Gli smartphone pieghevoli esistono e ci costeranno 1.500 euro | SpazioTech

RUBRICA
A cura di Stefania Tahva Sperandio - 20 Novembre 2018 - 9:47

Poteva mancare l’appuntamento con SpazioTech, la nostra rubrica dedicata alle novità tech e social di questa settimana? Ovviamente no, anche perché gli argomenti non mancano mai: dal rallentamento sul mercato di iPhone XSiPhone XR ai pensieri di Zuckerberg di chiudere Facebook, per arrivare fino a scoprire nel dettaglio gli smartphone pieghevoli di Samsung, che come prevedibile avranno un prezzo proibitivo.

Zuckerberg ha pensato di chiudere Facebook

Quello che sta per concludersi è stato un anno davvero difficile per Mark Zuckerberg: dopo lo scandalo Cambridge Analytica che ha portato il fondatore di Facebook anche davanti alla Corte dell’Unione Europea, la questione relativa all’elezione di Trump che sarebbe stata favorita dalle fake news e i problemi di privacy, il social network ha vissuto momenti decisamente difficili.

mark zuckerberg facebook

Non è effettivamente facile avere un colosso simile per le mani, che accumula informazioni su informazioni di miliardi di utenti in tutto il mondo, al punto che nel corso di un’intervista perfino Zuckerberg ha ammesso di aver pensato di chiuderlo.

Il fondatore del social network più celebre del pianeta aveva valutato l’ipotesi già una volta nel 2010, oltre che quest’anno dopo il caso Cambridge Analytica, con l’intento di proteggere la privacy degli utenti poiché la situazione stava sfuggendo di mano.

Qualsiasi sia il pensiero di Zuckerberg, è improbabile credere che un domani si possa arrivare alla chiusura di quello che è divenuto un modello per la comunicazione online tra gli individui e, soprattutto, per la pubblicità da parte delle aziende, che raggiungono facilmente i loro consumatori o potenziali tali.

Il rallentamento di iPhone XS e iPhone XR

Se Facebook piange, sicuramente Apple non ride. O almeno, non troppo. Come confermato da The Wall Street Journal, infatti, non solo la casa di Cupertino ha rallentato la catena di produzione di iPhone XR, ma anche quella del nuovo iPhone XS. Il mercato, insomma, ci sta dicendo prima di tutto che le persone non stanno poi ritenendo iPhone XR un così buon compromesso di qualità/prezzo, mentre il top di gamma iPhone XS sta a sua volta subendo dei piccoli rallentamenti.

iphone xr

I prezzi sempre più alti a cui sono arrivati i dispositivi della Mela ne stanno pian pianino rallentando la popolarità? I numeri ci parlano di una catena di produzione di iPhone XR addirittura ridotta a 1/3 rispetto alle stime iniziali. Apple è stata troppo ottimista e probabilmente i consumatori non sono pienamente convinti dagli smartphone offerti: un copione che però si era già visto lo scorso anno e che non ha scalfito minimamente la strategia commerciale di Tim Cook e dei suoi. Un processo che si ripeterà anche per i futuri eredi di iPhone XS?

Tim Cook vs Mark Zuckerberg

Mettiamo insieme i primi due argomenti della settimana per chiacchierare di una notizia che ha tenuto banco in settimana: è emerso, infatti, che Tim Cook aveva usato parole al vetriolo contro Mark Zuckerberg per lo scandalo Cambridge Analytica che aveva coinvolto Facebook qualche mese fa.

tim cook apple

Tim Cook, CEO di Apple

Il CEO di Apple aveva infatti spiegato che per lui la “privacy è un diritto umano”, aggiungendo anche non può dire cosa avrebbe fatto al posto di Zuckerberg, perché non sarebbe mai potuto arrivare ad avere i suoi stessi problemi.

Le sue parole non sono state accolte benissimo dal fondatore di Facebook, che avrebbe invitato tutti i dirigenti di Facebook Inc. a passare ad Android e che ha replicato che si progettano le cose diversamente, quando non si decide di rendere accessibili solo alle persone ricche. Chissà se, ora che la questione è diventata di dominio pubblico, arriveranno ulteriori repliche…

Lo smartphone pieghevole esiste (e costerà tanto)

Partiamo da una premessa: il primo smartphone pieghevole sarà essenzialmente brutto. Scordatevi la raffinatezza delle curve degli smartphone attuali, i corpi armoniosi e, ovviamente, sottili a cui ci siamo ormai abituati: il primo modello mostrato da Samsung è sicuramente più spigoloso, ma vale la pena sottolineare anche che questo non sarà il design finale con cui sarà commercializzato, ma un prototipo che vuole mostrare la tecnologia in funzione.

Tecnologia che, sicuramente, può strappare un effetto wow: lo smartphone può essere ripiegato su se stesso, rinchiudendo così nel suo corpo uno schermo: se piegato, mostrerà quello esterno, in modalità “smartphone” da 4,58″, da esteso, in modalità “tablet”, arriverà a un display da 7,3″.

L’idea alla base di questa tecnologia è chiarissima: consentirvi di portare in casa un device che, in base agli utilizzi, può fungere sia da smarpthone che da tablet, seguendovi così in ogni necessità. Per mandare un messaggio o leggere un mail potrebbe essere pratico il display piccolo, per vedere comodamente un episodio della propria serie TV ci si può affidare al display ampio.

samsung smartphone pieghevole spaziotech

Se vi suona come una cosa rivoluzionaria, sappiate che la cosa si rifletterà anche nel prezzo: secondo le stime, un dispositivo di questo tipo potrebbe costare circa 1.500€ ai consumatori, trattandosi di una assoluta novità. Non lo rimarrà comunque per molto, perché oltre a Samsung diverse altre compagnie (tra cui Huawei) hanno già rivelato di essere a loro volta al lavoro su display pieghevoli.

Il futuro passa dagli schermi pieghevoli? La direzione sembra ormai segnata e ogni cosa ci grida di sì: Samsung è stata la prima ad esporsi, ma non sarà l’unica. Il suo modello dovrebbe arrivare sul mercato nel 2019 e potrebbe fare da apripista per questo nuovo approccio ibrido al mondo di smartphone e tablet.

Nel frattempo, Apple arranca nella sua corsa alle vendite di iPhone XS e XR. Basterà per mandarle un messaggio ed eventualmente convincerla a rivedere le sue politiche? Noi pensiamo di no, ma staremo a vedere.




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