno a distruggere. Ma quando parlate del fatto di risparmiare, comprando il fisico, ma quando mai? Semplicemente non è vero. Leggo: Monster Hunter Rise - 2,97€, Stella Blade - 31,35€, Cyberpunk 2077 - 13,24€ e così via. Trovatemi un negozio, uno solo, che fa prezzi del genere. Eliminare il fisico secondo me aiuta sia l'ambiente, meno rifiuti, sia tende ad equilibrare il grande publisher e lo sviluppatore indie. Gli dà una visibilità molto più simile (sia chiaro, il grande publisher sarà sempre più in primo piano). Però servono regole, qualcuno ha parlato di Ban, se mi bannano su Steam mi fanno male, quello sarebbe da rivedere, tanto per fare un esempio.
Innanzitutto grazie per il commento, percepisco passione..

Io parto dal presupposto del tuo primo commento, ovvero la domanda su cosa pensiamo di possedere col fisico.. Diciamo che ti sei risposto da solo quando elenchi le edizioni da collezione.. Quindi il fisico è quel che è, un mezzo per fruire di una passione - il videogioco - non tanto differente dal digitale in termini di possesso.. L'evoluzione manda in pensione il fisico? Lo capisco, è da parecchio che il fisico non è il fisico di una volta - sono classe 89, non ci scambiamo così tanto.. Fatto sta che gli audiolibri hanno affiancato I libri, I film in blu-ray affiancano il cinema mentre il videogioco fisico - imposizione dall'alto - non potrà affiancare il videogioco digitale.. Posso scegliere di fotografare con lo smartphone, con la macchina economica e quella professionale.. L'accesso alla fotografia è mia scelta, come accedere al videogioco non più.. Ed il punto del discorso è la crisi del medium.. Le big non elimineranno il fisico perché poco profittevole, ma perché non profittevole abbastanza quanto il digital per coprire le voragini create.. È un medium accartocciato su se stesso da almeno 10 anni, dal fantomatico annuncio di Xbox one almeno.. Un susseguirsi di scelte, operazioni, strategie, atte a rimpinguare le entrate, che anno dopo anno devono segnalare sempre un più e mai un =, e ancor "meno un -". Questa ricerca ossessiva del GaaS perfetto, questi abbonamenti, questi rincari del software, sono continui, da anni e anni.. Il ricorso all'IA per fare di più senza pagare stipendi, con conseguenti chiusure di studi che, se non vendono alacremente, saluti 🖐️

Il risparmio col fisico c'è eccome.. Non parlo solo di acquisto day-one - spesso scontato - quanto nella possibilità di prestito in amicizia, di rivendita, di permuta per altri nuovi giochi.. Osservare la libreria e come buttare uno sguardo sul passato, consapevole che ogni pezzo è stato sudato, ricercato, condiviso, frutto di un regalo di chi Ti conosce.. Poi che ormai I dischi siano chiavi di sblocco è ovvio, ma aldilà di questo che differenza c'è col digitale? L'inquinamento eh, allo stato attuale si usa l'ambiente solo per farsi belli, perché le copie finte fisiche esisteranno tramite minicustodie di plastica e cartoncini col codice.. Quando abolirono I libretti dalle copie fisiche dissero che era per salvaguardare alberi e foreste, ma curiosamente i diversi cartoncini con codici e pubblicità abbondavano.. Le collector's con statue enormi in plastica non danneggiano l'ambiente? Beh, se per produrle pago 50 e le rivendo a 200 non importa loro dell'ambiente.. E penso che, o grande studio o studio indie, se un videogioco è ottimo lo è a prescindere, cambia solo il marketing. Potevo prendere Hollow Knight Silksong a 20e, lo prendo a ottobre a 50 fisico perché ho scelto così.. Un domani non avrò questa scelta..

In sintesi si, ci vuole innanzitutto una riorganizzazione generale del medium, perché per come è messo adesso è un medium a tempo.. Non si può costantemente rivalersi sul consumatore abolendo diritti, alzando prezzi, limitando scelte, togliendo senza dare in cambio.. Il settore non è sostenibile, i giocatori hanno finanze limitate.. Senza fisico I prezzi si alzeranno perché alzeranno ciò che resta, il digitale.. I cataloghi dei servizi diverranno più costosi e più esigui in termini di quantità, la ricerca del GaaS e inutile perché Fortnite, roblox e GTA hanno creato fidelizzazione e quella non la smonti.. Il problema è il settore, ed eliminare la coesistenza fisico/digitale non risolve nulla, rimanda solo l'inevitabile facendo perdere fiducia..
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"Tira tira la corda si strappa", ogni cosa ha un limite, tutto.
E adesso lo stanno superando con prepotenza, senza tenere di conto i milioni di utenti che l' hanno tenuta in piedi meritatamente fino ad oggi.
E visto che, i giocatori non sono pecore ma persone con delle preferenze, per dimostrare che noi qualcosa contiamo, compreró in digitale solo titoli Indy, i titoli da collezionare, da rivendere o tutti i tripla A, li prenderò in formato fisico finché esisteranno.
Se tutti facessimo cosí, tra 5 minuti, Sony o chiunque pensa di prendere scelte drastiche senza neanche considerarci, farebbero retrofront in meno che non si dica...
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A me preoccupa molto più il fatto che le banche stiano digitalizzando il denaro, per il quale paghiamo depositi annui basati sul nulla e trasferimenti che in pratica dovrebbero costare zero per non avere niente tra le mani, altri che cd rom. Un tempo era l'oro, con l'oro come mezzo di scambio potevi andare ovunque che avresti effettutato uno scambio, poi arrivata la carta perchè portarsi l'oro appresso è pericoloso, ma quella carta non viene riconosciuta dappertutto, oggi con quella carta nn puoi rivere indietro il tuo oro. ciò che avremo sarà virtuale e a me di farmi prendere in giro non piace. Voi cosa ne pensate?
É vero 👍 , ma comunque, anche se in maniera ridotta, il principio é lo stesso... 😥
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Anche questo è progresso.
La carta è infinite volte migliore della banconota.

1. Non può essere rubata (non solo puoi bloccarla subito ma hai 48h di assicurazione sui furti), subisci uno scippo, né tu hai subito un danno (documenti ed effetti a parte) né il ladro ha guadagnato qualcosa
2. Non ci puoi fare il nero
3. Sicuramente è molto più snella nell'utilizzo. Metti che vuoi comprarti un orologio in negozio. Avevi letto in vetrina che costava 119€. Ti porti dietro due banconote da 50 e una da 20. Arrivi al negozio e... "Cavolo, avevo letto male"... era 199. Con la carta li avresti dietro
4. I pagamenti sono istantanei. Mia madre prende una multa, deve uscire di casa per andarla a pagare (è ancorata al contante la mia genitrice), io prendo il cellulare, fatto.

Il resto, francamente, è credere in cospirazioni che non esistono.
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Proprio su questo andiamo a sbattere, ripeto, sono d'accordo sul fatto che si devono creare nuove leggi a protezione dell'utente, ma "ci tolgono diritti" non esiste. Non esiste.
Io ti fornisco un servizio, te lo fornisco a queste condizioni, le accetti? Lo compri. Non le accetti? Non lo compri. PUNTO. Dove stanno i diritti in tutto ciò! Come ti dicevo per il fotografo, se volevi che facessi un servizio al tuo matrimonio e io ti dicevo che costavo 1500€, tu avevi il DIRITTO di pagarmi 300€? Stiamo parlando della stessa cosa, capisci che non ha senso? Mio il prodotto, mie le condizioni. Non ti piace. Compra altro.
E un'altra cosa, ATTENZIONE, bisogna creare delle regole, come scritto, ma che non siano troppo dispendiose per il produttore. Esempio: "qualsiasi videogioco deve essere pubblicato con una disponibilità minima di 150 anni."
Sarebbe quello che vorremmo, no? La garanzia che quello che acquisto rimarrà lì. Ma chi lo paga? Rockstar pure pure, ma il piccolo sviluppatore indie dove li trova i soldi per mantenere il proprio prodotto a catalogo?
E anche, come lo obblighi? Quello chiude la società, ne apre un'altra e ti ha fregato.
Stiamo parlando sempre di un settore in crisi, in parte anche per colpa degli utenti, che con la pirateria lo hanno affossato (fortunatamente molto meno delle scorse generazioni).
Una cosa che invece trovo veramente vergognosa è il prezzo dei titoli calcistici che non contenti introdurranno degli sponsor (che personalmente a bordo stadio pensavo già ci fossero, mi tengo lontano da quel genere). O mi abbassi il prezzo o rinunci agli sponsor. Ma tanto la gente li comprerà comunque. Quindi che problema c'è?
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Invece di flammare provo ad essere gentile questa volta. Marcello, sinceramente, giuro, senza fare l'acido come al solito (che poi non sono acido, sono romano, parlo "de core"), dove vivi? Sì, lo so, l'inizio non sembra promettente, ma ci sono delle discrepanze tra quello che scrivi e quella che è la realtà. Premessa: Sono convinto ci siano delle regole da inserire e altre da cambiare, così che il cliente venga tutelato. Quindi, il quattro luglio esce Resident Evil 10, il 17 luglio non puoi toglierlo da Steam, su questo siamo d'accordo, ma quando parli di comprare un gioco, ma quando mai? Parli di '82, l'anno della mia nascita, ricordi per caso i floppy che si cancellavano da soli? Le hanno provate tutte per combattere la pirateria, se non ricordo male era System Shock 2, tra gli altri. Partiva l'installazione, erano 6-8 floppy, non ricordo di preciso. Se durante l'installazione c'era un problema di lettura, ormai i primi floppy si erano cancellati, avevi buttato 89.000 lire. Ma non potevi fare nulla, perché? Perché nell'EULA c'era scritto e c'è anche oggi: "Il software viene concesso in licenza, non venduto." "Il publisher si riserva il diritto di revocare la licenza in qualsiasi momento." Quello che tu possiedi è la custodia, i manuali eventuali e il supporto. Il gioco NON è tuo. E ci sono molti giochi, più che altro ce ne saranno, che manco partiranno a distanza di anni, proprio perché verranno ritirate le licenze. Ma facciamo finta che terrai una Serie X, una PS5, scollegata, senza più fare aggiornamenti, da qui a vent'anni. Sai meglio di me che ormai con la mania della patch al day 1, buona parte dei giochi escono ingiocabili, quindi tenere il disco di, dirò un titolo ovvio, Cyberpunk 2077, sarà totalmente inutile. Come ben affermi, le battaglie si fanno con le scelte d'acquisto. Ma sai benissimo anche che con titoli come GTA, è una guerra persa in partenza, perché la gente lo comprerà anche se il software lo dovessero mettere su uno spicchio di pecorino. Personalmente le mie battaglie le faccio, per molte affermazioni irrispettose verso i videogiocatori di Jim Ryan, pur avendo tutte le console, dal NES in giù, non ho mai acquistato e mai prenderò una PS5, e se avessi preveduto quello che sarebbe successo in MS con la moria degli studi di questi tempi, nemmeno la Serie X avrei preso (che tra l'altro ho ricevuto in regalo). Per un motivo simile (non puoi, per rispetto nei confronti degli utenti, lanciare una console con UN gioco) non ho acquistato, e spero mai lo farò, la Switch 2. Vorrei capire con la copia fisica cosa pensate di possedere. Un gioco del NES? Sì, è vostro, nessuno ve lo tocca, ma un disco di PS5, basterà un aggiornamento della console a bloccarvi il disco, che rimarrà un rifiuto di plastica e metallo. Davvero, relativamente a queste critiche, puoi, cortesemente, nei limiti di quella che è la tua disponibilità, ovviamente, chiarirmi il tuo punto di vista che sinceramente mi sembra poco attinente alla realtà? Grazie.
Come ci ricordi, tutto il discorso dei floppy e della pirateria é vero, ma sono stati proprio quegli errori e quei periodi a creare con il tempo, le modifiche e le nuove tecnologie che hanno risolto quei problemi. I giochi fisici di oggi infatti non soffrono di quei problemi proprio per questo, percui sarebbe meglio continuare sú quella strada, non buttare via le esperienze fatte inutilmente ma migliorarle ulteriormente.
Per esempio, come giustamente rammenti nel commento, la questione delle patch day One, delle licenze da aggiornare ecc, sono cose non che devono fare mollare tutto e buttarsi a capofitto nel digitale, ma sono cose che devono come in passato, servire per migliorare i prodotti e i servizi dei giocatori, come é stato sino ad oggi. Sono sicuro che se lo volessero potrebbero risolvere anche quei problemi.
La strada breve non é sempre la migliore.
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