L’UE e il futuro di Internet, quello di iPhone e la questione DAZN

By |3 mesi fa|Categories: IN EVIDENZA, TECH|Tags: |

Come il keynote Apple dello scorso 12 settembre preannunciava, è stata un settimana movimentata, per il mondo tech. Dall’annuncio dei nuovi iPhoneApple Watch, passando per le novità a tema copyright discusse dall’Unione Europea, arrivando fino al ritorno del campionato e, con esso, delle partite in streaming su DAZN.
Vediamo come sempre tutto nel nuovo numero di Spazio Tech.

UE e copyright: una misura contro i giganti del web?

Quando, lo scorso mese di luglio, venne discussa per la prima volta la proposta per la nuova normativa della legge sul copyright in Europa, venne sonoramente bocciata. A far storcere il naso furono soprattutto l’articolo 11 e l’articolo 13, che avevano fatto scattare le ire di punti di riferimento del web come Wikipedia.

ue copyright internet

L’articolo 11 sanciva che chiunque citi una fonte per un contenuto, o ne proponga un estratto, abbia bisogno di pagare una licenza che corrisponda il dovuto a chi ha creato quello stesso contenuto originale. Secondo l’articolo 13, invece, sarebbe necessaria l’introduzione di un filtro per i caricamenti di contenuti sulle maggiori piattaforme online, che blocchi preventivamente quelli protetti da copyright.

Dopo che l’eurodeputato Axel Voss ha suggerito alcune modifiche, che sono state accettate, è arrivata l’approvazione per portare avanti il progetto della normativa. La differenza sostanziale, rispetto alla prima proposta, è che ora si concentra su chi monetizza i contenuti e, in particolare, sulle grosse impresse. Dall’articolo 13, ad esempio, sono esentati siti “enciclopedia” come Wikipedia, ma anche i blog, le piccole e medie imprese e i contenuti a tema comico/satirico.

Rimane ora da vedere in che modo sarà definito il tutto che, per il momento, appare abbastanza fumoso. Come sarà possibile capire da principio se un video che sta venendo caricato e che contiene contenuti protetti da copyright avrà fini satirici, ad esempio? Attendiamo che l’UE svolga il suo lavoro, in uno scenario in cui i colossi del web, e in particolare Facebook Inc. e Google, non sarebbero per niente soddisfatti di quanto sancito a Strasburgo.

Intanto, su Twitter ha espresso la sua soddisfazione Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, che ha definito questa mossa come quella che metterà fine al “Far West digitale”.

Il futuro di Apple passa da iPhone XS e XS Max

Sono sulla bocca di tutti, dall’annuncio in poi: parliamo di iPhone XS e del suo fratello maggiore iPhone XS Max, i nuovi top di gamma firmati Apple in arrivo nei negozi. Entrambi i modelli mantengono il design del precedente iPhone X, sviluppando ulteriormente caratteristiche come l’intelligenza artificiale, il comparto fotografico (ora con la capacità di gestire al meglio lo sfondo dei vostri ritratti), il display Super Retina e il rinnovato chip A12.

iphone xs colori

Le nuove caratteristiche tecniche sono però affiancate anche da un prezzo che, contraddicendo i rumor, non cala affatto: in Italia, il Paese dell’area dell’euro dove costeranno di più, i nuovi iPhone saranno venduti rispettivamente a partire da 1.189€ (iPhone XS da 5,8″ con 64 GB) e da 1.289€ (iPhone XS Max da 6,5″ e 64 GB). Le prime informazioni che arrivano dal mercato ci dicono che il modello Max sia al momento il più richiesto per il suo generoso prezzo, mentre abbondano, per ora, le scorte di XS.

Chi vorrà spendere meno soldi, oltre a valutare l’acquisto di un modello di vecchia generazione, potrà valutare l’acquisto di iPhone XR: si tratta di un’alternativa colorata e tecnicamente castrata, ma che mantiene il design e alcune delle caratteristiche degli iPhone di fascia alta. Potrete, ad esempio, gestire liberamente lo sfondo dei vostri ritratti, o fare affidamento su Face ID e sul chip A12, ma sappiate che il display, definito Liquid Retina, non raggiunge i 1080p.

iphone xr colori

I prezzi, in compenso, partono da 889€ per 64 GB: una fascia alta per ottimi cellulari della linea Android, se vogliamo fare un confronto sul mercato, ma starà a ciascun consumatore fare i propri conti, le proprie valutazioni e decidere liberamente cosa preferisce acquistare.

Vi ricordiamo che, per tutti i dettagli sulle novità arrivate dal keynote Apple, potete fare riferimento al nostro speciale dedicato.

Le feature di iPhone e Apple Watch anche in Italia? Sì, ma non tutte

Ci sono due caratteristiche particolari che hanno attirato l’attenzione sui nuovi iPhone e sul nuovo Apple Watch Series 4. Nel caso del primo, parliamo del supporto, per la prima volta, alla doppia SIM, mentre per il secondo ha su di sé i riflettori la funzionalità di elettrocardiogramma introdotta da Apple. Entrambe queste cose, però, almeno per ora non saranno disponibili in Italia.

Nel caso della doppia SIM, infatti, i nuovi iPhone ne supportano una classica, “fisica”, e una virtuale, una eSim. In Italia, tuttavia, nessun operatore consente l’attivazione di una eSim, quindi fino a quando non ci sarà una svolta in questo senso non sarà possibile sfruttare questa feature.

Per quanto riguarda le funzioni di elettrocardiogramma di Apple Watch, invece, il problema risiede nel fatto che Apple per ora abbia ottenuto le dovute autorizzazioni solo per gli Stati Uniti, dove la feature sarà introdotta presto con un aggiornamento. Lavori in corso, invece, sugli altri mercati, Italia compresa.

Weekend movimentato per DAZN

In attesa di stabilizzare i suoi servizi di streaming, DAZN ha vissuto un altro weekend italiano abbastanza movimentato: pur avendo migliorato la qualità, come aveva annunciato qualche giorno fa, il servizio ha vissuto qualche momento di singhiozzo con il ritorno della Serie A, con gli utenti che non hanno mancato di farlo notare.

dazn italia

I commenti si sono infuocati, sui social, soprattutto domenica, durante Roma-Chievo Verona, quando a qualche problema di blocchi e rallentamenti gli utenti hanno sommato un’interruzione vera e propria che, precisa DAZN, non è dipesa dallo streaming.

Continuano, insomma, i lavori per rendere la piattaforma stabile anche in Italia, dopo che all’estero è entrata nell’uso comune degli appassionati di calcio. Prima o poi vedremo anche gli italiani seguire alcune delle partite di Serie A sui loro dispositivi smart e i loro computer? DAZN scommette ovviamente di sì.