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Shattered Heaven | Provato – A spasso nel dungeon di Leonardo Interactive

Prime considerazioni sul progetto made in Italy Shattered Heaven. Il Roguelite funziona ancora?

Se c’è una software house italiana che negli ultimi anni si è prodigata per lo sviluppo e la pubblicazione di videogiochi dalla natura estremamente variegata quella è Leonardo Interactive.

Piattaforma:
PC
Genere:
dungeon-crawler, gioco-di-carte, roguelike
Data di uscita:
13 Ottobre 2022
Sviluppatore:
Leonardo Production
Distributore:
Leonardo Interactive

Il team con sede a Roma, dalla realizzazione del sorprendente Dry Drowning fino a Hell Architet, ha mantenuto per i suoi progetti un gameplay contraddistinto da un buon livello di accessibilità: risultato per nulla scontato, che gli ha permesso di ritagliarsi un pubblico di tutto rispetto nel mercato.

Per quanto riguarda, invece, Shattered Heaven – ultimo progetto fresco di campagna Kickstarter – abbiamo avuto l’occasione di muovere in anteprima i primi passi all’interno di un lavoro che ha un incredibile potenziale, con tutte le carte in regola (è il caso di dirlo, a breve vedrete perché) per risultare il culmine di un’esperienza consolidata anno dopo anno, capace di mescolare più generi.

Entrando più nello specifico, abbiamo mosso primi passi in un mondo dark fantasy ricco di fascino e, anche se sarà necessario una prova più approfondita per capire come sono stati amalgamate varie feature a livello di gameplay, non possiamo nascondere una certa speranza sulla qualità finale.

La Guerra dell’Ascensione

Un mondo senza nome dove la caduta di una divinità ha portato i suoi abitanti sull’orlo dell’estinzione, condannati da una maledizione a una vita di sofferenze e stenti dove anche il semplice riposo appare come un obiettivo pressoché irraggiungibile per molti comuni mortali.

Questo è l’incipit estremamente cupo che investe i giocatori durante l’inizio di Shattered Heaven, attraverso numerose informazioni testuali che lasciano trasparire fin dai primi minuti di gioco l’impegno profuso dal team nella realizzazione di una trama articolata, profonda e con il potenziale per lasciare al videogiocatore numerose chiavi di lettura.

Sul fronte narrativo, a essere sinceri, le aspettative sono alte considerando l’ottimo risultato raggiunto con i misteriosi e macabri omicidi di Dry Drowning e, anche se in queste prime ore di gioco non abbiamo percepito lo stesso coinvolgimento emotivo dell’epoca, il potenziale c’è – sempre a seconda delle varie evoluzioni possibili.

Soprattutto perché il team ha garantito la presenza di ben tre finali, dando la chiara idea che determinate scelte durante tutta l’avventura vadano prese con estrema cautela e possono cambiare il destino di numerose forze in gioco.

Fin dall'incipit saranno numerosi i dialoghi tra i vari comprimari.

Per necessità di seguire un racconto almeno inizialmente lineare, le informazioni ricevute appena avviata la partita sono tantissime e mettono in luce un mondo fantasy a tinte dark dove quattro fazioni lottano tra di loro per poter sopravvivere, in quella che viene chiamata Guerra dell’Ascensione.

Il tutto, facendo luce su un rituale misterioso e sanguinario che potrebbe mettere la parola fine ad anni e anni di sofferenze. Le declinazioni nello stile della narrazione tipica delle classiche avventure punte e clicca (noi l’abbiamo spolpata con un mouse come il Logitech G203 disponibile su Amazon e adatto a qualsiasi situazione) sono evidenti, e non ci vorranno molti minuti per conoscere i tre personaggi principali di Shattered Heaven ed entrarci in confidenza.

Si tratta della guerriera nata nella luce divina Andora, del cavaliere Magni – considerabile un vero e proprio scudo umano in armatura – e della giovane emarginata Ishana detentrice di un oscuro potere.

Il team che vanno a comporre sembra ben variegato per carattere e motivazioni che li spingono a lottare e unire le forze, e ciò anche se i vari dialoghi obbligano a numerose pause nel ritmo dell’avventura rispetto agli scontri, mentre ci sono i vari potenziamenti che vanno a caratterizzare l’altra faccia dell’esperienza.

I combattimenti non vanni mai sottovalutati.

Credere nel cuore delle carte

Durante questo test preliminare abbiamo potuto testare il nostro team di eroi nel primo dungeon di Shattered Heaven, confrontandoci con un gameplay che amalgama elementi ruolistici tra i più classici nel genere fantasy e un deckbuilding dinamico plasmato su tutti e tre i protagonisti, per un ventaglio di possibilità piuttosto vario durante gli scontri.

Per questi ultimi, nello specifico, si tratta di combattimenti a turni con un ordine prestabilito e ben visibile su schermo, dove sfruttare le carte dei vari deck per attaccare o difendersi dagli assalti nemici – senza dimenticare un quantitativo sostanzioso di carte speciali che conferiscono bonus o malus tra i più disparati che faranno la gioia dei giocatori più attenti.

I nemici, inoltre, sembrano abbastanza aggressivi e non vanno sottovalutati: il rischio di un repentino trial and error ci è sembrato dietro l’angolo in ogni partita.

Il dungeon è suddiviso in più sezioni con elementi procedurali che garantiscono una buona dose di rigiocabilità, con varie aree dove poter incontrare i nemici o attivare eventi casuali con cui interagire a seconda degli oggetti disponibili.

Si tratta di elementi interessanti che necessitano di maggiori approfondimenti, ma che rispecchiano un sistema che, in queste prime ore di gioco, funziona e mette in luce una struttura che invoglia il videogiocatore a continuare.

La personalizzazione del proprio team passa per numerose opzioni per l'equipaggiamento.

Come se non bastasse, in Shattered Heaven non mancano elementi legati alla personalizzazione e al potenziamento del proprio party, così come rami delle abilità distinti e stratificati su più opzioni.

Si tratta di aspetti, almeno in questo primo test, scalfiti solo superficialmente: sono comodamente raggiungibili da un hub di gioco che dal menù inframezza l’esplorazione di ogni area nuova del dungeon, utile per equipaggiarsi a dovere o dialogare con vari comprimari e per cercare di scoprire qualcosa di nuovo sul complesso universo di gioco.

Per quanto riguarda, invece, il comparto estetico è impossibile non apprezzare la bellezza dei vari disegni realizzati e animati, grazie a uno spiccato livello di dettagli per eroi, creature oscure che stuzzicano la fantasia degli appassionati e soprattutto ambientazioni estremamente evocative.

L’unico neo, invece, dal punto di vista visivo è rappresentato dall’interfaccia dei menù, abbastanza caotica. Un layout che, soprattutto durante i combattimenti a turni – tra consigli, spiegazioni e interfacce varie – non convince particolarmente, con un risultato che dà l’impressione di riempire eccessivamente lo schermo e disorientare il giocatore.

Piattaforme: pc
Questo primo test di Shattered Heaven ci ha lasciato diverse sensazioni positive e non possiamo che mantenere un genuino interesse per il prosieguo dei lavori. Un’avventura fantasy piuttosto cupa che vuole staccarsi dall’esperienza ruolistica tradizionale per abbracciare più generi, realizzando un mix con del potenziale tutto da scoprire. Per quanto riguarda la storia, inoltre, ci teniamo a sottolineare fin dalle prime battute un evidente fascino – tra bivi narrativi e differenti finali menzionati – e siamo curiosi di scoprire fino a dove riuscirà a spingersi il team di Leonardo Interactive per raggiungere un equilibrio ideale tra le varie meccaniche.

Pro

  • Un mondo dark fantasy tutto da scoprire...
  • Il sistema di deckbuilding ben si algama con gli scontri a turni
  • Esteticamente ha del fascino

Contro

  • ... ma la narrazione sembra molto lenta e va approfondita nelle sue possibili evoluzioni
  • Nonostante la natura procedurale dei dungeon, rimane un piccolo rischio legato alla ripetitività del gameplay